Materie prime di ricercata qualità, tanta lavorazione manuale, passione, inventiva e sperimentazione: sono questi gli ingredienti per una nuova filosofia del gelato artigianale, quella sposata dalle sorelle Antonella, Annalisa, Gabriella e Miriam Ricchiuto, che hanno fatto dell’amore per il gelato, realizzato solo con materie prime selezionate, e dell’innovazione, i loro punti di forza. I prodotti biologici, quelli raccolti dagli appezzamenti di terreno a loro vicini, per intenderci, vengono curati e infine trasformati. Niente viene lasciato al caso e soprattutto ogni prodotto naturale può diventare gelato, grazie alla loro sapiente manualità. Questa è l’essenza della gelateria G&co di Tricase dove oltre ai classici  e più commerciali gusti,  si possono trovare molti sapori esclusivi e originali, come il gelato al pane, all’olio d’oliva, alla birra, alla rosa, prodotto tenendo in infusione i petali di rosa. Non finisce qui: uno dei punti di forza di G&Co è il gelato naturale all’aloe, pianta dalle mille virtù, che, oltre a stimolare il sistema immunitario, depura l’organismo, migliorando le funzionalità di fegato e reni e del sistema linfatico. Le sorelle Ricchiuto lo preparano estraendo il succo naturale di questa preziosa pianta, lo lavorano e lo trasformano in gelato. Riguardo ad innovazione e sperimentazione non sono seconde a nessuno.
E infatti, anche quest’anno il gelato delle sorelle Ricchiuto si è aggiudicato i “3 Coni” nella quinta edizione della guida Gelato d’Italia 2021 realizzata da Gambero Rosso con Orion e presentata in occasione della della giornata Europea dedicata al Gelato Artigianale.


La gelateria salentina, l’unica pugliese presente nella guida, si è aggiudicata anche il premio “Sostenibilità”. Antonella, Miriam, Annalisa e Gabriella Ricchiuto, all’interno della loro gelateria, ogni giorno e da nove anni, lavorano duro, puntando sulla sperimentazione dei nuovi sapori e soprattutto sulla qualità delle materie prime. Hanno utilizzato una coltivazione locale di Opuntia (o fico d’india magenta) per ricavarne un gusto eccezionale; ma si possono degustare anche il gelato  all’olio, ai fichi, alla zucca, al finocchietto selvatico, alle more, all’avocado, alla papaja, alla patata dolce utilizzando frutti locali o che comunque sono realizzati con sistemi che rispettano la natura e che considerano la terra un essere vivente perché il terreno viene fertilizzato tramite humus di lombrico, microrganismi o scarti  macerati così da generare un superfood con qualità nutraceutiche.
“Siamo orgogliose e grate per il riconoscimento che abbiamo ottenuto e che ci sentiamo di condividere con tutti coloro che fanno della sostenibilità una scelta di lavoro, di vita e di salute. Proprio chi lavora – commentano le sorelle Ricchiuto – per la sostenibilità, ci permette di utilizzare materie prime preziose e poi di trasformarle.Ovviamente la fiducia di quelli che ci preferiscono ci rende ancora più orgogliose e ci fa continuare a cercare il meglio nei prodotti che riusciamo a trovare nei fornitori locali e non, rispettando la natura e l’ecologia. Sarebbe importante che ognuno di noi si approcciasse alla filosofia del mangiar bene, seguendo la stagionalità dei prodotti. INfine – concludono le sorelle Ricchiuto – La competenza necessaria per realizzare prodotti così ricercati la dobbiamo a un esperto , che fin da subito ci ha permesso di conseguire i risultati i che desideravamo ottenere con le materie prime ”.