La Masseria Sardo è una masseria del ‘700 sul lago d’Averno, era un rudere prima che decidessimo d’impegnare ogni risorsa possibile nel suo restauro, perché potesse diventare un luogo del cuore e dell’anima per noi e per chiunque vorrà venirci a trovare.

E’ un luogo di una bellezza disarmante, che oggi ha ritrovato uno splendore solo immaginato.
I campi fertili danno verdure e agrumi saporiti e incontaminati, la cucina si prepara a restituirli in piatti schietti, in cui potrete ritrovare tutto il sapore di un’emozione, nutrendovi corpo e anima con gli occhi colmi di bellezza.

Gabriella Barbati e sua sorella Fabiana, hanno investito le loro forze questo posto incantevole!!!

Dagli studi di “Arti e Scienze dello Spettacolo” alla cucina,cosa ti ha indotta a indossare grembiule e capello da chef ?

Ho sempre avuto la passione per la cucina, anche durante il mio periodo universitario lavoravo in cucina per poter arrotondare. A dire il vero il mio primo lavoro fu durante il liceo. Dopo la laurea ho provato a lavorare nel cinema ma l’ambiente non mi piaceva ed ho deciso di trasferirmi in Olanda dove ho lavorato come aiuto cuoco.

Carciofo bianco di pertosa e salsa d’uovo

Carciofo bianco di pertosa e salsa d’uovo

Le tue esperienze sono tantissime, da Cafè Toscanini per poi passare da Salvatore Tassa al suo Colline Ciociare e poi da Francesco Sposito presso Taverna Estia fino all’Antonello Colonna Resort, cosa ti hanno lasciato?

Mi hanno lasciato gli strumenti che mi hanno consentito di esprimere la mia personalità in cucina, inoltre mi hanno permesso di capire quale tipo di cucina volessi effettivamente fare. Per esempio Cafè Toscanini mi ha permesso di fare una cucina della tradizione a livello veramente alto, nobilitando le ricette tradizionali. Salvatore Tassa mi ha permesso di approfondire la ricerca dei prodotti del territorio, delle erbe spontanee e l’utilizzo di queste materie prime che mi permettessero di creare piatti della memoria che dessero un emozione. Con Francesco Sposito ho avuto la possibilità di avvicinarmi alla pasticceria e con lui ho potuto approfondire un utilizzo delle tecniche sempre più avanzato tenendo il cuore e la parte emotiva sempre ben presente. Infine con Antonello Colonna Resort avevo la fattoria e l’orto ed è stata la fine di un percorso che mi ha portato a sviluppare in modo definitivo la mia idea di cucina con la coltivazione in azienda della materia prima e l’allevamento in aziende, inoltre mi ha permesso di avvicinarmi al concetto di selezione e ricerca di produttori artigiani del territorio.

Quindi una volta tornata a Napoli mi sono dedicata alla ricerca di produttori artigiani, il che mi ha permesso di venire a contatto con delle splendide realtà ed eccellenze locali.

Linguine alla colatura d'alici, limone e nocciole

Linguine alla colatura d’alici, limone e nocciole

Poi hai legato il tuo nome al bistrot Donna Romita, che esperienza è stata?

È stata la prima direzione in toto di un locale, in un primo momento come consulente, poi dopo una breve esperienza ad Eccellenze Campane, la proprietà mi ha chiesto di prendere in mano la direzione del locale. Qui ho potuto fare una cucina 100% Campania, dall’olio, alla carta dei vini ai formaggi. Pensa che noi non utilizzavamo un prodotto come il Parmigiano, ma solo ed esclusivamente prodotti campani. Quindi ho potuto mettere a frutto il lavoro di selezione dei produttori fatto l’anno precedente.

Ora, insieme a tua sorella Fabiana, state per aprire Masseria Sardo, una azienda agricola, sullo scenario del meraviglioso lago d’Averno, ci racconti qualcosa in più?

Il rudere è un’eredità di famiglia, la prima idea di poter aprire un agriturismo nacque nel 2001, ma i tempi non erano ancora maturi. Successivamente con l’aiuto dell’architetto restauratore Gianni Morra che si innamora del posto, redige un progetto meraviglioso di restauro e lo porta in Soprintendenza. Con lui nasce una partnership e piano piano con gli anni il progetto prende forma anche se a singhiozzo. Io e mia sorella insieme abbiamo iniziato a vangare la terra ed i lavori sono durati circa 4 anni.

Baccalà in crosta di cereali

Baccalà in crosta di cereali

Cosa intendi proporre ai  clienti della Masseria Sardo?

Noi proponiamo un menù breve che cambia molto spesso, formato da 3 antipasti, 2 primi, 2/3 secondi e 3 dolci. La base è sempre vegetale e dipende da quello che ci offre il nostro orto, che viene curato direttamente da mia sorella Fabiana. Inoltre usiamo pesce locale, baccalà di Somma Vesuviana e della carne che sto inserendo lentamente perché stiamo ancora selezionando i produttori, è un menù che lascia spazio alla mia creatività e quindi mi è più facile invitarvi per provare la mia cucina più che a descirverla. 

Inoltre proponete la vendita diretta di frutta e verdura coltivati nel rispetto della natura, dell’ambiente e della biodiversità, che prodotti possiamo trovare da voi?

Come ti ho anticipato mia sorella si occcupa degli orti, oltre agli alberi da frutta che già erano presenti, come prugne, fichi e pere, percoche, mandarino flegreo e gli agrumi. Negli orti abbiamo ciò che la stagione offre, per esempio, la zucchina San Pasquale, il pomodoro cannellino flegreo, il sanmarzano, oppure la torzella, che è un broccolo   che ha una grande concentrazione vitaminica. Nella sostanza privilegiamo i prodotti tipici della nostra zona che si stanno un po’ perdendo, che, pur essendo più ”fragili” ed avere una resa minore rispetto ad altri, hanno un sapore peculiare.

A breve aprirete anche delle stanze per un B&B, ci racconti qualcosa?

Le camere saranno attive a breve, sono 4 camere che possono ospitare da 2 a 4 persone, sono immerse in un territorio che lascia poco spazio alla noia, in quanto da qui sono facilmente raggiungibili siti archeologici, il mare e soprattutto da qui è possibile partire per  fare delle passeggiate sul lungolago.

Inoltre in autunno inizieremo dei corsi di cucina e di pasticceria, organizzeremo concerti rappresentazioni teatrali, abbiamo in mente diverse attività.

Hai partecipato al Primo Piatto dei Campi 2018, iniziativa siglata LSDM e Pastificio dei Campi con Mischiato d’inverno, che piatto è?

È una pasta mista risottata con un brodo di cipolla ramata con Ceci di Cicerale ed il baccalà di Somma Vesuviana, un piatto nel quale ho voluto rievocare il calore e i profumi di una giornata d’inverno trascorsa davanti al camino, tra gli aromi dei mandarini appena colti, la resina profumata della legna da ardere e le preparazioni delle conserve di stagione.

Mischiato d’inverno

Mischiato d’inverno

Hai sempre affermato “rispetto gli ingredienti, non ne abuso” ci spieghi quest’affermazione?

Intendo dire che non bisogna per forza abbondare con gli ingredienti, basta che siano di buona qualità, questi sono quelli che danno sostanza al piatto. I prodotti sono quelli che danno un carica di sapore ed un equilibrio al piatto, sono gli stessi prodotti che hanno un equilibrio al loro interno.

Hai svolto corsi diversi corsi di cucina, che esperienza è quella di insegnare?

A me piace trasmettere la mia passione per la cucina, la cucina mi permette di esprimersi e poterlo passare agli altri, è una bellissima sensazione ed inoltre insegnare mi permette anche di innovare.

State per inaugurare, cosa ti auguri?

Duro lavoro e libertà!!!