Cari lettori, a settembre ho partecipato all’evento che si chiama “Eruzioni del Gusto” svoltosi all’interno del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Ma di cosa si tratta esattamente? Si tratta di una manifestazione organizzata dall’Associazione no profit Oronero, evento che si è svolto dal 17 al 20 Settembre 2021, ormai giunta alla sua Terza Edizione. Manifestazione legata a un concept dell’Enogastronomia, cultura e turismo dei territori vulcanici. Dell’edizione 2021 il giornale foodmakers.it è stato media partner.

Eruzioni del Gusto, è luogo d’incontro, scambio e condivisione. Infatti alcune tematiche sono state trattate via streaming, attraverso una piazza virtuale, anche per regolamentare e gestire la presenza di pubblico ed espositori, in rispetto delle norme anticovid. Ma pur sempre punto di ritrovo, dove discutere di cibo in quanto espressione di culture, di identità e di modi di vivere. 

Vulcanesimo e cibo come fulcro dello sviluppo economico sostenibile. Un viaggio che parte dalla Campania ed attraversa l’Italia, con uno sguardo verso le aree geografiche di origine vulcanica del Pianeta. Un percorso rievocativo tramite dibattiti, workshop, chef, show cooking, degustazioni, ricerca scientifica e comunicazione. 

Il vino, il viaggio e la vite trovano a Pietrarsa, lungo il tratto ferroviario dove nel 1839, si diede inizio alla storia delle ferrovie del nostro Paese, dove troviamo il treno come mezzo naturale per nuove forme di turismo. 

Grandi novità quest’anno, all’interno dell’evento, con una sezione totalmente dedicata all’ enoturismo, con la prima Borsa Internazionale dell’ Enoturismo, occasione anche per presentare il brand White Italy, utile a promuovere il viaggio, l’ospitalità, enogastronomia, e la valorizzazione del territorio attraverso il paesaggio, la viticoltura, ed i vigneti storici ed eroici. Un vero percorso tra la bellezza ambientale ed i piaceri della gola. 

Un folto programma che si dispiega lungo i quattro giorni, dal venerdì al lunedì.

Tutti conosciamo bene che il cibo ha un significato diverso per ogni popolazione. Ma vi è un elemento comune per tutti, cioè, che il cibo è gioia, condivisione, cultura ed arte. Attimi di riflessioni, per costruire una nuova consapevolezza della cultura alimentare. Ma adesso per quanto attiene gli espositori: vi cito le Aziende e i consorzi che vi hanno preso parte. 

Cantine Torà (Torrecuso Benevento), * Enodelta ( Lapio Avellino) * Oleificio Punzo ( S. Giorgio a Cremano ), De Angelis ( Casal di Principe Caserta) * Casa Iuorio (Conserve – Palomonte Salerno) * La Guardiense (Guardia Sanframondi Benevento) * Sapori Vesuviano ( Portici Conserve) * Tenuta Vitagliano (S. Martino Valle Caudina Avellino) * Azienda Agricola Maietta Marco ( Avella Avellino) * Gragnano Food ( Pasta Gragnano) * Troppo Goloso (dolci Scafati Salerno) * Miele Ape Max ( Apicoltura S. Maria a Vico Caserta) * Vitis Aurunca ( Cellole, Caserta) Strade del Vino Vesuvio. Presente anche la  Toscana, la Regione Sicilia con il Consorzio tutela vini Etna DOC, Bolzano Azienda soggiorno e turismo.

 Adesso vediamo cosa ho scoperto e assaggiato in questo viaggio. 

Il mio percorso inizia alla vetrina della Toscana, con l’ assaporare dei formaggi tipici accompagnati con della confettura di marmellata e cipolle caramellate. Poi del pane con l’olio extravergine d’oliva Toscano, di Poggio al Vento, dal colore verde e dal profumo fruttato erbaceo, e dal gusto si evince una struttura intensa e complessa, ma leggermente amaro. Formato dalle seguenti cultivar: Moraiolo, Leccino, Pendolino e Frantoio. Spiccano soprattutto le note intense di erba cipollina e aglio orsino e pomodori acerbi, adatto per accompagnare piatti di pasta. 

A seguire non può mancare un po’ di dolcezza con le creme spalmabili dell’Azienda Agricola Maietta Marco. Prodotti realizzati con nocciola di Alta Qualità 100% Irpina. Ho provato il loro “Noccioro 45” crema spalmabile con solo quattro ingredienti : nocciole 45%, lo zucchero, il latte in polvere ed il cacao in polvere. Ed il Noccioro Dark con solo tre ingredienti senza latte in polvere. 

Restando in tema dolcezza, il viaggio prosegue con un sorprendente e fantastico incontro con un Alveare e l’ape regina, animali che dobbiamo impegnarci a proteggere per la salvaguardia dell’ambiente naturale e non perdere la produzione del nostro prezioso miele. Ho incontrato L’Azienda Ape Max, che mi ha raccontato la storia delle api e della difficoltà e calo di produzione di miele. Ho provato il loro miele di Arancio( con odore tipico del fiore, un sapore delicato. Dall’importante azione antispasmodica, calmante, adatto per gli stati ansiosi, emicrania ed insonnia); 

Ancora il Miele di Ciliegio( miele raro, dal retrogusto fruttato e il profumo delicato. Perfetto come drenante, depurativo del fegato e intestino. Dalla lenta cristallizzazione ),o

Poi il Miele di Castagno ( indicato per infezioni respiratorie, mal di gola, problemi digestivi. Ricco di vitamine B1 e C e sali minerali, ricco in acido folico). Il consiglio è quello di consumare più miele e meno zucchero. 

Finalmente, ci si sposta sul mondo vitivinicolo con la prima degustazione dove ho ritrovato l’amico sommelier Francesco D’Angelo, che mi presenta L’Azienda “Tenuta Vitagliano” facendomi degustare: 

“Columella” Irpinia Doc Coda di Volpe San Martino Valle Caudina. Un vitigno autoctono antico, per un vino bianco, dal colore dorato e dal boquet e profumi di ciliegia, acacia, e miele. Al gusto è fragrante e fine, con sentori di mela e pesca gialla. Dal finale intenso e ritorno gusto olfattivo. Un vino leggero con il 12,5% vol. da accompagnare con antipasti, minestre e pesce. 

Frojo, Falanghina Irpinia DOP. Uva bianca che trova il suo territorio d’elezione in Irpinia. Un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Vino acidulo, al sapore di frutta fresca di mela acerba, con sentori di ginestra ed erba bagnata. Un prodotto leggero con il 12,5% vol. Abbinabile con pesce e piatti delicati, dell’ annata 2020. 

“Caudio” Sciascinoso, Irpinia DOP, anno 2017 con il 13% vol. Un antico vitigno riscoperto. Gustoso e originale. Dal colore Rosso Rubino intenso e dal boquet intenso e fruttato con note di ciliegia ed amarena. Dal gusto secco, morbido ed equilibrato, con chiusura gradevole, che richiama le note di fichi. Un vino da grande invecchiamento per almeno 5 anni. Lo si può accompagnare con carne bianca, grigliata di pesce e sulla Pizza. 

Gli altri assaggi sono:

Cent’Ore Cantine Tora. Siamo in zona Torrecuso a Benevento, dove la viticoltura affonda le radici in tempi lontani, fino all’epoca Longobarda. Su suolo d’argilla, ad un’altezza di 350/400 metri, dove si trovano i loro 12ettari di proprietà, coltivando Aglianico e Falanghina. Sulle pendici del Castello di Torrecuso. 

Alla vista, ha un colore giallo paglierino, con profumi spiccatamente minerali e floreale, molto intenso con note di nocciola tostata, ginestra e magnolia. Al gusto è secco, caldo, morbido, di buon corpo, la giusta freschezza e una pronunciata persistente aromatica. 

Kissós di Cantine Tora, anno 2016, Falanghina del Sannio DOP, leggero con il 14% vol. Un bianco dal  colore oro carico. Dai profumi ricchi, estroverso, con note di frutta matura, sciroppata, albicocca, gelsomino, resina, erbe aromatiche, miele. Dal forte impatto gustativo, teso e lieve, caldo, secco e morbido, con punta alcolica, in equilibrio con acidità. Bella chiusura sapida. Un vino prodotto solo nelle migliori annate! 

Ancora con: 

Tramonti Costa d’Amalfi Doc Tenuta San Francesco 

Siamo a Tramonti nel cuore della Costa d’Amalfi. Da vecchie vigne storiche prefillossera, producono vini unici ed autentici. Questo vino è formato da tre vitigni: Falanghina, Biancolella, Pepella (vitigni autoctoni) ad un’altezza tra i 300 e i 600 metri s.l.m. su terreno Calcareo dolomitico. Ha un colore giallo paglierino con intensi sentori fruttati, floreali e minerali, in cui spiccano la pesca bianca, note agrumate ed erbe aromatiche di salvia e timo. Al Sorso, si percepiscono sensazioni fresche, sapide, minerali con un finale morbido e appagante. 

A seguire: 

Alta Mora Etna Bianco Doc 2019 Cusumano

Nasce dalle migliori uve di Carricante coltivate nelle contrade di Pietramarina e Verzella a Castiglione di Sicilia e ad Arrigo a Linguaglossa. Vitigno autoctono vulcanico, che svolge affinamento in acciaio. Alla vista, è giallo paglierino con riflessi dorati. Dagli aromi minerali lievemente fumé con note di frutta bianca, pietra focaia, erbe aromatiche e note speziate di pepe bianco. Al Sorso è fresco, morbido, minerale e dalla lunga persistenza sapida. Accompagna sushi e sashimi, tartare di pesce, pesce affumicato.

Alta Mora “Etna Rosso” 2018 con il 14% vol. Da Vitigno Nerello mascalese (autoctono) che cresce sull’Etna ed affina in botti grandi per 6 mesi. Alla vista è un Rosso Granato intenso. Dal profumo intenso, ricco e speziato, con richiami di frutti di bosco, macchina mediterranea e grafite. Al Sorso è fresco, corposo, ricco, morbido ed avvolgente. Da accompagnare ad affettati e salumi, carne arrosto, grigliata e formaggi stagionati. 

Proseguendo scopro una grande Azienda della Basilicata, precisamente a Potenza. L’Azienda Agricola Elena Fucci, di cui ho trovato nel mio calice, il suo ” Titolo” Aglianico del Vulture DOC dell’anno 2018, che prende il nome dall’omonima contrada. Su terreno vulcanico. Alla vista, è di colore rosso rubino intenso con spiccati riflessi granati. Dai profumi complessi, fruttato ed etereo, con chiari sentori speziati. Nota prevalente di ciliegia, confettura di frutta, prugna, ginepro, ribes e rosmarino, nota eterea, tabacco e cannella con lievi note di vaniglia. Al Sorso è secco, caldo e di grande struttura e lunga persistenza aromatica e tannini vigorosi.

Vino dalla grande personalità, dal grande futuro. Un vino che non dimentichi più. Dalla grande Emozione! Vino dallo straordinario fascino, un rosso dalla grande eleganza e potenza. 

Il percorso termina con l’ultimo bicchiere prima di andare via.

Mariella, Falerno del Massico Primitivo doc, di Vitis Aurunca. Un rosso rubino intenso con riflessi violacei. La struttura tannica è arricchita dalla maturazione in legno di rovere che dona persistenza gustativa. Bouquet di frutta rossa matura, note speziate e balsamiche. Al gusto è di grande struttura, dalla piacevole rotondità con tannini levigati e lunga persistenza.