DIRETTOO è una piattaforma digitale di compravendita che accorcia la filiera del mercato agroalimentare.  

Abbiamo intervistato il  CEO – DIEGO PELLE

Qual è la storia di Direttoo?

Direttoo nasce dall’incontro tra me, ristoratore romano, e Chiara Mastromonaco, marketing manager di una piccola azienda vitivinicola.

Ci siamo conosciuti fuori dall’ambito lavorativo ma abbiamo presto iniziato a lavorare insieme: io compravo il suo ottimo vino.

Grazie al rapporto di amicizia e di stima reciproca, abbiamo iniziato a condividere diverse opinioni, non ultima quella relativa a quanto fosse lunga e complessa la filiera agroalimentare b2b e, soprattutto, quanto questa costasse sia ai produttori sia ai ristoratori!

Gli intermediari odierni spesso non aggiungono valore alla filiera ma piuttosto hanno solo la funzione dei “passamano”, filtrano il mercato, oscurano i produttori e ricaricano fortemente i prezzi di vendita.

Detto questo, ero andato a Londra per studiare il sistema ristorativo anglosassone, dopo qualche mese, è arrivata, in un baleno, l’intuizione di Direttoo.

Chiamai Chiara la sera stessa, tornai in Italia poco dopo e da allora non abbiamo mai smesso di dedicarci a Direttoo. I primi a scommettere veramente su di noi sono stati l’acceleratore LUISSENLABS e il fondo LVENTURE guidato da Luigi Capello, dentro il loro ecosistema siamo cresciuti verticalmente passando in pochi mesi da un’idea ad un’azienda vera e propria.

Quali sono le caratteristiche principali dell’applicazione e qual è il business model?

Attraverso Direttoo riusciamo a:

1 Agevolare la connessione tra Produttore e Ristoratore e velocizzarne la compravendita

2 Generare dati rilevanti per gli utenti

3 – promuovere il Made in Italy

Il revenue  model è molto semplice, nessun abbonamento, tratteniamo solo una piccola fee su ogni operazione.

Qual è lo stato dell’arte oggi e quali saranno i passi futuri?

Direttoo è una piccola azienda, fondata ad inizio 2016, fino a 6 mesi fa eravamo in 3, ora siamo in 14 e il giro d’affari è rilevante: abbiamo raggiunto un turnover di 1,2 milioni.

In questa prima parte del 2017 miriamo a consolidare il mercato Laziale e affinare tutte le funzioni della piattaforma per ottimizzare l’intero processo di compravendita.

Nella seconda parte dell’anno pianifichiamo, avendo validato il progetto pilota nel Lazio, di aggredire step by step il mercato italiano.

Quanto vale il mercato in cui operate e quali sono i fattori critici di successo?

Il mercato Italiano conta oggi 300k ristoratori che spendono 20 miliardi di euro l’anno per l’approvvigionamento di food&beverage . Nella sola area di Roma ne vengono spesi circa 3 Mld.

Un dato molto rilevante riguarda l’apertura delle nuove attività: ogni anno nascono 18K nuovi ristoranti la cui metà è gestita da giovani imprenditori under 35, i cosiddetti Millennials, maggiormente predisposti ad innovare.

Come sono stati selezionati i produttori?

Abbiamo lavorato molto sulla selezione dei fornitori per riunire, in un unico contenitore, una proposta altamente competitiva per i nostri clienti Ristoratori.

Il processo di testing dei fornitori, prima di inserirli in modo definitivo nel nostro microsistema, ha l’obbiettivo di garantire l’affidabilità e un rapporto qualità/prezzo altamente competitivo.

Siete una startup , come vi finanziate?

Si, come tutte le startup abbiamo pianificato dei round per crescere molto velocemente.

Abbiamo aperto il nostro primo round da 500k a fine novembre che, ad oggi, è stato già “quasi” interamente sottoscritto, l’aumento di capitale partirà il 10 Gennaio!

 

Direttoo_CEO_Diego_PelleDiego Pelle (’90) – Ceo e co-fondatore di Direttoo.

Giovane imprenditore, eclettico e intuitivo. Cresciuto tra i tavoli dei ristoranti di famiglia, nel 2012 si avvicina al mondo della ristorazione aprendo un locale nel centro di Roma e nel 2013 una piccola torrefazione di caffè gourmet. Nel 2014 deposita e registra un suo brevetto: un macchinario innovativo per la macinazione di grani tostati. Nel 2016 fonda Direttoo con Chiara Mastromonaco.