Cioccocrusco è un innovativo mix di cioccolato svizzero artigianale e Peperone Crusco Lucano, ideato dall’imprenditore Antonio Cammarota, originario di Satranio di Lucania (PZ) ma da anni residente in Svizzera.

Ciao Antonio, ci racconti come nasce l’idea di Cioccocrusco un mix del cioccolato fondente svizzero e la croccantezza del Peperone Crusco di Basilicata?

“L’idea è nata facendo jogging, dopo che avevo assaggiato un cioccolatino alle olive buonissimo. Essendo lucano, e amando in particolar modo il crusco, ho iniziato ad immaginare il connubio con un cioccolato di altissima qualità, che valorizzasse il colore rosso fuoco, la croccantezza ed il suo sapore inimitabile“.
“Quindi abbiamo iniziato a fare una serie di test, perché la sfida più grande è stata far rimanere croccante il crusco all’interno del cioccolato”.

Per esaltare il sapore e l’aroma tanto del cioccolato svizzero quanto del peperone crusco Lucano, ogni passaggio della lavorazione viene monitorato costantemente. Il risultato è un cioccolato dal gusto straordinario e dal profumo incomparabile, un piacere non solo per il palato, ma una vera e propria esperienza sensoriale a 360 gradi.

Per chi non lo conoscesse, puoi dirci qualcosa in più sul peperone Crusco, un ortaggio di origini antichissime?

Il Peperone Lucano (Crusco il suo nick name)è uno dei prìncipi della tradizione gastronomica lucana e di sicuro uno dei prodotti di cui la Basilicata può vantare un’esclusività territoriale per la lavorazione e per la preparazione in cucina.

Lo coltivano in Basilicata già dal 1600,  (può essere a corno di capra, appuntito, a tronco o a uncino) che proprio grazie al particolarissimo modo di essere lavorato consente di poterlo essiccare e conservare per essere utilizzato anche dopo diversi mesi.

A portarlo in Basilicata furono probabilmente gli Arabi, abili ed ingegnosi agricoltori che tra l’XI sec. fino al 1300 i quali  coltivavano in maniera intensiva piante officinali per uso domestico, quotidiano e stagionale, tra cui lo “za’ferano”.

Subito dopo la raccolta questi peperoni vengono “insertati” a mano formando delle collane di circa 2 metri che vengono appese e lasciate riposare al sole da agosto ad ottobre affinché perdano l’umidità.

Le “serte”, di color vermiglio, esposte fuori delle abitazioni del paese donano un colpo d’occhio unico e davvero incantevole nei piccoli borghi Lucani.

Alla produzione tradizionale si è aggiunta quella di un prodotto snack di alta gamma confezionato in bustine sigillate e già pronto da mangiare, (come avviene per le più classiche patatine), realizzato con peperoni coltivati esclusivamente in Basilicata, olio di girasole italiano e sale, non contengono conservanti o coloranti.

Un prodotto gustoso e ottimo per accompagnare un piccolo aperitivo, con una buona bollicina o una birra artigianale. Ma la qualità eccellente del prodotto lo rende così versatile tanto da poter essere non soltanto un compagno perfetto per piatti salati, (ricordiamo una delle ricette più comuni nelle cucine lucane: dopo che viene fritto per qualche secondo in olio bollente, lo si può mangiare snack, o per guarnire con l’olio della sua frittura il baccalà), ma perfetto per abbinarsi ed essere abbinato al cioccolato di qualità. Infatti, lavorato sapientemente con le migliori fave di cacao riesce ad esaltarne le caratteristiche combinando le sue qualità aromatiche, tendenzialmente dolci, a quelle più intense, ed inizialmente amaricanti, delle fave di cacao. Un assoluto e straordinario connubio capace di regalare intense e straordinarie sensazioni.

Cioccocrusco è stato lanciato in concomitanza con Matera 2019,  e nasconde un processo lavorativo totalmente artigianale e tradizionale, cosa puoi dirci?

Due identità, due territori così distanti – non solo geograficamente, ma anche per culture e tradizioni locali – vengono uniti da un’idea, che, a sua volta, dà origine a una storia nuova, realizzata artigianalmente, all’insegna della passione e della valorizzazione di aromi e sapori eccezionali.

Frutto di passione, fantasia, sperimentazione e professionalità, Cioccocrusco è sinonimo di bontà e cura dei dettagli, anche perché proprio dall’attenzione per ogni minimo particolare nasce un prodotto travolgente, una tavoletta di cioccolata di qualità e in grado di soddisfare persino i palati più fini.

Da quando il peperone crusco, con la sua tipica forma a uncino, viene sminuzzato in piccolissime parti a quando si versa il cioccolato ancora liquido negli stampi: tutti i procedimenti necessari per realizzare le barrette Cioccocrusco sono effettuati interamente a mano. Rispettando i diversi tempi di lavorazione, ogni dettaglio viene accentuato ed esaltato, così da conferire al prodotto finale sfumature ben definite.

Ciococrusco lo puoi assaporare da solo o con vini e distillati che ne esaltano le qualità, tu cosa ci consigli?

Potete vedere sulla nostra pagina web al seguente indirizzo:

https://www.cioccocrusco.com/news-eventi/cioccocrusco-abbinamenti-con-vino-e-birra

Grazie alla sua popolarità e originalità è entrato a far parte dei progetti candidati a Start Award 2020, ti saresti aspettato questo successo?

Lavoriamo con passione ogni giorno, ma a dire il vero no. E la cosa che ci ha riempiti di orgoglio è quella di essere stati  selezionati agli Start Award 2020 Svizzeri.

Anche il packaging che riporta una pergamena che riporta la storia, la filosofia e gli ingredienti è molto particolare, come è stata ideata?

Si apre a libro e all’interno c’è una pergamena che riporta la storia, la filosofia e gli ingredienti (in italiano, inglese e tedesco).La nostra filosofia? Fare un  prodotto ma fatto bene. L’astuccio che contiene la barretta viene incollato a mano. E’ un’altra sfida che abbiamo affrontato: abbiamo creato un sigillo che non è di cera, come si faceva in passato ma si tratta di una linguetta incastrata che crea il sigillo. Quando si tenta di aprire la confezione si sfalda, lacera il resto dell’involucro. E’ una garanzia per l’integrità della tavoletta.

Da poco avete lanciato anche Gincrusco, in collaborazione di Priscilla Occhipinti, unica master distiller donna italiana, puoi raccontarci qualcosa in più?

 in occasione del Vinitaly 2019, stanco della ripetitività della proposta, decido di creare un gin diverso, mai sperimentato prima. “Priscilla, che conosco da anni, era lì con il suo stand. Mi precipitai da lei e le proposi questa sfida, che accolse subito di buon grado, ma dicendo che non sarebbe stata una cosa facile. Sono serviti due anni di sperimentazione prima di arrivare al prodotto finale”

Gincrusco prevede una produzione limitata, scelta dettata dal desiderio di assicurare massima qualità ed esclusiva ricercatezza.

Avete un shop on line, quali sono i risultati e chi sono i vostri clienti?

Si abbiamo uno shop on line, https://www.cioccocrusco.com/  , dove passa oltre il 90 % del nostro fatturato.

Il nostri clienti amano prodotti di altissima qualità tutti da scoprire..

Oltre allo shop on line dove possiamo trovare i vostri prodotti?

Contiamo già diversi rivenditori su territorio nazionale. Selezionando accuratamente solo rivenditori che sposano la nostra filosofia di qualità e ricercatezza.

Quali sono i prossimi progetti per il futuro?

Tanti…

Ma in primis quella di iniziare a coltivare il nostro peperone crusco su una superficie di oltre  35.000 mila metri.

Pronto un piano di investimenti per i prossimi tre anni pari a 300 mila euro