Dal 1 giugno riaprono a Napoli  le porte di CRUdoRE’, lo storico ristorante di Gianni Lotti che da 12 anni  è casa, rifugio sicuro, esperienza continua per chi ama la cucina di mare creativa e il bere bene.

La riapertura porta con sé una nuova immagine e nuovi progetti. 

Foto Crudorè

<Il fermo imposto dall’emergenza sanitaria internazionale ha spento i fornelli ma non la progettualità e la volontà di fare sempre meglio. Abbiamo utilizzato questo tempo dilatato come occasione di riflessione, di studio edi crescita. Quando tutto sembra immobile, tutto si rinnova>, racconta Gianni Lotti.

La riapertura porta con sé un Bar à Champagne, preludio all’esperienza gastronomica: all’ingresso del locale, al bancone bar, si potranno degustare sempre 5 etichette di diverse maison di Champagne e una selezione di sparkling drink e classici della mixology. La sala si presenta rinnovata nel decor con nuovi tavoli in marmo verde del Guatemala e una avvolgente parete dipinta a mano nei toni del rosso.

CRUdoRE’ è soprattutto uno stile di vita – come recita il payoff del locale – e una flute di Champagne ha sempre accolto gli ospiti che Gianni e sua moglie Lina preferiscono chiamare amici. La cucina è l’espressione di una continua ricerca e sperimentazione che parte dalle memorie gustative di Gianni, si arricchisce delle sue esplorazioni gastronomiche e dei contributi creativi della sua brigata. La squadra di cucina è un team affiatato di otto persone guidato da Daniele Silvestri con Ciro Mistico, Manuela Mirone e Mirko Cacace, che da anni lavorano insieme e in perfetta sincronia con la sala diretta da Carlo Giardino.

Ogni piatto di CRUdoRE’ ha una storia, evoca dei ricordi, concorre ad un’esperienza. Un discorso a parte merita la carta dei vini che è stata ulteriormente arricchita e completamente riorganizzata: 1000 etichette dal mondo e dall’Italia e ben 13 mila bottiglie custodite nella cantina del locale.

La nuova veste grafica, disegnata dall’agenzia partenopea Wstaff, vuole racchiudere proprio questo approccio e l’experience che CRUdoRE’ rappresenta: la scelta dell’oro come colore principale, l’eleganza minimale del lettering e del segno grafico, tutto va nella direzione di un’immagine sobria e raffinata al tempo stesso che racconta la storia del progetto, la passione del suo fondatore per la cucina di mare e il mondo del vino e le bollicine d’Oltralpe, l’evoluzione dal 2009 ad oggi.

RESTYLING DEL LOGO

Il nuovo logo parte dal nome e dall’esigenza di spiegarne il significato. La parola CRU, volutamente in maiuscolo, è un chiaro rimando al mondo del vino, di cui Gianni Lotti è fine conoscitore e grande appassionato. Cru, participio passato sostantivato del verbo croître, che vuol dire “ciò che cresce in una regione, viene usato generalmente per indicare un vino eccellente perché proveniente da un particolare vigneto allevato in una determinata zona. La lettera U prende inoltre la forma di un calice di vino stilizzato dal quale fuoriescono, evaporando verso l’altro, delle bollicine. Ma CRU insieme alla sillaba do, scritta in minuscolo, evoca anche una parte importante del menu del ristorante: i crudi di mare su cui da sempre CRUdoRE’ ha scritto il proprio successo. Le ultime due lettere, infine, RE, anch’esse in maiuscolo, sono accompagnate da un apostrofo di troncamento che vuole sintetizzare la parola RESTAURANT.

La palette cromatica è giocata sull’oro e il rosso: l’oro rappresenta il valore che ha il progetto per Gianni, il rosso della lettera U è un chiaro omaggio al mondo del vino e ai grandi rossi.

IL RISTORANTE

Da sempre uno degli indirizzi più amati in città dai cultori della buona tavola, CRUdoRE’ ha aperto a Napoli nel 2009. Dopo 10 anni, nel 2019 si è trasferito nella nuova e prestigiosa sede di via Carlo Poerio cambiando pelle ma non sostanza. Il Bar à Champagne con il bancone in marmo accoglie gli ospiti, la cucina a vista, i tavoli ben distanziati e l’arredo rendono l’insieme confortevole ed elegante. Il menu è basato sull’altissima qualità della materia prima: antipasti e crudi con contaminazioni internazionali, primi piatti di grande equilibrio, e poi tartare e secondi di mare. Anche i dessert proseguono lo stile della cucina, innovativo e di qualità, come l’oyster cheesecake, il classico dolce di origine americana racchiuso in un guscio di cioccolato che riproduce quello di un’ostrica. Le donne della sala, Antonella Lotti, sorella di Gianni e responsabile della qualità e Lina, inseparabile moglie di Gianni, sono l’anima del ristorante. Perfetto padrone di casa, Gianni è sempre presente con i suoi ospiti-amici per consigliare l’abbinamento in grado di valorizzare ogni portata.

CRUdoRE’

Via Carlo Poerio, 45 Napoli