Abbiamo intervistato Pompeo che ha portato al cucina romana in Australia.

Avete aperto da circa un’anno, raccontaci com’è maturata l’idea

L’idea di trasferirmi con tutta la famiglia e’ nata dalla consapevolezza che il mio paese non poteva più offrirmi quella “verginità al buon cibo genuino” che io ricerco facendo appunto,da sempre,prodotti genuini come facevano i nostri nonni.Non uso “velocizzanti”,cosi come il chimico che ahimè oggi si trova quasi dappertutto.

Proponete cucina italiana con un’attenzione a quella romana?

Esatto,il mio è un ristorante,pasticceria,panetteria e pizzeria che strizza ovviamente un occhio a Roma che è la mia città ma che principalmente mantiene l’originalità delle ricette tradizionali,senza “mischiamenti”

Com’è il cliente australiano?

Purtroppo,raramente trovi un Aussy che conosce il vero piatto italiano,perchè spesso confonde gli ingredienti di cui é composto e ancora di più,mangia ” per moda” in posti che di italiano,hanno solo il nome.

Quale è il piatto che riscuote più successo?

Ehhhh….difficile dirlo!!Nel mio locale,come ti ho detto,io propongo tutta la gamma del cibo che compone la colazione,il pranzo,la cena e catering e,sinceramente,ho una risposta positiva in tutti i settori.Come si dice a Roma….”SE MAGNANO TUTTO!!”

Cosa ti manca di più dell’Italia?

L’Italia del passato….l’Italia che non c’è più e il mio più grande rammarico è che i miei figli,non potranno mai godere della magnificenza del nostro paese,proprio perchè,secondo me,non tornerà mai più al suo splendore,anche se,l’italia è,ed sarà sempre con una marcia in più,rispetto al resto del mondo.

Qualche consiglio pratico ad un connazionale che vorrebbe trasferirsi in Australia?

Studiare il territorio,la lingua e non avventarsi a partire senza un supporto economico che possa aiutarlo a partire con un proprio progetto e ancora più importante che possa sostenerlo nel percorso all’obiettivo che è stabilirsi in questo paese definitivamente.

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