CERVIM

Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia,

Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana

I riconoscimenti conferiti a personalità legate a questa particolare viticoltura per passione, conoscenza dei luoghi o perché operano direttamente in questi contesti

A Vinitaly debuttano gli Ambasciatori della Viticoltura eroica

La figura istituita dal Cervim: passione e conoscenza per la promozione nel mondo

Il presidente Cervim Stefano Celi: “La valorizzazione di questo straordinario patrimonio materiale e immateriale può essere veicolata anche da chi ricopre un ruolo nella società civile in Italia e nel mondo”

Favorire la diffusione della conoscenza delle peculiarità della viticoltura eroica e dei suoi vini con istituzioni, ricercatori, tecnici, appassionati o soggetti che direttamente o indirettamente operano nel mondo del vino e più in generale al grande pubblico.

Con l’obiettivo di promuovere la viticoltura ed i vini eroici, il Cervim ha istituito la figura di “Ambasciatore Cervim – Viticoltura Eroica” che è stata presentata quest’oggi al Vinitaly nello spazio della Regione Siciliana. I riconoscimenti vengono conferiti a personalità legate a questa particolare viticoltura per passione, conoscenza dei luoghi o perché operano direttamente in questi contesti. Sei le onorificenze di Ambasciatore già conferite: all’enologo spagnolo delle Isole Canarie Manuel Angel Capote Perez, al winemaker Roberto Cipresso, all’enologo e al funzionario dell’Istituto regionale vini, oli Sicilia Giovanni Giardina; allo slovacco Erik Klein Export manager e Italian Wine Ambassador e a Michele Lauriola dell’Università degli studi del Molise e produttore. A questi si aggiunge Alessandra Dinato, export manager – wine consultant, insignita quest’oggi a Vinitaly.

“La nostra è una viticoltura – sottolinea il presidente Cervim Stefano Celi – che assume una rilevante importanza per i molti aspetti che tutela e preserva, sia materiali che immateriali: dal paesaggio antropico alle tradizioni, dalla biodiversità viticola alle tecniche di coltivazione affinate nel tempo, capaci di rendere accessibili e produttive zone impervie e che oggi rappresentano un patrimonio, anche paesaggistico, di inestimabile valore. Riteniamo che la valorizzazione di questo straordinario patrimonio possa essere veicolata anche da chi ricopre un ruolo nella società civile in Italia e nel mondo”.

Le proposte possono riguardare viticoltori, enologi, imprenditori, ricercatori, tecnici o semplici appassionati distintisi per la loro collaborazione e per la loro vicinanza al Cervim e alle sue iniziative, con particolare riferimento al concorso enologico Mondial des Vins Extrêmes e al concorso per distillati Extreme Spirits International Contest. Ciascun associato può far pervenire proposte per il riconoscimento del titolo di Ambasciatore Cervim – Viticoltura Eroica, oltre al presidente che può proporre il riconoscimento a personalità di sua scelta.

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