“In Casa Iuorio la nostra storia nasce proprio dalla generazione dei nonni, impegnati a crescere tutta la nostra numerosa famiglia con il lavoro quotidiano e faticoso che richiedeva la terra. Da loro abbiamo imparato a lavorare le materie prime per conservare i prodotti genuini della nostra terra: melanzane, pomodori, zucchine sott’olio ed ora abbiamo scelto di proporre a voi il risultato di tutto ciò che abbiamo appreso.”

Abbiamo intervistato una delle fondatrici Anna Prizio 

Qual è la storia di Casa Iuorio?

Siamo un’azienda agricola di Palomonte, in provincia di Salerno, che si estende su un’area di circa 9 ettari. I Monti Alburni fanno da cornice ai nostri terreni, in un’area compresa fra due riserve naturali: “Foce Sele – Tanagro” e “Monti Eremita-Marzano”. Siamo appassionati di agricoltura e vogliamo dare il nostro contributo al rispetto dell’ambiente e della biodiversità dei luoghi in cui siamo cresciuti. Per questo abbiamo recuperato delle colture autoctone come il broccolo ‘spiert e abbiamo deciso di coltivarle in modo tradizionale. Significa che le piantine sono esposte alla forza e all’azione degli agenti naturali come il vento, il sole e la pioggia. Rispettiamo la stagionalità delle coltivazioni e le nostre lavorazioni sono fatte tutte a mano: dalla piantumazione alla raccolta fino alla trasformazione dal fresco, nel laboratorio attiguo ai campi.

Lei e suo marito eravate dipendenti perchè questa scelta di diventare imprenditori?

Abbiamo deciso di seguire una strada diversa per creare qualcosa che fosse veramente nostro. Siamo molto legati al nostro mondo familiare e vorremmo dare valore agli insegnamenti che abbiamo ricevuto. Per spiegare quello che ci ha spinto, ci piace riprendere una citazione del compositore Gustav Mahler: “Tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri”. Questa frase esprime bene la vera mission che ci siamo dati. Che non è continuare a fare le cose come le facevano i nostri nonni, del resto sarebbe impensabile competere nel mondo di oggi in questo modo, con tutti gli adempimenti da rispettare, le normative igienico-sanitarie etc… ecco perché ci siamo affidati a professionisti del settore (un agronomo, un tecnologo alimentare) che ci guidano in quello che facciamo. Con lo spirito di chi vuole continuare a custodire quel fuoco che ci è stato trasmesso: per produrre un cibo buono ma anche sano, fatto con materie prime coltivate senza chimica. Per ritornare a mangiare bene per stare bene.

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Quali sono le eccellenze gastronomiche che proponete?

Produciamo conserve di pomodori, sottoli e sottaceto, creme e composte di ortaggi. Tutte le materie prime – pomodori, broccoli, zucchine, melanzane, carciofi, peperoni, sono di nostra produzione, coltivate nei nostri campi di Palomonte e trasformate a mano sempre da noi nel nostro laboratorio. Ci piace evidenziare l’ultimo prodotto nato in famiglia: Ortomayo, la maionese vegana, un marchio esclusivo registrato da Casa Iuorio ottenuto con soli 4 ingredienti (un ortaggio di stagione, olio extra vergine di oliva, limone e sale), una assoluta novità nello scenario del food di qualità. Chi assaggia i nostri prodotti nota con piacere la lista corta degli ingredienti, una lista che non include conservanti, coloranti e addensanti. I sapori dei nostri prodotti sono veramente autentici.

La vostra azienda è radicata in un territorio “dimenticato” cosa bisogna fare per valorizzarlo?

Mettendo in luce le buone pratiche presenti sul territorio e facendo rete con le altre eccellenze locali. Un esempio è dato da una recente esperienza che ha visto la presenza sul territorio di una delegazione di buyers provenienti dal Vietnam e da Taiwan. Proprio grazie ad una rete locale è stato possibile far conoscere i luoghi più rappresentativi dell’Alta Valle del Sele e far assaggiare le specialità del posto, fra cui anche le nostre. I visitatori hanno vissuto un’esperienza indimenticabile e ripartiti con il desiderio di sviluppare rapporti commerciali con le aziende del posto

Quanto vale il mercato (italia ed estero)?

Dalla nostra esperienza il mercato è aperto a chi propone prodotti di valore come i nostri, bisogna solo saper trovare i canali giusti per raggiungere il proprio target. Una volta creato il contatto la fidelizzazione è molto alta, segno che il prodotto riesce realmente a soddisfare le esigenze di chi lo assaggia.

Utilizzate l’ecommerce , con quali risultati? Quanto credete nella tecnologia?

La tecnologia ci aiuta a farci conoscere nel mondo e rappresenta un utile strumento per raggiungere il nostro target di riferimento. Oltre al sito internet, infatti, usiamo lo strumento della Newsletter per informare sulle nostre attività e siamo presenti sui principali social network. In linea con questa filosofia, abbiamo sviluppato un e-commerce sul nostro sito che fa conoscere i prodotti. Dalla nostra esperienza, però, la tecnologia per essere efficace, va sempre associata al rapporto umano con il cliente, anche solo per spiegare le caratteristiche del prodotto. Diciamo che la tecnologia ci aiuta ad entrare in contatto con possibili clienti ma è il rapporto diretto che fa ancora la differenza.

Quali saranno  i  prossimi progetti?

Abbiamo tanti progetti da realizzare: il nostro sogno è creare un marchio di eccellenza del food italiano, che tragga un’ispirazione visionaria dal mondo dei nostri nonni e che rappresenti un punto di riferimento per gli amanti del buon cibo.


Anna Prizio, laureata in Lingue e Letterature straniere presso Istituto Orinetale di Napoli, mamma di due figli. Dopo diversi  anni come Export Manager di un’azienda leader di mercato, insieme a mio marito Claudio Iuorio, decidiamo di mettere su un’attività che sia solo nostra. E così, insieme anche a mia cognata Mirella Iuorio, nasce Casa Iuorio. Ci spinge il desiderio di creare un marchio di prestigio da far conoscere in tutto il mondo, che preservi il bagaglio di conoscenze familiari legate al cibo sano e sfrutti le competenze che abbiamo acquisito sul campo in materia di mercati esteri, tracciabilità, sicurezza e qualità degli alimenti.