Abbiamo intervistato Michele Monica, sales manager dell’azienda vinicola Casa al Vento , produttori di Chianti Classico, che con le sue etichette prenderà parte all’evento “Chianti Gourmet”, nata da un’idea dello chef stellato Vincenzo Guarino e di alcuni suoi collaboratori, giunta quest’anno alla seconda edizione, avrà luogo il 28 e 29 settembre all’interno del Castello di Meleto nel comune di Gaiole in Chianti, un borgo racchiuso tra le colline senesi.

Scopo della kermesse, che dopo il successo dello scorso anno, per questa edizione raddoppia e prevede la partecipazione di decine di addetti al settore enogastronomico provenienti da tutta Italia, è la promozione e la valorizzazione di un territorio, quello delle colline senesi appunto, dedito da secoli alla produzione vinicola e ricco di grandi materie prime.

Quest’anno ad accompagnare le preparazioni di chef, pizzaioli e artigiani ci saranno più di venti aziende vinicole. Ad ogni piatto verrà abbinato un vino di cui verranno illustrate proprietà e caratteristiche, nonché possibilità di abbinamenti con specialità provenienti anche dal resto della penisola.

Chianti Gourmet Experience è giunta alla sua seconda edizione, cosa pensi possa dare al vostro territorio?

“Chianti gourmet experience” è un’iniziativa che promuove, a nostro avviso, le eccellenze del territorio a 360°.

L’importanza di questo evento sta nel selezionare il consumatore finale e dare valore allo stesso prodotto, che sia cibo o vino.

Penso inoltre che per superare il misunderstanding creato in tutti questi anni tra Chianti e Chianti Classico, questo tipo di evento valorizza il Gallo nero e quindi la denominazione stessa. Il territorio ha la possibilità di dare un’impronta di identità sulle diverse sfaccettature del vitigno principe del Chianti Classico: il Sangiovese.

In fondo questo territorio è come la tela di un pittore, e le aziende lo dipingono a loro immagine e somiglianza

  Il consorzio del Chianti come ha influenzato le vostre attività, soprattutto nell’ambito dell’export?

 Il consorzio del Chianti Classico aiuta le aziende ad improntarsi all’export solamente valorizzando il territorio stesso e non le singole realtà.

Sfortunatamente per le piccole aziende chi decide prezzi e piazzamenti sono le grandi aziende vinicole che hanno la possibilità su scala numerica di produzione di poter proporre un prodotto ad un prezzo inferiore, condizionando di conseguenza le strategie commerciali delle piccole realtà.

Il lavoro positivo che sta svolgendo il consorzio in questi anni è proprio il controllo sulla media del prezzo di vendita nelreparto export della “Gran Selezione”. Un lavoro difficile che a mio avviso poteva partire dal prodotto che tutte le aziende hanno: il Chianti Classico Annata. Pensiamo che nei prossimi anni ci saranno sviluppi anche per le altre tipologie.

  Quali sono le caratteristiche del vostro vino rispetto agli altri, vista la diffusione della denominazione “Chianti”?

     Non parlerei di caratteristiche, ma di identità. Quello che le aziende vivono ogni giorno , la loro filosofia, modifica il prodotto finale. A questo dobbiamo aggiungere clima, “terroir”, altitudine e metodologia di conduzione.

La nostra identità sta nel dare valore al territorio ed essere meno invasivi sulla natura; ecco perché dal 2012 siamo biologici certificati.

Mi spiego meglio. Fin da quando l’azienda è stata rilevata l’attenzione per i metodi agronomici naturali è sempre stata messa in primo piano. Abbiamo cercato di rendere ecosostenibile la nostra cantina collegandola a dei pannelli solari, questo per la conduzione interna.

Per la parte agronomica concimiamo il nostro terreno (misto di galestro ed argilla) con 9 tipi di legumi, impendendo l’uso di pesticidi e sostanza chimiche.

Inoltre ci troviamo nella parte Sud di Gaiole in Chianti a circa 500 mt s.l.m. e  questo ci dà la possibilità, essendo una delle zone più calde, di poter “giocare” con gli zuccheri, dando morbidezza e piacevolezza al nostro vino, fin da subito.

  Che tipo di uve ed in che percentuale sono utilizzate nel vostro vino?

   Abbiamo diverse tipologie di vino con diverse percentuali di uvaggi.  Il nostro “Aria”, Chianti Classico annata, è prodotto con 100% sangiovese. Il “Foho” è un Chianti Classico Riserva prodotto con 100% Sangiovese, il “FATA”, un “Toscana Rosso” 100% Merlot.

Poi abbiamo  il “T’Amo” che è un Toscana Rosso prodotto con 50% sangiovese e 50% Merlot, il “Ros’Aria”, Toscana Rosato prodotto con 100% sangiovese e l’Alliaria, Toscana Bianco prodotto con 80% Chardonnay e 20% Grillo.

 Da quest’anno poi avremo una nuova etichetta che sarà la nostra prima Gran Selezione dell’annata 2016.

Magari potremo proprio presentarla in occasione di questo splendido evento al quale vi diamo appuntamento.

Anna Orlando

Maturità classica, laurea in giurisprudenza, avvocato da oltre 15 anni. L'interesse per la cucina e per il cibo nasce dall'aver osservato in silenzio prima una nonna e poi una mamma ai fornelli. L'essere...

Leave a comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.