Sabato 2 Aprile è la giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, riconosciuta a livello internazionale, per incoraggiare gli Stati membri delle Nazioni Unite ad una maggiore sensibilizzazione rispetto a questa condizione.

Chef&Maitre, nella persona del suo fondatore Massimiliano de Stefano, ha deciso di promuovere un evento. Al fine di indirizzare i partecipanti del gruppo, verso le tematiche legate all’autismo. In collaborazione con lo Chef Rosario Marano e la moglie Katia Cannavò, nasce il Blu Day.

Il 2 aprile, chiunque voglia, potrà, nell’ambito del gruppo, prendere parte al Contest. Per farlo, dovrà preparare un suo piatto, (dagli antipasti, alle paste fresche, fino ai dolci), che contenga degli ingredienti di colore blu.

Colore eletto simbolo di questa condizione, che coinvolge sempre più bambini e quindi sempre più famiglie, costringendole ad uno stato di incertezza e di stallo nei confronti del futuro.

L’autismo è infatti una condizione permanente, un disturbo dello sviluppo cerebrale che si manifesta fin dalla primissima infanzia. Il Blu, è stato scelto per questo motivo. Perché ha il potere di risvegliare il senso di sicurezza e il bisogno di conoscenza che servono ad un bambino autistico, ma soprattutto alla famiglia che deve gestirlo.

La sicurezza che possa condurre in modo libero e sicuro un’esistenza serena, senza doversi preoccupare per il futuro. E soprattutto l’accettazione da parte di una società che troppo spesso non sa come approcciarsi a queste persone.

Ci sarebbe tantissimo da dire su questa condizione, e parlarne serve per aprire le menti. Affinchè si vada verso una maggiore comprensione del problema, facendo nascere una rete di solidarietà e intesa. Cosa importantissima per far sentire chi è affetto da questo disturbo, ascoltato, capito e accolto.  

Ho fatto una piacevole chiacchierata con Massimiliano De Stefano che mi ha affidato il messaggio che Chef&Maitre intende trasmettere.

Chef&Maitre, unisce professionisti del settore enogastronomico a semplici appassionati che condividono l’amore per la cucina, nei suoi aspetti più tradizionali ma anche nell’innovazione e nella modernità.

Ogni giorno, nella community Facebook, quasi 170.000 persone di tutte le età, si scambiano contenuti, opinioni, e danno vita ad attività ed eventi. Insieme contribuiscono a valorizzare e a far crescere le diverse culture locali, i prodotti territoriali, le ricette e le tradizioni identitarie.

Quelle che si sviluppano, sono interazioni particolarmente interessanti, perché accoglie tanti rappresentanti del mondo del Food&Wine. Dallo chef stellato fino all’appassionato che cucina per la sua famiglia.

Nei numerosi post, si trovano dai commenti divertenti legati ad un piatto magari non molto ben riuscito visivamente, fino a quelli più tecnici ed elaborati. Insomma, in Chef&Maitre c’è davvero spazio per tutti.

Massimiliano, perché avete deciso di portare avanti questa iniziativa?

Questo è il secondo anno che promuoviamo l’evento Blu Day. L’abbiamo fatto come forma di vicinanza nei confronti di una categoria di persone che ha bisogno di particolari attenzioni.

Vogliamo sviluppare un discorso legato alla sensibilizzazione, perché di autismo non si parla mai abbastanza, e servirebbero interventi ancora più incisivi.

Il maggior carico degli oneri che nascono dalla gestione di un autistico è legato ai comuni di residenza, che arrivano dove possono. E purtroppo non sempre riescono ad intervenire in modo efficace per sollevare le famiglie dalle troppe responsabilità e dagli impegni anche economici.

Servirebbe insomma dare maggiori garanzie di assistenza, sia per il presente che per il futuro. E non da meno, un vero sostegno psicologico, non solo a chi è colpito direttamente da questa condizione, ma anche a chi deve farsi carico della loro quotidianità.

Chef&Maitre, vuole far parlare di questo tema, pensando a questi ragazzi come risorse positive. E lo farà con il cibo, sinonimo di convivialità e di unione. Proprio perché unisce, fa pensare alla gioia di un incontro, ad uno scambio piacevole, alla condivisione di bei momenti insieme.

Insomma, siamo molto legati ad un concetto di cibo che trasmette dei messaggi positivi e soprattutto allontana le divisioni.

Ecco perché vogliamo invitare tutti coloro che si sentono come noi, vicini a questo tema, a partecipare al Blu Day. Potranno farlo, pubblicando un loro piatto che riempia di questo colore la nostra pagina. 

Per le pubblicazioni usate l’hashtag #BluDay e #ChefeMaitre

Sara Sanna

Ho 48 anni e vivo in Sardegna. Ho lavorato come tecnico del restauro archeologico prima, poi come guida turistica e operatrice museale presso la "Fondazione Barumini Sistema Cultura" che si occupa della...

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