Antonio Formicola è un sommelier e un appassionato di cucina, creatore di Franzino, un elegante caravan Vintage restaurato come un piccolo bistrot. Antonio è il referente delle attività enogastronomiche di Sud Food, un’associazione che promuove e valorizza il panorama enogastronomico partendo proprio dal Sud.

L’Associazione Sud Food intende valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico dell’Italia partendo proprio dal Sud, com’è nata questa idea?

L’associazione Sud Food è nata per gioco, dalla voglia di valorizzare l’enogastronomia del sud. L’associazione è stata fondata dalla mia famiglia e poi messa in soffitta, io da appassionato e professionista del settore mi resi conto del forte divario tra nord e sud dovuto da un mancato marketing e da una non cooperazione tra consumatori ed enti ministeriali e circa 5 anni fa decisi di prendere le redini del progetto.

Tra le attività troviamo Corsi, Eventi, Tour e L’Orto Botanico, me le descriva nello specifico?

Il nostro obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento per i consumatori e per la loro formazione, con i corsi cerchiamo di impartire loro una conoscenza tecnica, senza mai trascurare la convivialità. Ai corsi associamo gli eventi e i tour, realizzando attività extra, volte a creare connessioni tra il consumatore e il produttore.

Diversi sono i partner coinvolti, come sono nate queste collaborazioni?

Le collaborazioni sono nate grazie ai soci, uno dei partner dell’associazione è il mio catering. I referenti, invece, sono tre: io, referente delle attività enogastronomiche, Andrea Tascino, referente della comunicazione e Mirko Petitto, responsabile delle attività rurali, che sono ancora in fase di sviluppo.

Quali sono gli eventi che state organizzando per i prossimi mesi?

Stiamo organizzando tour sul territorio presso cantine e produttori di formaggi, stiamo cercando di organizzare cene spettacolo che abbiano a che fare con la musica e con il teatro. Ti anticipo che forse per fine anno riusciremo ad organizzare la prima grande manifestazione di Sud Food. Il prossimo mese partirà, invece, il nuovo corso di avvicinamento al vino su Caserta e ad Aprile/Maggio avvieremo il nostro primo corso di degustazione di birra.

Tra le Sue attività, c’è Franzino Italian Grocery, un elegante caravan Vintage restaurato come un piccolo bistrot, come nasce quest’idea?

Io arrivo da una generazione di ristoratori, ma sono sempre stato un amante dello street food. Da qui, la mia decisione di prendere un caravan inglese, di restaurarlo come se fosse un piccolo ristorante e dargli il nome di mio nonno, che è stato una persona molto importante nella mia vita, lui si chiamava Francesco, soprannominato Franzino.

So che organizza catering per eventi aziendali e privati, quali sono le richieste più comuni in questo segmento di mercato?

Le richieste sono solitamente per i compleanni e i meeting aziendali, il nostro punto di forza è avere sul caravan un piccolo ristorante che rende possibile la realizzazione di una cucina gourmet, ma ciò che conta, come dico sempre è il prodotto finale.

Facciamo un gioco, mi invita a cena, cosa mi prepara?

Io amo gli aperitivi e proprio per questo ho creato Franzino. Propongo una focaccia con burrata e alici del Cantabrico in abbinamento una bollicina rosata, come altra pietanza, siccome sono un amante del tartufo, potrei prepararti un cono di bresaola con risotto al parmigiano e al tartufo nero pregiato. Per dolce non potrei non citare la nostra caprese, è difficile farla bene, la nostra è bagnata al punto giusto. La mia politica è “pochi prodotti, ma di eccellente qualità”.

L’associazione presenta una prestigiosa selezione di bollicine, birre artigianali e spritz, quanto l’ha aiutata essere Sommelier presso AIS?

Io ho iniziato l’AIS quando già facevo eventi in maniera amatoriale, fu proprio per questo che la mia famiglia mi coinvolse in questo progetto associativo. L’AIS mi ha aiutato tantissimo, ritengo che sia una scuola altamente professionale. Nei nostri corsi, rispetto a quelli dell’AIS, abbiamo affiancato alla professionalità la convivialità, durante le lezioni faccio sempre una premessa: “Prendetela come se stessimo a tavola fra amici”

Qual è il Suo sogno nel cassetto?

Ce ne sono tanti di sogni nel cassetto, io sono uno dei tanti giovani che ha deciso nonostante la sua formazione di rimanere in Campania e investire in questa terra, spero che in un futuro non troppo lontano il sud Italia diventi qualcosa di cui esserne orgoglioso totalmente e non solo in parte.

Come facciamo ad essere orgogliosi della nostra Campania se non facciamo altro che scappare, proviamo a viverla davvero, a non soffermarci sui suoi difetti, facciamo come fa Antonio, siamo orgogliosi di lei, anche se è solo in parte. Alla fine, come possiamo scoprire le bellezze di una terra se non ne andiamo in cerca, si sa sempre ciò che si lascia, ma dove si arriva è tutto un punto interrogativo.