Antonella Ricci è sicuramente uno dei punti di riferimento per la cucina gourmet italiana. È protagonista di diversi programmi tv, in cui si occupa di una cucina dalla tradizione pugliese contaminata dalla contemporaneità e dai suoi studi.

Antonella si laurea all’Università di Lecce in Scienze Economiche e Bancarie, ma sin da subito segue la sua passione. Frequenta quindi la Paul Bocuse di Lione e poi proprio da questa esperienza nasce la Tavola dei Ricci.

Il Fornello da Ricci, il ristorante aperto da Angelo e Dora Ricci, dopo una ristrutturazione si trasforma in una elegante trattoria in cui i piatti della tradizione pugliese sono arricchiti da ricercatezza e gusto. Dopo oltre 50 anni di storia il ristorante con la più antica stella Michelin ininterrotta cambia nome e si lancia in una nuova sfida. Nasce così l’Antonella Ricci Vinod Sookar al cui timone ci sono la chef ed il suo compagno.

 Ciao Antonella, laureata in Scienze economiche e bancarie all’Università di Lecce, come nasce la tua passione per la cucina?

Sono laureata in scienze economiche e bancarie ma da sempre ho aiutato mia madre e mia nonna in cucina, sono cresciuta fra orecchiette, focacce e panzerotti. La passione è stata tramandata da loro .

Hai frequentato la celebre scuola di cucina di Lione di Paul Bocuse, poi uno stage presso un due stelle in Normandia, cosa ti hanno lasciato queste esperienze?

Nella scuola di Paul Bocuse ho imparato la disciplina e il lavoro in brigata ed ho avuto la fortuna di conoscere un Maestro!

Nel due stelle ho imparato il vero e duro lavoro dietro le quinte delle stelle Francesi .

La dedizione e l’ estro dello Chef Jil Tournadre e la sua grande umiltà.

Nel 1998 entri a far parte dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, un grande risultato, te l’aspettavi?

Tutto quello che mi è capitato, anche entrare nei jre è stato una grande sorpresa e opportunità.

Nel 2004  sei stata  docente presso l’Alma, scuola di cucina internazionale diretta da Gualtiero Marchesi, che esperienza è stata quella di insegnare?

Dal 2004 a tutt’oggi insegno in questa Scuola e questa è un’esperienza innovativa ed emotiva che mi dà sempre una grande gioia. I nostri allievi sono il futuro della ristorazione italiana nel mondo

Sei anche un volto noto della Tv con le tue partecipazioni a “Prova del cuoco” e “Sempre mezzogiorno”, come ti trovi dietro le telecamere?

Il volto della TV è una delle tante sfaccettature del mio lavoro dietro questo ci sono mille sacrifici , lavoro di squadra e tante rinunce.

Adoro il nuovo programma della Clerici perché è un video ricettario e un programma che tiene tanta compagnia alla gente che per tanti motivi si trova a casa . Dietro le telecamere mi sento a mio agio solo perché faccio il mio lavoro abituale, cucino

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Con il progetto “Chef a casa tua” tu e tuo marito Vinod, vi proponete di trasformare la sala da pranzo dei vostri clienti in un ristorante stellato, ci puoi raccontare qualcosa in più?

Il progetto Chef a casa tua è uno dei tanti progetti nati durante il covid di cucina trasversale. È partito un anno e mezzo fa e ci dà tantissime soddisfazioni abbiamo scoperto il rapporto strettissimo con i padroni di casa.

Trasformiamo la loro sala da pranzo in una sala di un ristorante e facciamo vivere un esperienza diversa nella comodità della loro casa.  È bellissimo davvero

Come ed in che modo riuscite a coniugare la cucina pugliese con quella mauriziana?

Direi che non c’è stata mai una vera e propria fusione per quel che riguarda le materie prime (infatti utilizziamo solo alcuni prodotti mauriziani, vaniglia zucchero di canna ) piuttosto sulle tecniche .

Utilizziamo materie prime di produzione nostra, pugliese e nazionale. Sulle tecniche , sono tutte utilizzate.

 Come avete vissuto il periodo del Covid?

Durante il covid abbiamo fatto tutto. Abbiamo scritto progetti, realizzato video lezioni in line , chef a domicilio , lezioni di cucina degustative per famiglie o coppie .

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Non facciamo più progetti a lungo termine, sogniamo sempre. Cerchiamo di fare un lavoro meno stressante di prima senza affannarci e prendendo il giusto tempo per la famiglia.