“ La mia terra è una vigna. Vi abita la mia famiglia, il cui destino è un mestiere”

è quello che si legge nel retro dell’etichetta di uno dei vini rossi prodotti dall’azienda, il Taurasi D.O.C.G., simbolo indiscusso del territorio irpino.

L’azienda agricola Fabian , sita a San Mango sul Calore (AV) , è stata da poco fondata dal giovanissimo Giuseppe Fabiano, che ha voluto sfidare il particolare periodo storico e raccontarci delle sue tradizioni, abbinando al carattere unico di ogni vino un componente della sua famiglia.

“Irpinia, romantica e selvaggia, di struggente bellezza”

Questa la frase che Giuseppe usa per creare un collegamento tra una delle donne più importanti della sua vita, la nonna Carmela, ed il Greco di Tufo D.O.C.G. “ Carmè” dal carattere robusto e travolgente così come la nonna, donna forte, decisa e di un certo spessore. La nonna Carmela, è nata e cresciuta in provincia di Avellino, trasferitasi poi a Napoli centro per seguire il suo cuore, non ha mai lasciato le sue tradizioni, che ha trasmesso con amore ai nipoti.

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“Carmè” è ottenuto dalla vinificazione di uve di greco in purezza, si presenta di colore giallo paglierino con riflessi dorati, secco, sapido ed elegante, è il vino perfetto per primi di mare di una certa struttura e frittura di pesce.

Molto più profumato e versatile per gli abbinamenti è la Falanghina D.O.C. “ Concè” , vino dedicato alla mamma. Di colore dorato scarico, secco e caratterizzato da una buona freschezza. Rincuorante come tutte le mamme, “Concè” è il vino che metterà d’accordo tutti sin dal primo sorso. Il momento perfetto per degustarlo? Cena tra amici.

“ Perché siamo tutti mortali fino al primo bacio ed al secondo bicchiere di vino”

L’azienda produce anche vini rossi, tutti a base di aglianico (aglianico base, campi taurasini e Taurasi) ed anche qui, ancora una volta, il filo conduttore è la famiglia.

Vale la pena citare il “Campi taurasini – Ferdinando”, dedicato al padre, ottenuto dalla vinificazione in purezza di aglianico, fatto maturare per 7/8 mesi in botti di rovere. Si presenta di colore rosso rubino carico, è secco, con un tannino levigato ed una buona acidità, tipica dell’aglianico. E’ un vino corposo che si lascia bere un bicchiere dopo l’altro, perfetto se abbinato a salumi e formaggi tipici della zona.

Sull’etichetta di quest’ultimo leggiamo:

“ Non è la carne e il sangue, ma, il cuore che ci rende padre e figlio”

L’azienda è davvero giovanissima, ma tanti progetti sono in cantiere, e per i più curiosi sono in programma anche le visite in cantina con degustazione.

Non ci resta che augurare un grande “ in bocca al lupo “ al giovane Giuseppe Fabiano, che ci ha regalato tante emozioni ripercorrendo insieme la storia della sua famiglia, unita da questo forte legame.

Roberta Ruotolo

Classe 1989. Punto di forza : la curiosità. Dopo aver studiato Scienze biologiche alla Federico II, sceglie di approfondire una passione, quella del vino . Poco dopo aver conseguito il diploma di sommelier...

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