I sapori sono in grado di scatenare nuove sensazioni, di stimolare a più riprese le papille gustative, ma anche di evocare ricordi. Insomma, mangiare può essere una vera e propria esperienza, per cui chi lavora nel settore tenta di proporre ai clienti degli abbinamenti tra ingredienti talvolta audaci, creativi, in altre occasioni invece si va sul sicuro accostando un piatto ad una bottiglia di vino. A dispetto di quanto si pensi comunemente, non è di certo facile riuscire ad individuare il giusto abbinamento cibo-vino, quindi è opportuno studiare a riguardo e informarsi al meglio.

Quando si parla di abbinamento vino-cibo viene spontaneo pensare ai suggerimenti stampati sulle etichette delle bottiglie, ma in realtà tra la grande quantità di materiale disponibile nei magazine tematici che esplorano e approfondiscono il mondo dell’enologia (vedasi Winemeridian.com, una delle riviste online più complete sull’argomento) è possibile trovare informazioni più approfondite al riguardo. Queste risorse, infatti, offrono una vasta gamma di consigli e suggerimenti, esplorando le sfumature dei sapori e le complessità dei vini per trovare la combinazione perfetta con ogni piatto. Tuttavia, è opportuno conoscere prima di tutto le regole che ci sono sulla questione abbinamento cibo-vino: di seguito l’approfondimento.

Trovare la giusta armonia

Prima di ufficializzare, per così dire, un abbinamento cibo-vino si fanno i vari assaggi, e se in bocca si riscontra una sensazione alquanto strana in seguito ad un sorso di vino, allora non si è trovata la giusta armonia. Tale fattore è fondamentale quando si tratta di accostare un piatto a una bevanda del genere, poiché sia gli alimenti che il vino stesso devono coesistere in maniera bilanciata, piacevole. Il consiglio è di provare preliminarmente vari abbinamenti fino a che non si individua quello giusto che possa dunque assicurare il livello di armonia auspicato.

Tener conto di tradizione e territorio

Una regola da tenere in considerazione quando si cerca l’abbinamento cibo-vino più idoneo alla propria idea di cucina è quella relativa alla tradizione e al territorio, due fattori imprescindibili. Per esempio, i vini toscani si sposano perfettamente con i prodotti della sua terra, e infatti si può tranquillamente affermare che si tratta di abbinamenti naturali e gustosi.

Concordanza o contrapposizione: la struttura del cibo e del vino

Altra regola da tenere a mente è quella relativa all’abbinamento di una determinata bottiglia di vino ad uno specifico piatto riflettendo in termini di concordanza o contrapposizione di gusto. Ciò significa, per esempio, che per un dessert serve un vino dolce per non creare una contrapposizione forzata, ma una semplice quanto efficace concordanza. Al contrario, spesso si creano proprio delle piacevoli contrapposizioni, per cui si serve in maniera perspicace un vino tannico insieme ad un piatto untuoso, o un vino sapido insieme ad un piatto grasso e così via.

Appare necessario realizzare un abbinamento tra sapori al fine di seguire le sensazioni, ecco perché un vino secco non è idoneo per accompagnare un dolce, altrimenti non si proseguirebbe l’esperienza culinaria con le sensazioni morbide scaturite proprio dal dessert. La grassezza dei piatti invece va valorizzata dalla freschezza, dall’acidità ma anche dall’effervescenza. Il consiglio è di tenere in considerazione la struttura del cibo, la quale deve essere abbinata a quella del vino su livelli pari; infatti, un cibo intenso può essere accompagnato da un vino leggero e viceversa. 

Stagionalità

Nel momento in cui si vuole proporre il giusto abbinamento cibo-vino, c’è da tener presente la quarta e ultima regola a riguardo, ovvero la stagionalità. Certe pietanze vengono apprezzate maggiormente in una stagione piuttosto che in un’altra, e questo perché risulta più fresca e gustosa. Lo stesso discorso si applica al vino, e proprio perché si chiude il cerchio ritornando alla prima regola citata, quella dell’armonia. Un vino stagionale abbinato ad un cibo stagionale appare una combinazione sicuramente più suggestiva, nonché desiderata dai clienti.

Redazione Foodmakers

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