Dopo gli appuntamenti enogastronomici a Palestrina (Zi Rico) e Valmontone (Antica Cantina-Elle Et Lui), e quello culturale a Piglio (Marco Paoli – Casale Verde Luna), torna “Arte da Bere – Le Dimore del Vino” con un viaggio alla scoperta di Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone.

Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio, prevede la promozione del territorio che va da Valmontone a Piglio scoprendo le eccellenze enogastronomiche e quelle culturali. E non poteva mancare quindi il palazzo baronale di Valmontone fatto edificare nel ‘600 dalla famiglia Pamphilj, all’epoca una delle più importanti di Roma.

Arte Da Bere - Le Dimore del Vino a Palazzo Doria Pamphilj

PALAZZO DORIA PAMPHILJ

Palazzo Doria Pamphilj è una delle pochissime strutture superstiti dell’antico nucleo urbano della città di Valmontone, quasi del tutto distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Situato in un punto strategico rispetto all’ambiente circostante, si presenta come una soluzione intermedia tra il classico palazzo nobiliare e la fortezza.

L’aspetto fortificato è accentuato all’esterno dai profili angolari a bugne lisce che comprimono l’espansione del volume. Il Palazzo sorge sulla struttura dell’antico Castello Sforza che venne quasi completamente demolito nel 1652 dai Pamphilj. Quando, nel 1651, il principe Camillo Pamphilj acquista dai Barberini il feudo di Valmontone, si pone l’obiettivo di creare una storta di città ideale, definita dalle cronache dell’epoca “città panfilia”, da interpretarsi come uno degli ultimi riflessi della teoria rinascimentale sulla città. Il Palazzo era solo una parte di questo ambizioso progetto, che comprendeva anche la chiesa vicina e altri edifici. Per realizzarlo, nominò architetto responsabile il gesuita Benedetto Molli che, a sua volta, coinvolse nel progetto alcuni tra i più importanti artisti dell’epoca.

L’edificio, di forma squadrata e struttura massiccia, conta 365 stanze, le più importanti delle quali si trovano al primo piano. Qui si trovano le 4 stanze degli Elementi (Fuoco, Aria, Acqua e Terra), i 4 camerini dedicati ai Continenti (le Americhe, Europa, Asia e Africa), la Sala del Principe, con le pareti decorate a Trompe-l’œil, e 2 cappelle private, dette “del Padreterno” e “di Sant’Agnese”, patrona dei Pamphilj. Gli affreschi sono stati realizzati tutti tra il 1657 e il 1661 da artisti quali Pier Francesco Mola, Gaspard Dughet, Guillaume Courtois detto il Borgognone, Francesco Cozza e Mattia Preti.

Linkhttp://www.retedimorestorichelazio.it/dimora/rm/valmontone/palazzo-doria-pamphilj/

ASSOCIAZIONE CORNELIA

La scelta del nome dell’associazione – CORNELIA – nasce da quello di un’intraprendente viaggiatrice inglese della fine del Settecento: Ellis Cornelia Knight, scrittrice e artista, la quale seppe superare le barriere imposte al genere femminile, affrontando autonomamente e modernamente il cosiddetto “viaggio di formazione” del Grand Tour non soltanto viaggiando nell’Italia famosa e famigerata delle grandi città, ma spingendosi con coraggio nell’entroterra e nelle campagne, attraversando paesini e villaggi talvolta dimenticati. Quei piccoli borghi (scovati nelle campagne laziali) la colpirono così tanto e profondamente da preferirli addirittura a Roma nella pubblicazione di una guida al viaggiatore.

Il suo percorso è, anche oggi, una meravigliosa risposta alle ipocrisie di chi vede la cultura, e i luoghi che la contengono, siti solo nei capoluoghi cittadini. L’invito di Cornelia viene. con questa associazione, accolto: conoscere e valorizzare le tradizioni e l’arte dei piccoli paesi, per scrutarne il valore e la bellezza, allontanando ogni superficialità; favorendo un turismo consapevole e aumentando negli abitanti di quei paesi l’esigenza a tutelarne la storia.

Linkhttps://associazionecornelia.wordpress.com/

VISITA GUIDATA CON DEGUSTAZIONE – INFORMAZIONI UTILI

– Ingresso Gratuito

– È possibile prenotare la visita guidata scrivendo alla mail palazzovalmontone@gmail.com

– Le visite guidate saranno effettuate da operatrici qualificate dell’associazione cornelia

– I gruppi di visita saranno divisi in due fasce orarie 17.00/18.00 e 18.00/19.00

– Al termine di ognuna delle tre fasce orarie è prevista una piccola degustazione dei prodotti tipici del nostro territorio

– L’accesso sarà garantito nel rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione da covid-19

Redazione Foodmakers

Account della redazione del web magazine Foodmakers. Per invio di comunicati stampa o segnalazione eventi scrivere a foodmakersit@gmail.com

Leave a comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.