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Federica Brunini è scrittrice, giornalista, fotografa e instancabile viaggiatrice. Ha scritto per Il Corriere della Sera, Glamour, L’Espresso, Grazia… Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo Il manuale della viaggiatrice e Travel Therapy: il viaggio giusto al momento giusto. È considerata la biografa italiana di Kate Middleton, duchessa di Cambridge e moglie di William d’Inghilterra, alla quale ha dedicato il romanzo Sarò regina. La vita di Kate Middleton come me l’ha raccontata lei. Con il successivo La matematica delle bionde, una commedia esplosiva, intelligente e romantica, ha regalato a tante lettrici un’efficace lezione di femminilità e amore per se stesse. Il libro è stato tradotto anche in Inglese.

Vive sull’isola di Gozo, Malta, dove ha fondato il tour operator www.goingozo.com, e dove ha avuto la fortuna di lavorare accanto a Brad Pitt e Angelina Jolie sul set del film By the Sea. Il suo sito è www.federicabrunini.com

 

Ciao Federica, sei una  scrittrice, giornalista e fotografa, autrice di successo di numerosi libri (“Il manuale della viaggiatrice”,“La matematica delle bionde”, “Quattro tazze di tempesta”) e di numerose guide turistiche, come riesci a coniugare tutte le tue passioni?

Con…passione! Quando ami qualcosa o qualcuno, ti ci dedichi a tempo pieno, senza stancarti o annoiarti. Così faccio io con i viaggi, la scrittura e la fotografia

Nel tuo Blog parli anche di cibo, che rapporto hai con i fornelli?

Confesso di avere un rapporto conflittuale con i fornelli: adoro il cibo, i suoi sapori, i suoi odori e la cultura che lo esprime, ma, allo stesso tempo, non ho la pazienza necessaria per applicarmi seriamente! Quando lo faccio, tendo a sperimentare. Mi piace inventare sempre qualcosa di inedito.

Sei una grande viaggiatrice, ogni paese ha la sua storia, secondo te è azzardato affermare che la cucina racconta la storia e la cultura di un paese?

Il cibo è per me espressione diretta della cultura e della sensibilità di un popolo, come l’arte o la musica. Non posso conoscere un Paese e capire la sua gente se non mangio ciò che c’è nei loro piatti! Siamo ciò che mangiamo, a tutte le latitudini.

Hai scritto anche un libro “Le Ricet-tè”, raccontaci qualcosa sulla sua genesi?

Le Ricet-tè” nasce come uno “spin off” o meglio un approfondimento del mio romanzo Quattro tazze di tempesta  (Feltrinelli), che è diventato un best seller. Nel libro, racconto la storia di Viola e le sue tre amiche. Viola è una tea sommelier che vende tè non in base al gusto, ma agli stati d’animo che possono curare o risvegliare. Somministra, come scrivo, “sorsi di conforto e centilitri di speranza. Perché non c’è problema che una tazza di tè non possa ridimensionare”. Con il tè, Viola cucina tutti i suoi piatti. Da lì le sue e le mie ricette, che Feltrinelli Zoom ha voluto raccogliere in un ebook e che io stessa ho sperimentato e, in alcuni casi, ideato.

Sappiamo che sei vegetariana tendente al vegano, come mai questa scelta?

Sono stata a lungo vegana, per due ragioni: la salute, prima di tutto, e perché, ho praticato Yoga e Ayurveda che prevedono una dieta priva di proteine animali. Oggi sono “flexitariana”, come ho imparato dagli esperti: sono cioè tendenzialmente vegetariana ma, se ho voglia o necessità di uno strappo alla regola, lo faccio senza rimorsi. In viaggio, soprattutto, ci sono situazioni in cui non puoi rifiutare certi piatti o certi riti di ospitalità basati sul cibo…

Ci inviti a cena cosa ci prepari?

Innanzitutto siete i benvenuti, quindi suonate il campanello. Amo avere gente intorno al mio tavolo. Sicuramente vi accolgo con un Mojitè, cioè il mio speciale mojito a base di tè,  spadellata di gamberi e capesante in salsa di mandarino e risotto affumicato al tè Lapsang Souchon. Infine, il mio cavallo di battaglia: il matchamisù, ovvero il tiramisù al tè verde, con polvere di Matcha.

Sei una donna sempre in movimento hai qualche altro progetto in cantiere?

Un nuovo romanzo, che uscirà tra pochi mesi per i tipi di Feltrinelli, una nuova versione più dinamica del mio blog www.federicabrunini.com e tanti, tanti viaggi.