Quante volte avete desiderato una bella ma sopratutto buona birra artigianale? Sicuramente tante e forse come me avrete avuto difficoltà a trovarle sopratutto online, bene oggi è tutto più semplice grazie a Trovabirre.
Abbiamo intervistato il fondatore Angelo Romano:


Come e quando nasce Trovabirre?

Trovabirre nasce da una mia idea nel 2019 quando, dopo anni a produrre birra come homebrewer e a bere birra artigianale, ho inizato a parlare con i publican. Di cosa? Del perchè spesso nei locali in cui andavo trovavo sempre le stesse birre, magari non poche (15-20 referenze), ma più o meno sempre gli stessi birrifici proposti.

E ho capito che il mercato della birra artigianale è un mercato assai frammentato.

Molti birrifici piccoli (davvero microbirrifici) avevano grande difficoltà ad arrivare ai banconi dei pub in zone di Italia molto distanti.

La movimentazione delle birre artigianali è nelle mani dei distributori che per vari motivi (non entro nel merito, ognuno fa il suo lavoro) non riescono a gestire tante etichette in tutto il territorio nazionale.


Quali servizi offrite?

Ed ecco Trovabirre. La piattaforma B2b che mette in connessione i birrifici artigianali italiani e i pub, ristoranti, pizzerie e beershop.

Il nostro servizio è totalmente digitale e fornisce da un lato (Birrifici) una vetrina di vendita gratuita e l’appartenenza ad un HUB dove chi cerca birra artigianale italiana può trovarli, e dall’altro (I locali) , possono acquistare dal catalogo più grande d’italia, senza ordine minimo e in PIENA AUTONOMIA. La nostra vision è dare voce a tutti coloro che producono birra artigianale italiana, soprattutto i più piccoli, liberalizzando al 100% il mercato. Tutti possono comprare da tutti.

Oggi a che punto siete, quante referenze, etc….?

Oggi la piattaforma ha all’attivo un 175 microbirrifici e birrifici e + – 650 etichette. Siamo alla versione 1.1 della piattaforma ma è in produzione la versione 2.0 che sarà una vera rivoluzione rispetto alla versione attuale. Abbiamo migliorato molto l’esperienza utente e i pannelli di controllo dei Birrifici e dei proprietari di locali, che sono stati semplificati.

Trovabirre per loro è anche uno strumento di lavoro e quindi la semplicità di utilizzo è fondamentale nonostante le tante funzioni e i tanti strumenti che gli mettiamo a disposizione.

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Avete un progetto ambizioso , disintermediare in questo settore, quali difficoltà avete trovato?

La difficoltà maggiore nella disintermediazione o meglio << dell’intermediazione “digitale” >> sta nelle abitudini dei birrifici e dei pub/ristoranti.

Sono abituati ad avere rapporti con realtà brassicole ben precise e ad acquistare secondo determinati canali. Il nostro progetto ambizioso è fargli arrivare il messaggio che il web gli apre un mondo fatto di tanti birrifici che producono ottima birra artigianale italiana e che ci sono ancora tanti gusti da provare e la sperimentazione dei tanti mastri birrai va provata.

Dal lato birrifici la problematica è uguale, fargli arrivare un messaggio di “innovazione” che trovabirre.it può fornirgli.

Siete una startup, chi vi sta finanziando?

Siamo una startup che ha partecipato al programma Barcamper Venture presentando la propria idea in una delle tappe del Barcamper Tour. Da lì abbiamo seguito un percorso di selezione, superando vari step fino all’accelerazione, ricevendo un investimento di 30k. Da li…..speriamo in un investimento seed.

Se avverrà i primi a saperlo sarete proprio voi di Foodmakers 😉

Qual è la birra più venduta?

Più che birra direi stile.

Se la giocano in tanti ma se proprio devo trovare uno stile che viene acquistato con maggiore frequenza, in tutte le sue declinazioni, è lo stile IPA.

Per finire una curiosità la tua preferita e con che piatto la abbini?

Anche qui non posso parlare di etichetta preferita ma di stile. Io amo la birra artigianale e le tante sperimentazioni ma i miei stili preferiti sono Stout e Porter.

Mi piace abbinarle ad esempio ad un bel tiramisù.