A Febbraio di quest’anno è stato firmato dal ministro Bellanova il Decreto Attuativo dell’art. 48 com. 9, del Testo Unico del Vino.

È partito il riconoscimento dei vigneti storici e eroici. È stato firmato a Roma il Decreto che permette di presentare le domande.

Il cosiddetto “Testo unico del vino” ( cioè la Legge 236/2016, da ora T. U. ) rappresenta la codificazione della legislazione italiana in materia di produzione e commercio del vino, in coerenza con la recente riforma della OCM Unica del 2013. 

In realtà, il T.U. riunisce semplicemente le principali norme italiane vigenti. A livello legislativo – in materia di coltivazione delle viti e produzione e commercializzazione del vino. In sostanza, la disciplina sulla coltivazione delle viti e quella sulla produzione e commercializzazione del vino è portata da una normativa avente una ferrea struttura gerarchica piramidale. In alcuni campi il T.U. ha apportato significative innovazioni rispetto a quanto previsto dalla legislazione precedente. 

Le innovazioni del T. U. principali sono le seguenti: 

• Protezione del ” vitigno autoctono italiano”, salvaguardia dei vigneti eroici o storici, che impegnano lo Stato a promuovere ” interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia dei vigneti delle aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi pregio paesaggistico storico e ambientale” ; 

• Introduzione a livello legislativo della nozione di “cantina” o ” stabilimento enologico”; 

• Creazione della mansione ” Gran Selezione” per vini DOCG ; 

• Diverse modifiche alla disciplina dei consorzi ; 

• Semplificazione dei controlli, facendoli tutti confluire nel ” registro unico dei controlli ispettivi” ; 

• Inasprimento delle sanzioni per le violazioni più gravi; 

• Consentire la somministrazione di alimenti alle aziende poste lungo le ” strade del vino” . 

Le produzioni biologiche sono disciplinate a livello comunitario, dal regolamento 8482018 UE di Consiglio e Parlamento. A livello italiano, la disciplina attuativa per il vino biologico è data dal D.M. del 8/5/2018. Anche la procedura di attribuzione della tutela a Dop e IGP trova la sua disciplina a livello comunitario, in Italia è ancora regolata dal D.M. 7 Novembre 2012. 

Lo stesso vale per l’etichettatura e l’uso delle denominazioni, regolamentate dal D.M. 13 Agosto 2012. Per quanto riguarda il divieto di vendere vino non conforme alla normativa vigente, è regolamentato dal D.M. 10 Agosto 2017. Il Comitato Nazionale Vini è disciplinato dal D.M.  30/3/2017. 

Il registro degli aceti trova attuazione nel D.M. 685 del 22/06/2017. 

La detenzione di mosti destinati alla preparazione di succhi d’uva, la si trova nel D.M. 944 del 6/9/2017. 

I controlli sono disciplinati da 2 Regolamenti: 

√ D.M. 7552 del 2 Agosto 2018, per quanto riguarda i controlli sui vini DOP ( DOC + DOCG) e IGP ( IGT) . 

√ D.M. 6788 del 18 Luglio 2018, per i controlli sui vini senza denominazione d’origine. 

Per i concorsi enologici vale il D.M. 9/11/2017. 

I consorzi di tutela sono oggetto del D.M. 18 Luglio 2018. La dichiarazione di vendemmia e produzione sono oggetto del D.M. 18 luglio 2019. I contrassegni per i vini DOCG e DOC sono disciplinati dal D.M. 27 Febbraio 2020 che ha introdotto un sistema alternativo di tracciabilità telematica ( per i vini DOC e IGT) .

Punto Interessante è inerente i ” Vigneti eroici e storici” , disciplinati da un recentissimo regolamento. Da oggi finalmente si può contare su una Legge che individua, sostiene e valorizza queste delicate categorie di vigneto – che la ministra Bellanova ha definito: ” un patrimonio di straordinaria importanza sotto il profilo ambientale, produttivo, culturale ed economico”. 

Il nuovo D.M. stabilisce i criteri e requisiti utili per l’individuazione dei vigneti storici e eroici che devono essere documentati al momento della presentazione della domanda di riconoscimento e di finanziamento. Sarà importante per i vigneti storici ed eroici beneficiare in modo prioritario di interventi, finanziabili tramite contributi di ripristino, recupero e manutenzione. Saranno le Regioni e le Province autonome a dover ricevere le domande dei viticoltori ai fini del riconoscimento, che dovranno iscrivere i vigneti in appositi elenchi. Senza dimenticare che che i vigneti storici ed eroici garantiscono la coltivazione di Vitigni autoctoni, diffusi in alcune aree viticole, in grado di proporre una narrazione diversa ed interessante per i consumatori.