La produzione gastronomica e dunque il cibo, rappresentano la forma più aperta e tangibile delle culture di un territorio e quindi di un popolo: ciò che mettiamo a tavola è un vero e proprio linguaggio allo stesso tempo particolare ed universale — ma non solo.

Ogni luogo, ogni singola regione o città è caratterizzata da ciò che produce, dai suoi sapori e dai suoi colori. I prodotti di un territorio diventano oggi anche espressione di valori da promuovere, da esportare, in contesti nuovi; facendosi portatori di nuove opportunità che il Food Design offre attraverso la sua progettualità inclusiva ed olistica.
Il Food design infatti è uno strumento particolarmente efficace per la riqualificazione e la promozione di un territorio attraverso la valorizzazione della sua ricchezza enogastronomica. Ma è anche inevitabile che proporre un’esperienza lontana mille miglia significhi riadattarla, sistemarla e renderla “appetibile” alla nuova situazione linguistica e geografica, oltreché culturale.

SURISO POKE SHOP TEMAKERIA

Capita così che una Poke-salad Hawaiana diventi anche “caprese” con l’aggiunta di pomodori e mozzarella: in piena estate sul corso principale di Salerno apre Suriso, il primo Poke Shop e Temakeria in Italia
Cos’è un Poke Shop? “Poke” pronunciato sia po-kee che po-Kay, è uno dei piatti tipici hawaiani; si tratta di una sorta di insalata di mare, con pesce crudo, frutta e altri ingredienti, servito come antipasto o come piatto unico.

Poke in hawaiano significa affettare, tagliare. È generalmente fatto con tonno, salmone crudo e vari frutti di mare come ingredienti principali — tagliati a cubetti; un incrocio tra sushi e ceviche (una preparazione tipica dei paesi latinoamericani, fatta di pesce crudo marinato con lime).
Nei negozi alimentari hawaiani si possono trovare poke freschi fatti al momento — una sorta di street food, veloce ma sano e nutriente: questo tesoro gastronomico è stato a lungo un punto fermo nelle isole Hawaii e solo ora sta diventando tendenza alimentare “must-have” anche in Europa.

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Dalle barche dei pescatori dell’oceano Pacifico settentrionale — dove sembra sia nata questa usanza di mangiare pesce crudo condito con salsa di soia, olio di sesamo, limu (alghe), uova di pesce, wasabi, e cipolle Maui — al corso Vittorio Emanuele di Salerno (via Torretta, 1), il passo è stato breve.

Giuseppe Tuosto (MeGeisha) con lo chef Rodelio Aglibot propongono dei poke serviti su un letto di riso o di spaghetti di soba o di insalata, accompagnato da qualche fetta di avocado, mango, verdure come i cetrioli o la cipolla rossa di Tropea, peperoni e tanta fusion asiatica: tempura, togarashi, wakame, salsa unagi, yuzu, furakaki ecc. Ogni boccone procura vera dipendenza e un senso di benessere e freschezza che invade tutto il corpo.

L’obiettivo è offrire una cucina “healthy”, bella da vedere ma soprattutto buona e salutare; che abbia tutte le caratteristiche adatte a chi guarda al proprio corpo con attenzione: ingredienti selezionati e bilanciati nel gusto e nella composizione dei nutrienti. Proteine sane, carboidrati e grassi buoni, per lo sviluppo di un menu energetico e funzionale ad una vita attiva.

Rogelio Aglibot