L’Italia sfida se stessa a tavola: per una notte 18 grandi produttori di vino degli areali più interessanti del Belpaese hanno raccolto l’invito de “La sfida nel gusto” dando vita a serate in modalità diffusa in numerose regioni.

Lo scorso 18 Novembre, i 18 produttori di altissimo profilo associati all’Istituto Grandi Marchi, hanno accompagnato i piatti di altrettanti chef.

In Sicilia sfida doppia con l’inedita coppia composta da Pino Cuttaia e Giuseppe Raciti, per la prima volta insieme ai fornelli “contro” Tasca D’Almerita storica cantina con Tenute e produzioni sparse nei luoghi più belli e incorrotti dell’isola.

Appuntamento tra le mura antiche del Palmento di Zash il country boutique hotel di Riposto (CT) immerso in un agrumeto ai piedi dell’Etna per degustare  5 vini di Tasca D’Almerita con le 6 portate firmate dai top chef siciliani.

Cuore di pietra lavica e armatura di architetture moderne, Zash è una creatura vulcanica rinata nelle mani e nei progetti di Carla Maugeri, proprietaria della struttura insieme alla famiglia, architetto poliedrico che dallo scorso Giugno è anche diventata l’unica donna alla guida del direttivo de Le Soste di Ulisse.

“In questo faticoso anno di transizione pandemica la creatività è stata la risorsa più importante per molti di noi – spiega l’autorevole manager tutt’uno con il brillante architetto – poter offrire qualcosa di diverso è senz’altro la scelta vincente in ogni ambito. Quando ho immaginato Zash volevo condividere la naturale bellezza della campagna etnea, esaltarla con esperienze uniche. A distanza di qualche anno ci sentiamo sulla strada giusta: nel 2019 è arrivata la stella Michelin per il nostro chef e ciò che più ci gratifica è veder ripartire i nostri ospiti imbevuti di un’atmosfera che si respira solo qui. Anche nei periodi più complicati c’era sempre un progetto da portare avanti e un obiettivo da raggiungere, adesso siamo tornati ad una quasi normalità con serate come queste che celebrano il talento e il paesaggio italiano”.

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Baccalà e carciofi, Polpo sulla roccia, Maialino nero dei Nebrodi al sugo della domenica, sono state le preparazioni di Cuttaia: un viaggio negli elementi siciliani attraverso l’ingrediente locale finemente lavorato e restituito al commensale in modo nuovo e autentico.

Giuseppe Raciti ha risposto abilmente con i suoi cavalli di battaglia: Uovo poché croccante, gelsi rossi e provola dolce,Tortello di pasta all’uovo, stracotto di tonno rosso, caciocavallo, limone e pane”atturrato” e il dolce finale Latte, miele, fieno e arancia affidato al Pastry chef Mario Cortese.

Un percorso che ha incontrato alcune tra le più celebri etichette di Tasca a cominciare dalle eclettiche bollicine di Almerita Rosé 2016 Spumante metodo classico da Pinot Nero, per poi passare al classico senza tempo di Nozze d’Oro 2019 Bianco Sicilia DOC, etichetta da uve Inzolia e Sauvignon “Tasca”.

Interessante il raffronto con i due rossi dai versanti opposti accomunati dallo stile riconoscibile che Tasca certifica con quel suo timbro d’innegabile eleganza: dal vulcano Contrada Sciaranuova “Vigna Vecchia” 2016 Etna Rosso DOC da Nerello Mascalese, dalla Tenuta “madre” di Regaleali il Rosso del Conte 2016 Rosso Sicilia Contea di Sclafani DOC da uve Nero d’Avola e Perricone.

A chiudere un itinerario ricco di spunti e piacevolezza, l’assaggio dolce del Diamante Passito 2018 Passito Terre Siciliane Igt da uve Moscato e Traminer.

Valeria Lopis Rossi

Nata a Catania un caldo venerdì d’autunno del 1979. La naturale appartenenza etnea la rende vulcanica per osmosi: giornalista specializzata in cibo, vino, territorio e valorizzazione femminile, socia...

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