Una visione globale radicata nel territorio
Il panorama dell’industria alimentare italiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione, dove la capacità di coniugare la tradizione artigianale con le logiche della grande distribuzione internazionale determina il successo delle realtà più dinamiche. In questo contesto, il gruppo Roncadin si impone come uno degli attori di riferimento, capace di trasformare la produzione di pizza surgelata da semplice commodity a prodotto di alta qualità, capace di varcare i confini nazionali con successo. Con l’annuncio recente di un piano triennale ambizioso, che prevede investimenti per oltre 80 milioni di euro, l’azienda di Meduno conferma la propria volontà di scalare ulteriormente i mercati globali, ponendosi l’obiettivo di raggiungere quota 500 milioni di euro di fatturato in soli tre anni.
Nonostante una proiezione di fatturato consolidato per il 2026 vicina ai 300 milioni di euro — un traguardo storico per la società — il management guidato da Dario Roncadin non ha intenzione di fermarsi. La strategia poggia su una visione che bilancia sapientemente lo sviluppo infrastrutturale con il rafforzamento della governance, includendo figure di spessore internazionale. La recente nomina di Thomas Schulz, ex dirigente del gruppo Freiberger, nel ruolo di Senior Commercial Advisor, è un segnale chiaro di come il gruppo intenda gestire questa fase di espansione: con metodo, esperienza globale e una profonda conoscenza delle dinamiche del private label.
Potenziamento produttivo: il cuore pulsante di Meduno
Il cuore del piano industriale batte in Friuli, a Meduno, dove Roncadin ha stabilito il proprio polo principale. Qui, la risposta alla crescente domanda europea ha richiesto un intervento strutturale importante. Con un impegno finanziario di circa 50 milioni di euro, l’azienda sta ampliando radicalmente la propria capacità produttiva. La costruzione di una nuova linea, inserita in un’area di 4.500 mq, non è solo un potenziamento tecnologico, ma un vero e proprio motore occupazionale: si stima, infatti, che a regime l’operazione possa generare fino a 200 nuovi posti di lavoro.
Questo intervento è studiato per garantire la sicurezza delle forniture, un elemento che negli ultimi anni è diventato critico per i retailer europei. La nuova linea, la cui operatività è attesa entro l’inizio del 2027, permetterà di spingere la capacità produttiva verso i 140 milioni di pizze annue, con un ulteriore incremento previsto per l’anno successivo grazie all’aggiunta di una seconda linea, portando la capacità totale a 160 milioni di pezzi. È una dimostrazione di forza che sottolinea quanto la scalabilità industriale, se supportata da investimenti oculati, sia fondamentale per mantenere la competitività nel settore del surgelato di alta fascia.
Oltreoceano: la conquista del mercato americano
L’espansione di Roncadin non si limita all’Europa. Gli Stati Uniti, che rappresentano ormai il 30% del fatturato totale del gruppo, sono diventati un pilastro strategico ineludibile. La decisione di investire 22 milioni di euro in una seconda linea produttiva all’interno dello stabilimento di Chicago, inaugurato solo nel 2024, testimonia la velocità con cui il mercato nordamericano sta accogliendo l’offerta del gruppo. L’obiettivo è chiaro: garantire una capacità produttiva di 50 milioni di pizze all’anno entro il 2028.
Questo presidio diretto sul territorio americano permette a Roncadin di abbattere le barriere logistiche e di rispondere con rapidità alle esigenze specifiche dei consumatori locali. La strategia è quella di offrire un prodotto che rispecchi i canoni del made in Italy, adattandolo però alle dinamiche di consumo di un mercato che premia la versatilità e l’alta qualità anche nel segmento della convenienza. La capacità di presidiare il mercato USA con stabilimenti propri, anziché affidarsi solo all’export, rappresenta un salto di qualità che posiziona il gruppo in una fascia di mercato superiore.
Qualità premium e innovazione con RoncaLab
Mentre il segmento delle pizze classiche corre verso volumi elevati, il gruppo ha saputo diversificare la propria offerta attraverso RoncaLab, la divisione dedicata alle proposte gourmet e premium. L’attenzione verso segmenti di nicchia, come la pinsa surgelata o le soluzioni dedicate all’Out-of-Home, dimostra come l’azienda stia cercando di intercettare le nuove tendenze alimentari. Gli investimenti previsti a Sommacampagna (VR) e a Caorle (VE) mirano proprio a questo: presidiare il settore degli snack e della gastronomia salata con prodotti in grado di distinguersi per artigianalità e formati innovativi.
A Caorle, in particolare, l’investimento di 5 milioni di euro destinato alla produzione di mini-pizze e palline d’impasto rivela una focalizzazione specifica sul mercato del foodservice. Si tratta di un settore in cui la personalizzazione e la velocità di servizio sono essenziali; per questo, la scelta di installare linee dedicate a formati specifici (dai 7 ai 12 centimetri) è una risposta diretta alla richiesta di flessibilità da parte dei professionisti della ristorazione. L’approccio di RoncaLab, che unisce la capacità industriale alla cura dei dettagli tipica del laboratorio artigianale, si conferma una strategia vincente per presidiare il segmento premium.
Sostenibilità: non solo una dichiarazione di intenti
Oggi, per un’azienda agroalimentare che ambisce alla leadership internazionale, la sostenibilità non può essere relegata al marketing; deve essere parte integrante del processo industriale. Roncadin, forte della certificazione B Corp ottenuta nel 2024, ha tradotto questo impegno in risultati concreti. L’espansione dell’impianto fotovoltaico a Meduno, che ora supera i 7 MWp di potenza, è un esempio virtuoso di come sia possibile conciliare l’aumento della produzione con la riduzione dell’impronta carbonica.
Coprire oltre il 30% del fabbisogno energetico dello stabilimento principale con energia autoprodotta, unita all’approvvigionamento del restante 70% da fonti certificate, è un dato che comunica ai partner internazionali affidabilità e consapevolezza. Il modello di Società Benefit, adottato dal 2021, guida le decisioni quotidiane, garantendo che ogni investimento, dal più piccolo al più imponente da 50 milioni di euro, sia valutato non solo in termini di ritorno economico, ma anche di impatto verso le persone e il territorio.
La crescita del gruppo Roncadin si muove su un binario di equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto per una tradizione alimentare che ha reso la pizza un simbolo globale. Con una governance rafforzata, una presenza produttiva capillare tra Italia e Stati Uniti e una costante ricerca di qualità nelle materie prime, l’azienda si avvia verso il traguardo dei 500 milioni di euro con la solidità tipica di chi ha saputo costruire, anno dopo anno, una realtà d’eccellenza. Il prossimo triennio sarà decisivo per consolidare questo percorso, offrendo nuove soluzioni che sapranno parlare sia al consumatore domestico attento alla qualità, sia ai professionisti che cercano nel surgelato un partner affidabile per il proprio business. Per chi desidera seguire da vicino lo sviluppo di questi progetti e scoprire le novità in arrivo dagli stabilimenti, il sito web ufficiale rimane il punto di riferimento informativo principale.

