Ben ritrovati lettori e appassionati. Eccoci nuovamente insieme per raccontarvi una nuova esperienza. Finalmente dopo un anno e mezzo di chiusure e blocchi causa Covid-19, il 15 Giugno si è ripreso a viaggiare fuori Regione, così ci si sposta in allegria e simpatia. Ritornano le prime manifestazioni enologiche in presenza con il rispetto di tutte le norme anti contagio attive, come mascherina, distanziamento, non assembramenti e gel per le mani. La manifestazione a cui ho partecipato si chiama “Radici del Sud” che, dal 2005, accende i riflettori sui vini da vitigni autoctoni e oli di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Molise, Sardegna e Lazio.

Ci troviamo in Puglia, terra da villaggi collinari, dal tipico intonaco bianco, per la campagna dal sapore antico e per i km di costa mediterranea. Eravamo nel Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari. Quest’ultimo è una fortificazione che sorge nella zona medievale di Sannicandro di Bari, tra le caratteristiche case a scalinata esterna. Oggi lo ammiriamo nella sua composizione in due parti distinte, una all’interno dell’altra, strutturate in epoche differenti non lontane fra loro: quella Normanna e quella Sveva.

Lo si considera un presidio di difesa e di dominio. Il Signore del Castello è Guido da Venosa, già ” Signore di Forenza”. Di fattura preziosa sono i due portali che mantengono i fori dove passano le catene del Ponte levatoio e lo stemma dei principi Grimaldi.

Questo è per eccellenza il Salone dei vini da vitigno autoctono meridionali. Un multievento che si snoda nell’arco di più giornate, alcune dedicate agli incontri B2B fra i buyers e gli esperti esteri. Con i produttori vitivinicoli e olivicoli, ed altre dedicate alle sessioni del concorso fra tutti i vini del Sud Italia suddivisi per Vitigno.

Un’ottima organizzazione della manifestazione con apertura al pubblico con uno scaglionamento in tre fasce orarie: 15-17/ 17-19/ 19-21. Quest’anno annesso all’evento è stato inserita anche la giornata dedicata ai “vini e oli del Sud Italia”.

Non potete neppure immaginare il phatos, l’emozione, ma allo stesso tempo lo stordimento di ritrovarsi in mezzo al pubblico e agli appassionati.

Non saprei neppure come descrivervi la gioia e la magia di questo evento con l’impedimento degli abbracci e i baci e sorrisi che si svelano solo per un attimo al momento della degustazione del vino, ma la voglia di ritrovarsi e ripartire tra amici e appassionati, e il nuovo approccio coi produttori, mi hanno regalato la gioia di una giornata piacevolissima, donandomi nuovamente la possibilità del confrontarsi su un ottimo calice di vino.

Il XVI Salone prevede un concorso per premiare le varie categorie di vini ed oli del sud Italia, ricco di novità.

Le Aziende che hanno partecipato sono 145, agli incontri, diverse per Regione.

Ma veniamo al protagonista dell’evento, il signor Vino.

Entrando nelle tre sale del Castello, allo sguardo già cattura la grinta, l’allegria e la volontà dei produttori di incontrare il pubblico, per raccontare il loro territorio e i loro prodotti, ma anche la grande varietà dei colori delle bottiglie e dei prodotti gastronomici che ti catturano e restituiscono la speranza della ripresa..

Adesso vi racconto le degustazioni che ho vissuto lungo la giornata.

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Le tipologie di vino che ho assaporato partono dal territorio Salernitano dalla zona di Castel San Lorenzo con l’ Azienda Agricola Vitivinicola ” Chiara Morra” , che esporta in tutta Europa e nel mondo. Ho degustato il loro: Moscato Lambiccato ” Rachìa” 2019 DOP. È stata una gran bella scoperta per il Palato. Un vino da dessert molto equilibrato e armonico. Ideale con dolci a pasta lievitata, a creme o formaggi freschi come ricotta e miele.

Un prodotto che ha vinto la medaglia d’oro del concorso enologico Internazionale Città del vino 2021.

Poi sono passata ad un’ altro assaggio di un’ Azienda nota a molti, sto parlando del Rosato ” La Scrittura” di Cantine del Notaio, Basilicata IGT. Un vino bello fruttato, luminoso e brillante.

Poi si passa in territorio siciliano, per conoscere L’Azienda “Neri” Contrada Arrigo. Ed ho provato un Etna Bianco DOC 2019. Un vino dalla piacevole freschezza aromatica ed una sapidità elegante. Lo si può accompagnare ad antipasti di pesce o verdure.

E ancora ci si sposta in Calabria, ma in questo caso ho provato dell’olio extravergine d’oliva, dell’Azienda Fratelli Loira. Una nuova scoperta del territorio Crotonese, con la nascita di questa Azienda Olivicola giovane, che rientra nel Presidio Slow Food. Un grande riconoscimento per il loro monocultivar “Pennulara”. Credono in un agricoltura in armonia tra terra e uomo.

A seguire si va in terra di Puglia, la regione che ci ospita, e degusto l’Azienda ” Giancarlo Ceci”, ed assaggio un vino dal loro Vitigno autoctono e di punta, quale: il Bombino Nero Rosato con il loro “Parchitello” 2019, selezionato da Slow Wine tra ” I migliori 100 Vini Rosa d’Italia”. Vino che mi ha colpita con i suoi profumi di ciliegia, lampone, per la sua freschezza ed equilibrio.

Ho assaggiato lo stesso Vitigno autoctono in versione originale, Bombino Bianco, nel loro vino “Panascio” 2020. Vino biologico. Al sorso ho riscontrato una bella freschezza, un buon equilibrio, accompagnati da piacevoli profumi di fiori di campo.

Restando in Puglia ancora, ho trovato anche L’Azienda ” Masseria delle Specchie”, di cui ho assaggiato il loro “Benedetto metodo classico”.

Proseguendo il percorso lungo l’Italia del Sud, ho ritrovato gli amici di “Viticoltori Lenza” siamo in Campania, zona Salerno, ho degustato i loro : ” Gabry Rosato” Pét – Nat, ed il loro ” Ida Bianco” e ” Massaro” Aglianico.

Per un po’ dopo tanto bere, si vola un po’ sul food che mai dispiace..

Ho messo a placare le vocine del mio stomaco e far “godere” le papille gustative, andando ad assaggiare i prodotti di ” Mamma Mia Lab” : formaggio fresco e secco con delle squisite composte di ” percoche di Turí” , ” Arance amare e miele” , ” Carote di Polignano a mare alla frutta secca”, ” crema di carciofi e canapa”; una mi ha rapita a livello gustativo ed è la “composta a base di Primitivo” davvero golosissima.

Per restare in tema culinario e di accompagnamento e condimento, ho sgranocchiato i tipici taralli pugliesi a varie spezie, belli croccanti e gustosi. Ma anche dell’olio extravergine di oliva 100% italiano “DeLeo” dell’Azienda ” Tenuta Pagano” monocultivar Coratina.

Come è giusto che sia, si torna alla nostra passione principale.. il vino !

Volo in Puglia a scoprire l’Azienda ” Pallotta Leonardo” ed ho degustato: ” Donna Clelia” Rosato Nero di Troia,  Premiato ” The wine Hunter” .

Proseguo ancora con la Campania per ” godere” del famoso e noto Greco di Tufo ” Miniere” di Cantine dell’Angelo, ed anche i vini di “Il Cancelliere” di Avellino con il Taurasi.

Il viaggio continua verso le isole: Isola dei Nuraghi per scoprire l’Azienda ” Vini Tani”, il piacere di assaporare il ” Meoru” Vermentino di Gallura DOCG ed anche la versione del Vermentino di Gallura Superiore.

Poi si giunge nel Lazio, per trovare una grande e straordinaria Azienda Vitivinicola che ho apprezzato moltissimo, quale ” Omina Romana” con l’accoglienza dello straordinario, impeccabile, brillante e preparato Enzo Falcone, che mi ha illustrato con attenzione e particolari storici, la nascita del territorio e dell’Azienda, fino a condurmi mano per mano alla degustazione dei loro genuini prodotti. Ve li racconterò con attenzione in un articolo successivo.

Si ritorna in Campania, esattamente, nella zona di San Mango sul Calore (AV), ed ho assaporato un vino dell’Azienda ” Antico Castello” Winery, il loro “Magis” Aglianico.

Per proseguire la passeggiata lungo il territorio, giungo fino alla c.d. ” Terra di Mezzo”..terra al confine con tre ” Province”- Campania, Puglia e Basilicata, per per trovare L’Azienda Agricola “Kandèa” Fratelli Tullio Cataldo. Ho spostato per degustare i seguenti loro prodotti:

1) ” Costanza” Kandèa Falanghina;

2) ” Biancofiore” Fiano 2020, e qualche chicca particolare;

3) ” Biancofiore” Kandèa Fiano 2018;

4) ” Anaïs” Greco 2020 Kandèa ed

5) ” Anaïs” Greco 2015 Kandèa e per concludere il percorso gustativo in dolcezza, il loro squisito 6) “Tarì” Passito Bianco da uve Moscato 2019.

Se con Kandèa si è chiuso un percorso Degustativo, ne inizia subito un’ altro, in un altro territorio, il Salento, con l’Azienda ” Menhir Salento” di cui ho assaggiato il loro ” S – Sale”, in un Blend di Fiano e Malvasia Bianca, prodotto fresco, luminoso e fragrante.

Un nuovo salto, in una terra che porto nel cuore.. la Calabria, per esplorare all’interno del mio calice L’Azienda “Librandi” di cui ho conosciuto i seguenti vini:

A) “Segno” Librandi Cirò DOC Rosato, dal meraviglioso colore brillante ed esplosivo;

B) Cirò DOC ” Rosso classico”, il loro vino di punta che richiama il terrior;

C) “Duca San Felice” Cirò DOC Riserva – Rosso Classico Superiore ;

D) “Megonio” 2018 della Tenuta Rosaneti da Vitigno Magliocco;

E) “Gravello” 2018 Tenuta Arcidiaconato .

E poi come non ascoltare il cuore e il gusto che ti richiamano un po’ indietro per ricondurti in Campania per incontrare una nuova Azienda, “Tenuta Vitagliano” che ritrovo nel calice con il loro ” Columella” Coda di Volpe Irpinia 2019; e il ” Frojo” Falanghina Irpinia.

Restando in Campania, trovo anche L’Azienda ” Di Prisco” con i loro, ” Greco di Tufo” e il ” Taurasi” .

Poi ancora Puglia nella zona di Foggia, dall’Azienda “Vignaioli Pugliesi”, dove sono andata con il loro “Versure 105” Nero di Troia.

Il pomeriggio ancora Campania, zona Avellino, dove ritrovo l’amico Soccorso Molettieri di “Boccella Rosa”, che già vi ho raccontato negli articoli precedenti. Ma in quest’occasione ho assaporato il suo ultimo arrivato, ” Irpinia Rosato” biologico 2020,dal gusto fresco ed avvolgente.

E per andare quasi a concludere, un accenno al Concorso che si è svolto durante la Manifestazione.

Le degustazioni del concorso sono state rigorosamente alla cieca e condotte da due diversi panel di esperti : uno composto da giornalisti internazionali, l’altro da giornalisti nazionali. Da un lato vi è il giudizio di chi tiene conto delle tendenze, dei gusti del vino fuori dall’Italia e dall’altra una valutazione di esperti giornalisti, blogger italiani, che si confrontano con la conoscenza approfondita dei territori e dei vitigni autoctoni del Sud Italia.

Sveliamo tutti i vini premiati della XVII edizione del Concorso Internazionale Radici del Sud.

Manifestazione che si conferma un evento di grande spessore per la valorizzazione della viticoltura dell’Italia meridionale. Per contribuire ad una capillare diffusione e conoscenza dei vini del Sud.

70 sono i vini premiati. Sono stati decretati i migliori vini da vitigni autoctoni. Ma 350 erano i vini in concorso.

* Per gli Spumanti da uve autoctone a bacca bianca :

Per i giornalisti italiani :

– Solais V.S.Q. 2016 Cantina Santadi Sardegna

– Noblesse 2017 Benanti Sicilia

Per i giornalisti internazionali:

– Leggiadro 2018 produttori di Manduria Puglia

– Spumante Metodo Classico 2017 Campania ” Vigne Guadagno”

* Per gli Spumanti da uve autoctone a bacca rossa :

Per i giornalisti italiani:

– Baloi 2019 Bio Vitivinicola Fratelli Puddu Sardegna

– Sanseviera 2017 D’ Araprí Spumante Classico Puglia

Per i giornalisti internazionali

– Nonsense 2019 Bio CasaComerci Calabria

– Baloi 2019 Bio Vitivinicola Fratelli Puddu Sardegna

* Falanghina :

Per i giornalisti italiani

– Civico 2, 2020 Bio Tenuta Fontana Campania

– Ex Aequo Demetra 2020 Antico Castello Campania

– Ex Aequo I 5 Figli 2019 Placido Volpone Puglia

Per i giornalisti internazionali

– I 5 Figli 2019 Placido Volpone Puglia

– Vigna Caracci 2017 Villa Matilde Avallone Campania

* Greco :

Per i giornalisti italiani

– Refulu 2020 Bio CasaComerci Calabria

– Ex Aequo Daltavilla Greco di Tufo 2020 Villa Matilde Avallone Campania

Per i giornalisti internazionali

– Anaïs 2020 Cantine Kandèa Puglia

– Ex Aequo Terra Aspra DOP, Matera Greco 2019 Tenuta Marino Basilicata

– Ex Aequo Sannio Greco DOC 2018 Rosso Vermiglio Campania

* Fiano

Per i giornalisti italiani

– Fiano di Avellino 2019 Tenuta del Meriggio Campania

– Biancofiore 2018 Cantine Kandèa Puglia

Per i giornalisti internazionali

– Fiano di Avellino 2019 Tenuta del Meriggio Campania

– Fiano Puglia IGP 2020 Villa Schinosa Puglia

* Vermentino

Per i giornalisti italiani

– Filine 2020 Cantina Dorgali Sardegna

– Smeralda 2020 Tenuta Smeralda Sardegna

Per i giornalisti internazionali

– IGT Romagna Bianco Sussinku Bianco 2019 Nuraghe Crabioni Sardegna

– Filine 2020 Cantina Dorgali Sardegna

* Gruppo Misto Vini Bianchi da vitigni autoctoni meno diffusi del Sud Italia:

Per i giornalisti italiani:

– Lunatico 2020 Vitivinicola Fulghesu Le Vigne Sardegna

– Perda Pintá 2019 Bio Giuseppe Sedilesu Sardegna

Per i giornalisti internazionali – Ex Aequo

–  Costa del Mulino 2020 Cantina Frentana Abruzzo

–  Sannio Coda di Volpe DOP 2020 A.A. Fontanavecchia di Libero Rillo Campania

–  Costa del Mulino 2020 Cantina Frentana Abruzzo

–  Verno Bianco Cantine di Venosa Basilicata

* Rosati da vitigni autoctoni del Sud Italia:

Per giornalisti italiani

– Veritas Castel del Monte Bombino Nero DOCG 2020 Torre entro Puglia

– Segno Librandi Cirò DOC Rosato 2020 Calabria

Per i giornalisti internazionali

– Tenuta Tre Gemme 2020 Abruzzo

– Faragola 2020 Placido Volpone Puglia

* Montepulciano :

Per i giornalisti italiani

– Sannazzaro Rosso Del Molise DOC 2017 Campi Valerio Molise

– Divus 2017 Ciavolich Abbruzzo

Per i giornalisti internazionali

– Malandrino 2019 Bio Cataldi Madonna Abbruzzo

– Fosso Cancelli Montepulciano d’Abruzzo DOP 2017 Ciavolich Abbruzzo

* Negroamaro :

Per i giornalisti italiani

– Moros Salice Salentino Riserva DOP 2017 Cantina Moros di Claudio Quarta Puglia

– Don Pepè 2016 Cantina Petrelli Puglia

Per i giornalisti internazionali

– Vecchio Sogno 2020 Tenuta Giustini Puglia

– Ex Aequo Metusco Anniversario 2019 Vinicola Palamá Puglia

– Ex Aequo Masseria Borgo dei Trulli Salice Salentino DOP Riserva 2018 Puglia

* Primitivo :

Per i giornalisti italiani

– Patronale 2017 Vinicola Palamá Puglia

– Dhes 2018 Domus Hortae Vignaioli dal 1788 Puglia

Per i giornalisti internazionali

– Patù 2020 Tenuta Giustini Puglia

– San Gaetano 2018 Cantine Due Palme Soc. Coop. Agricola Puglia

* Nero di Troia :

Per i giornalisti italiani

– Nobiles 2019 L’ Antica Cantina Puglia

– Nero di Troia Terre del Crifo 2020 Puglia

Per giornalisti internazionali

– Nero di Troia Puglia IGP 2018 Villa Schinosa Puglia

– Donna Clelia San Severo Nero di Troia 2016 Pallotta Leonardo Puglia

* Cannonau:

Per i giornalisti italiani

– Nurull 2018 Cantina Dorgali Sardegna

– Granadu 2019 Tenuta Smeralda Sardegna

Per i giornalisti internazionali

– Donosu 2019 Cantina Tani Sardegna

– Ex Aequo Granadu 2019 Tenute Smeralda Sardegna

– Ex Aequo Ballutandu 2015 Bio Giuseppe Sedilesu Sardegna

* Gruppo Misto Vini Rossi da vitigni autoctoni meno diffusi del Sud Italia:

Per i giornalisti italiani

– Contrada Dafara Galluzzo Etna DOC Rosso 2018 Benanti Sicilia

– Moramora 2020 Cantine Due Palme Soc. Coop. Agricola Puglia

Per i giornalisti internazionali

– Serre 2020 Cantine Due Palme Soc Coop Agricola Puglia

– Pietra 2019 Mehir Salento Puglia

* Magliocco :

Per i giornalisti italiani

– Natus 2019 Marchisa Calabria

– ‘ A Batia 2017 Bio CasaComerci Calabria

Per i giornalisti internazionali

– Ex Aequo Sant’ Andrea 2018 Cantine Piacentini Calabria

– Ex Aequo Megoni IGT 2018 Librandi Calabria

– Natus 2019 Marchisa Calabria

* Aglianico :

Per i giornalisti italiani

– Cupersito 2016 Bio Casebianche Campania

– Jungano 2018 Bio San Salvatore 1988 Campania

Per giornalisti internazionali

– Cupersito 2016 Bio Casebianche Campania

– Vigna Camarato 2016 Villa Matilde Avallone Campania

* Taurasi:

Per i giornalisti italiani

– Nero Né 2016 Bio Il Cancelliere Campania

– Pentamerone 2016 Cantine Delite Campania

Per i giornalisti internazionali

– Ex Aequo Principe Lagonessa 2013 Amarano Campania

– Ex Aequo Taurasi DOCG 2013 Azienda Agricola Molettieri Adelina Campania

– Pentamerone 2016 Cantine Delite Campania

* Vini Biologici :

Per i giornalisti italiani

– Nero Né 2016 Bio Il Cancelliere Campania

– Refulu 2020 Bio CasaComerci Calabria

– Baloi 2019 Bio Vitivinicola Fratelli Puddu Sardegna

Per i giornalisti internazionali

– Terra Aspra DOP Matera Greco 2019 Bio Tenuta Marino Basilicata

– Calpazio 2020 Bio San Salvatore 1988 Campania

– Marí 2020 Bio Masseria Mita Puglia .

All’anno prossimo !

Nei prossimi appuntamenti, con calma, vi racconterò nei dettagli le aziende più curiose. Quindi mi raccomando, Stay Tuned!