Dal 1904 ad oggi l’azienda Olio Basso produce oli in grado di unire tradizione e modernità. La gamma rappresenta un’antologia delle espressioni più pregiate della produzione olivicola del Sud Italia, unendo sotto un’unica linea cultivar provenienti da Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Un vero e proprio top di gamma, una linea di prodotto d’élite che conserva intatto lo storico spirito aziendale fatto di attenzione alla tradizione, cura nei processi produttivi, attenzione al cliente.

Abbiamo intervistato Fabrizio Basso 

Qual è la storia della vostra Azienda?

Nasce nel 1904 a Serino in provincia di Avellino, raggiunge oggi la quinta generazione con esportazioni in oltre 80 paesi nel mondo

Oggi che produzione avete (numeri e qualità)?

Produzione annuale di circa 30.000.000 di bottiglie divise tra le varie referenze

Utizzate il canale online per la vendita? Quali sono i risultati? 

Si, risultati soddisfacenti soprattutto per inserire alcune referenze poco diffuse nel canale retail

L’olio è l’oro del Sud Italia eppure non si fa abbastanza per tutelarlo cosa ne pensa?

Credo che proprio negli ultimi anni stia fortemente crescendo la consapevolezza di questo prodotto e la conoscenza dello stesso. C’è maggiore attenzione da parte dei produttori e degli stessi consumatori ma chiaramente c’è ancora tanta strada da fare. Dico sempre che il mondo dell’Olio sta andando incontro a quello del vino, e spero che negli anni a venire questa cosa sia ancora più marcata.

Negli ultimi anni prima la mosca e poi la xilella hanno decimato i raccolti, come si può fare per combattere tali fenomeni?

Sono purtroppo eventi che, nel campo dell’agricoltura, è necessario mettere in conto. Anche una grandinata o una gelata possono compromettere un raccolto intero, trattandosi di fenomeni naturali è chiaro che di anno in anno si può assistere ad avvenimenti differenti. L’avvento della xilella è stato sicuramente un evento tragico, per rimanere in tema quasi paragonabile alla Fillossera per la vite.

Le condizioni climatiche poi possono, appunto, di anno in anno in maniera differente favorire l’attacco di un insetto piuttosto che di un batterio.

E’ possibile farlo in modo solo naturale?

Sicuramente, basti pensare alla crescita incalzante di tutto il mondo del BIO, con i suoi pro ed i suoi contro.

Da addetto ai lavori come giudica, cosa sta accadendo nel mondo del food?

Ripeto, sta crescendo tanto la consapevolezza dei consumatori e l’attenzione verso i prodotti di qualità. Sicuramente, il mercato deve ancora rispondere a pieno in questo senso. Ma è importante che questo processo sia cominciato.
Faccio l’esempio sempre del mondo della Pizza , che da prodotto semplice, è di fatto divenuto un esempio di ricerca di ingredienti selezionati e di qualità andando verso il mondo del Gourmet.

Per finire ci suggerisce una ricetta che esalti l’olio?

Diciamo che l’olio lo utilizzo un po’ su tutto, prediligo comunque tipologie di Oli ricche di potenza Organolettica come quelli a base di Coratina o la Ravece.

Per intenderci, utilizzo l’olio anche su Mozzarella di Bufala, Gelato, o su alcune preparazioni più particolari di frutta, oltre ai tradizionali condimenti di legumi (il mio piatto preferito è Pasta e Ceci con un filo di Olio Extra Vergine).