OdaMar: un viaggio sensoriale tra il Friuli e il Perù
Nel panorama sempre più dinamico e affollato della mixology contemporanea, capita raramente di trovarsi di fronte a un prodotto che non cerchi di inserirsi in una categoria preesistente. Eppure, accade: OdaMar si presenta come una novità che non risponde a definizioni standard. Non è un bitter, non è un vermouth, non è un liquore tradizionale. È, nelle parole del suo creatore Marco Zorzettig, “solo” OdaMar.
L’ispirazione nasce lontano, precisamente in California, dove Zorzettig – noto imprenditore friulano già protagonista nel mondo del vino con La Tunella e Alturis e nella birra artigianale con Birra Gjulia – ha trovato l’intuizione durante una cena. È stato il contatto con la Chicha Morada, antica bevanda peruviana a base di mais viola (“morado”), a scatenare la scintilla. Quella che per molti sarebbe stata solo una curiosità gastronomica estera, per Zorzettig è diventata la base per un progetto che unisce radici ancestrali e tecniche di produzione moderne, pronto a fare il suo debutto ufficiale sul mercato italiano a partire da febbraio 2027.
Dalle antiche civiltà inca alla creatività moderna
La storia di questa bevanda affonda le radici in un passato millenario. Il mais morado era infatti una risorsa preziosa per gli Inca, non solo per le sue proprietà nutrizionali, ma anche per la sua capacità di tingere cibi e bevande con un viola intenso e naturale. Trasferire questa eredità in un prodotto alcolico destinato ai banconi dei bar più esigenti ha richiesto un lavoro di ricerca rigoroso.
OdaMar nasce dalla lavorazione manuale del mais morado, arricchito da una base di orzo maltato e una selezione di spezie, tra cui spiccano il coriandolo e la buccia d’arancio. Il processo produttivo, che include la fermentazione e una fase di maturazione, dura circa due settimane. Il risultato è un prodotto dal tenore alcolico del 14% vol, caratterizzato da un colore viola che cattura lo sguardo e da una struttura aromatica che si presta a molteplici interpretazioni in miscelazione.
La versatilità come chiave di volta della mixology
Per chi lavora dietro al bancone, la sfida è trovare ingredienti che permettano di spaziare tra il classico e l’innovativo. OdaMar è stato progettato proprio per offrire questa duttilità. La sua natura non definita permette ai professionisti di utilizzarlo sia per dare una sfumatura originale a cocktail intramontabili – come un Negroni o uno Spritz rivisitato – sia come protagonista in creazioni d’autore più complesse.
Il riscontro positivo ottenuto durante le prime sperimentazioni, come quelle condotte da Rama Redzepi, Bar Manager del Grand Hotel Fasano, e Andrea Scubla, F&B Manager di Tissenia Group, conferma che il prodotto è già pronto a essere inserito in liste cocktail di alto livello. La particolarità di OdaMar risiede nella capacità di essere apprezzato anche in purezza, magari accompagnato da ghiaccio, rendendolo adatto a un pubblico trasversale: dall’appassionato di cocktail bar alla ricerca di nuove esperienze, fino al cliente tradizionale che desidera un aperitivo diverso dal solito ma non eccessivamente complesso.
Un approccio 100% naturale per il mercato Horeca
In un’epoca in cui il consumatore è sempre più attento alla trasparenza e all’etichetta di ciò che beve, l’assenza di coloranti artificiali rappresenta un valore aggiunto fondamentale. La cromia accesa e profonda di OdaMar è naturale, un richiamo diretto alla materia prima d’origine. Questo aspetto, unito alla bassa gradazione alcolica, si allinea perfettamente con i nuovi trend del “bere consapevole”, che spingono verso cocktail più leggeri ma dotati di un profilo gustativo ricco e ben definito.
La scelta strategica di distribuire il prodotto esclusivamente nel canale Horeca e Super Horeca a partire dal prossimo anno sottolinea la volontà di posizionare OdaMar come un prodotto esclusivo, dedicato ai luoghi dell’eccellenza dove il servizio e la narrazione del prodotto sono parte integrante dell’esperienza del cliente. Non si tratta semplicemente di una bevanda da scaffale, ma di un ingrediente tecnico che porta con sé una storia autentica, pronta a essere raccontata dai bartender.
Il fattore Zorzettig: il coraggio di osare
È difficile separare OdaMar dalla figura di Marco Zorzettig, un imprenditore che ha fatto dell’eclettismo il suo marchio di fabbrica. La capacità di spaziare dal mondo vitivinicolo friulano, con i suoi rigorosi disciplinari e la sua profonda tradizione, alla creazione di un birrificio pluripremiato e, infine, all’ideazione di una bevanda ispirata al Perù, racconta molto di una mentalità imprenditoriale aperta all’esplorazione.
Questo progetto non è un caso isolato, ma l’ennesima dimostrazione di come, anche in settori tradizionali come quello beverage, ci sia sempre spazio per l’innovazione se supportata da una solida base di conoscenza tecnica e da una buona dose di creatività. OdaMar è, in fondo, l’anagramma di “morada”, ma è anche un omaggio a un modo di fare impresa che guarda oltre i confini regionali, cercando ispirazione nel mondo per tradurla in un linguaggio comprensibile e apprezzabile nel nostro mercato locale.
Prospettive per il settore e appuntamento al 2027
Con l’avvicinarsi della data di lancio, l’attesa cresce, specialmente nei circoli di chi si occupa di tendenze nel mondo del beverage. La capacità di unire il gusto amaro, la freschezza degli agrumi e il corpo dato dal mais crea un profilo organolettico che manca effettivamente nel ventaglio di opzioni disponibili oggi. È proprio questo vuoto di mercato che OdaMar punta a colmare, non con la forza, ma con la curiosità e la qualità.
Mentre ci avviciniamo ai primi mesi del 2027, i professionisti del settore sono invitati a monitorare gli sviluppi di questo prodotto, che si candida a diventare un elemento di distinzione per chiunque voglia offrire alla propria clientela un’esperienza sensoriale inedita. Che si tratti di un cocktail bar urbano o di una struttura alberghiera di prestigio, l’inserimento di una referenza come OdaMar nella propria carta rappresenta una dichiarazione di intenti: la voglia di non fermarsi mai, di continuare a ricercare l’eccellenza e, soprattutto, di far viaggiare i propri ospiti attraverso il gusto.
Per chi volesse approfondire le caratteristiche del prodotto o restare aggiornato sulle future presentazioni ufficiali e sugli eventi di degustazione, è possibile consultare il portale ufficiale di OdaMar. L’invito, per chi lavora nel mondo dell’ospitalità, è quello di prepararsi a integrare questa novità nelle proprie routine, sperimentando personalmente le potenzialità di un ingrediente che, con ogni probabilità, vedremo protagonista in molti dei cocktail più interessanti dei prossimi anni.

