Alla 2° edizione di Impronte di Pizza, l’appuntamento organizzato da Eataly che coinvolge i grandi maestri della pizza italiana, è stata presentata la ricerca appena conclusa da Doxa sulle “Abitudini di consumo della pizza”. In questa occasione, il Team Pizza di Eataly composto dall’executive chef Enrico Panero, dal maestro pizzaiolo Francesco Pompilio e da Fulvio Marino, responsabile delle panetterie di Eataly, ha annunciato l’avvio del percorso di formazione per pizzaioli Eataly Pizza Makers, un progetto che ha l’obiettivo di appassionare le nuove generazioni all’arte bianca. L’obiettivo è quello di formare i pizzaioli del futuro e insegnare ai giovani un mestiere da spendere in Italia o nel mondo.

I dati della ricerca Doxa, esposti da Daniela Conti, responsabile divisione Largo Consumo di Doxa e commentati dal Team pizza di Eataly sotto la guida di Tinto, conduttore di Mica Pizza & Fichi su La7, sono stati osservati anche da quattro pizzaioli ospiti dell’evento. In questa 2° edizione hanno partecipato: Gino Sorbillo (Pizzeria Da Sorbillo), Matteo Aloe (Pizzeria Berberè), Petra Antolini (Pizzeria Settimo Cielo) ed Enrico Murdocco (Pizzeria Tellia).

La pizza è il piatto più amato dagli italiani: come emerge dalla ricerca quasi 9 intervistati su 10 (86%) la mangiano almeno una volta alla settimana. Il consumo può arrivare fino a 2 volte per il 40% del pubblico, in particolare se parliamo della fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni. I risultati evidenziano inoltre che la pizza rappresenta un comfort food sinonimo di gusto e convivialità. Gli italiani, infatti, la scelgono quando vogliono mangiare qualcosa di buono durante una serata tra amici o in famiglia. La preferenza è per la pizza classica tonda (all’italiana e napoletana 76%), preparata con ingredienti di qualità (76%), digeribile (72%) e con materie prime locali (46%), tutti fattori per i quali i consumatori sono anche disposti a pagare di più. In particolare, mentre i giovani investono su ingredienti di qualità e materie prime, i più maturi prediligono la digeribilità.

“Questi dati sono molto interessanti per noi che abbiamo fatto della biodiversità, della ricerca territoriale e del rispetto delle tradizioni i nostri punti di riferimento – spiega Enrico Panero, executive chef di Eataly. – Le nostre pizze nascono dall’ascolto della clientela e dal desiderio di esaltare il patrimonio di tradizioni regionali, oltre che dall’osservazione delle tendenze più attuali, come la leggerezza degli impasti, l’uso di ingredienti di filiera rispettosi della stagionalità e la collaborazione con produttori espressione della ricchezza del territorio italiano.”

Durante Impronte di Pizza 2021 Eataly ha annunciato l’avvio del percorso di formazione per pizzaioli Eataly Pizza Makers, che si inserisce in un progetto legato alla narrazione e al passaggio dei saperi del mondo del cibo, già avviato in passato. Il corso, che si svolgerà nella sede di Eataly Roma, prevede una durata di un mese tra formazione teorica in aula (20%) e pratica in pizzeria (80%), durante la quale gli aspiranti pizzaioli avranno l’opportunità di conoscere tutte le diverse tipologie di pizza proposte da Eataly, mettere alla prova e implementare le proprie abilità gestionali, relazionali e manuali, sotto l’attenta guida dei maestri della pizza di Eataly. I migliori saranno inseriti all’interno degli store.

Le attività dedicate alla pizza proseguono nel mese di ottobre con la Settimana della Pizza, un evento aperto al pubblico che si svolgerà dal 18 al 24 ottobre presso gli Eataly di Torino, Milano, Roma, Genova, Firenze e Trieste. Un’occasione per andare alla scoperta delle tradizioni e delle novità del mondo pizza, con ospiti grandi maestri pizzaioli e un ricco palinsesto di eventi.