Settembre e ottobre non rappresentano solo mesi di passaggio tra l’estate e l’autunno, ma anche un momento ditransizione a tavola.

I piatti freschi tipici del periodo più caldo lasciano infatti gradualmente spazio aingredienti più strutturati e avvolgenti.Parliamo di prodotti come la zucca, i funghi e i primi tartufi.

Non parliamo solo di pranzi e cene: con il cambiare delle materie prime e delle preparazioni, si trasforma anche il modo di viverel’aperitivo, che diventa un’occasione persperimentare nuovi abbinamenti.

È proprio in questo momento dell’anno che ilFranciacortatrova un posto decisamente interessante.Freschezza, sapidità e varietà di stilitipici di questo vino permettono infatti di accompagnarlo tanto ai classici taglieri quanto a proposte più elaborate.

Non soltanto, quindi, una bottiglia da riservare ai brindisi delle grandi occasioni, ma uno spumante capace di diventareprotagonista anche dell’aperitivo.

Le caratteristiche del Franciacorta: cosa lo rende unico

IlFranciacorta DOCGè un vino spumante italiano a denominazione di Origine Controllata e Garantita, prodotto attraverso larifermentazione in bottiglia secondo il Metodo Classico.

Ciò significa che laseconda fermentazione, responsabile della formazione delle caratteristiche bollicine,avviene direttamente in bottiglia. Il vino rimane poi acontatto con i lievitiper un periodo diaffinamentoche contribuisce a svilupparne aromi, struttura e complessità.

Per ilFranciacorta non millesimatoquesta fase deve durarealmeno 18 mesi, mentre i tempi si allungano per altre tipologie. Gli affinamenti più prolungati riguardanoMillesimati e Riserve.

All’interno della denominazione esistono stili differenti, tra cui:

  • Franciacorta Brut:un vino particolarmente versatile, grazie soprattutto al suo equilibrio tra freschezza e morbidezza;
  • Franciacorta Extra Brut:vino più secco, che si presta bene a chi ricerca sensazioni più nette e verticali;
  • Franciacorta Satèn: prodotto esclusivamente nella versione Brut, si distingue invece per una spuma particolarmente cremosa e una pressione inferiore rispetto alle altre tipologie;
  • Franciacorta Rosé: grazie alla presenza significativa di Pinot Nero, presenta maggiore struttura e sentori che possono richiamare i piccoli frutti rossi.

Queste caratteristiche permettono di scegliere la tipologia dispumante Franciacortain base a ciò che si porta in tavola o si serve nell’aperitivo.

Gli abbinamenti da aperitivo: dai classici alle novità di stagione

L’aperitivo di inizio autunno spesso propone igrandi classici, come salumi e formaggi, focacce, crostini e piccoli finger food.

In questo caso, la scelta del Franciacorta può essere fatta proprio a partire daisapori e dalle consistenzepresenti in tavola, cercando un equilibrio tra le caratteristiche del vino e quelle delle diverse preparazioni.

Conformaggi freschi, focacce delicate e finger food di pesce, ad esempio, può essere indicato unFranciacorta Satèn. La sua caratteristica cremosità e il perlage più delicato accompagnano queste preparazioni senza sovrastare il gusto.

UnFranciacorta Brut,grazie al mix perfetto tra freschezza, acidità e morbidezza, si presta invece ad accompagnare un aperitivo composto daassaggi differenti.

Contartare, acciughe, salmone e frittisi può valutare anche unExtra Brut: il carattere più secco e la freschezza del vino aiutano a creare un contrasto piacevole e a rendere il sorso più pulito.

Per gliaperitivi più autunnalila storia cambia leggermente. A sapori più forti e decisi diventa infatti opportuno abbinare un Franciacorta caratterizzato da maggiore struttura e complessità, come ad esempio ilRosé.

Come scegliere la bottiglia giusta in base all’occasione

Essendoci diverse tipologie di vini Franciacorta, la scelta della bottiglia giusta per l’aperitivo dipende damenù, numero di portate e tipo di occasione.

Per unaperitivo informale,composto da diversi piccoli assaggi, unFranciacorta Brutrappresenta una soluzione trasversale.

Quando invece prevalgonopreparazioni delicatela scelta può orientarsi verso unSatèn, mentre se entrano in scena salumi, formaggi più saporiti o finger food dal gusto deciso, unRosépuò essere interessante.

Per un’occasione particolaresi può valutare unMillesimato o una Riserva,soprattutto quando l’aperitivo diventa più articolato e simile ad una cena.

Tra le proposte più interessanti per l’aperitivo di stagione c’è laselezione di Franciacorta dell’Enoteca Esselunga, comoda da scegliere online in base al produttore e alla tipologia — Brut, Satèn o Rosé — più adatta al momento.

Errori comuni da evitare con il Franciacorta

Se la scelta del Franciacorta è personale e deve legarsi al tipo di aperitivo, lo stesso non vale per il suoservizio. In questo caso esistono infatti alcune regole da dover rispettare per evitare di commettere errori.

Ad esempio, non si deve maiservire il Franciacorta troppo caldo, in quanto il rischio è di perdere parte della piacevolezza legata a freschezza e perlage.

Attenzione poi agliabbinamenti eccessivamente aggressivi.Preparazioni molto piccanti, speziate o dominate da condimenti particolarmente intensi possono coprire le sfumature del vino invece di valorizzarle.

Anche ilbicchiereha la sua importanza. Meglio preferire uncalice a tulipano, abbastanza ampio da permettere al vino di esprimere i propri profumi e leggermente più stretto verso l’apertura, così da favorirne la percezione.

Conclusione

L’aperitivo durante i mesi di settembre e ottobre dimostra quanto ilFranciacortapossa essere un vino estremamenteversatile a tavola.

Dai formaggi freschi al pesce, passando per salumi, funghi e primi assaggi di tartufo, basta cambiare tipologia per crearecombinazioni anche molto diverse e particolari.

Brut, Satèn, Rosé, Millesimato: più che limitarsi al momento del brindisi, il Franciacorta può così diventare il filo conduttore di unaperitivo stagionale, accompagnando il passaggio dai sapori freschi dell’estate a quelli più intensi e avvolgenti dell’autunno.

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