Il golfo di Napoli illuminato in lontananza e una bellissima atmosfera, hanno fatto da perfetto sfondo alla presentazione che si è tenuta presso la Masseria dello Sbirro a Ercolano dei due vini Januario ed Eusebia.

Al rosso  è stato dato il nome divo Januario ed al bianco il nome di Eusebia, che secondo la leggenda fu la nutrice di San Gennaro e raccolse il suo sangue tramandato fino a noi.

Januario ed Eusebia

I vini sono stati realizzati con Francesco Andoli, geniale ristoratore proprietario di Januarius.

La serata è stata impreziosita da amici e colleghi che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa ed hanno deliziato i circa 300 ospiti. Gli ospiti infatti, hanno potuto degustare  sui banchi allestiti alla masseria, alcune  prelibatezze culinarie; dai gustosi taralli di Leopoldo Infante, al sushi preparato da Egosushi, alle pizze di OWAP, la gastronomia di Salumeria Malinconico, le carni pregiate di Giacomo Buonanno, fino ai famosissimi piatti di Mimì alla Ferrovia e ai dolci di Mario Di Costanzo. 

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Masseria dello Sbirro

Masseria dello Sbirro è un’azienda agricola che si sviluppa all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Dispone di un estensione di circa 7 ettari, ubicati alle pendici del vulcano, suddivisi tra i comuni di Ercolano e Portici, il cui nome deriva da un’antica dimora, cosiddetta dello Sbirro, di epoca borbonica. Dei 7 ettari circa, tre sono stati destinati alla produzione di pomodorini del piennolo, in una zona che per le sue caratteristiche di esposizione è particolarmente vocata a questo tipo di coltura.

La produzione abbraccia l’intero processo, a partire dalla selezione dei semi delle varietà che meglio si adattano alle caratteristiche pedoclimatiche, alla successiva produzione di plantule ottenute dopo un periodo di germinazione in cella che culmina con la coltivazione in serra per quaranta giorni. Le piantine così prodotte nell’impianto dell’azienda agricola, vengono messe a dimora manualmente nel mese di aprile, dando inizio alla complessa attività di coltivazione realizzata integralmente a mano, come previsto dal disciplinare Dop. A vigilare sul rispetto del disciplinare della Dop c’è Cristina Leardi, moglie di Carlo Cozzolino, entrambi architetti che da alcuni anni hanno preferito l’agricoltura al tavolo da disegno. Cristina oltre a occuparsi del lavoro in azienda, è anche presidentessa del Consorzio di tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop che unisce 69 aziende e piccoli produttori del territorio.

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