Innovativa, giovane, veloce e costantemente attenta all’evoluzione dei bisogni dei clienti, Domino’s Pizza anche stavolta ha bruciato le tappe e ha trovato una soluzione in tempo reale: il primo servizio di Contactless Delivery per la consegna della pizza. Quest’ulteriore servizio si affianca al servizio di consegna tradizionale.

Cosa cambia rispetto al servizio tradizionale?

-Si ordina la pizza online tramite il sito htpps://www.dominositalia.it o tramite l’APP Domino’S Pizza Italia

– Si paga comodamente online

– Nelle note per la consegna si può richiedere il servizio Contactless Delivery, specificando se si preferisce la consegna alla porta o all’androne d’ingresso

Rispetto alla consegna tradizionale, il driver appoggerà i prodotti sullo scooter, se si sceglie la consegna all’androne, o davanti la porta di casa al piano e si allontanerà. Il cliente potrà ritirare i prodotti direttamente.

Da sempre specialista nella consegna a domicilio, Domino’s Pizza continua a mettere in campo una serie di procedure e azioni in grado di offrire le massime garanzie per un servizio curato, attento ai dettagli e basato sulla massima sicurezza. Infatti, in tutte le fasi di preparazione del prodotto vengono utilizzati guanti monouso e si applicano costantemente le operazioni interne di pulizia delle postazioni di lavoro secondo l’HACCP. Inoltre, tutti gli impasti vengono preparati in un impianto produttivo nel quale si osservano rigide regole igieniche-sanitarie e all’interno degli store si attivano sistemi per evitare un’eccessiva presenza di persone.

Alessandro Lazzaroni, master franchisee di Domino’s Italia, aggiunge: “Per l’Italia è un momento particolare e siamo molto vicini alle persone che in questo momento stanno vivendo una situazione difficile. Noi di Domino’s, con il nostro servizio, vogliamo far vivere ai nostri clienti momenti di serenità e benessere e lo facciamo a modo nostro puntando sulla qualità del servizio a 360°. Grazie alla nostra forte spinta innovativa, abbiamo deciso di introdurre questa nuova modalità di servizio e speriamo che possa essere apprezzato”.

Articolo originale www.foodaffairs.it