Cibo sintetico, inutile il braccio di ferro istituzionale: Meglio ascoltare la parte scientifica

La considerazione del professore Vincenzo Peretti dopo lo stop alla legge italiana

Prosegue il braccio di ferro fra Italia ed Unione Europea sul cibo sintetico. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella prende tempo e non firma la legge che ne blocca la produzione e il consumo in Italia. Questo per evitare che l’Italia vada in infrazione qualora l’Europa decidesse di andare avanti su questa strada.

Sul dibattito acceso di queste ore arriva la considerazione del professore Vincenzo Peretti della Federico II che sottolinea: “Il cibo sintetico non è la migliore delle soluzioni e la posizione dell’Italia rispecchia anche il sentimento della maggior parte dei suoi cittadini. Fino a questo momento le leggi sono solo scritte sulle carte, in ogni caso la questione è tutta da discutere. Da un lato c’è l’esigenza di salvare il pianeta e risolvere il problema della fame nel mondo. Dall’altro emerge la necessità di sostenere le piccole e medie aziende e tutelare il Made in Italy. Invece di parlare di un argomento così delicato solo per portare avanti la propria opinione, sarebbe opportuno ascoltare la parte scientifica a 360 gradi e lavorare per ottenere una proposta complessiva di vera strategia necessaria ad assicurare a tutti una giusta e vera alimentazione”.

Altro aspetto importante è quello di: “Rispettiamo il “principio di precauzione” sottolineando che la ricerca non va mai fermata. Soprattutto quella che non è di parte e finanziata dalle grandi multinazionali” conclude.

Redazione Foodmakers

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