L’Amarone come racconto: la filosofia di un territorio
Nel mondo del vino, raramente si trova un legame così profondo tra il concetto di tempo e l’espressione di un territorio come quello che caratterizza la Valpolicella Classica. Per Tommasi Family Estates, l’Amarone non è semplicemente un prodotto, ma una testimonianza storica che si evolve, muta e si affina, mantenendo intatta la propria identità. La recente presentazione dellaBiblioteca di Famigliae dell’Amarone 2017 Special Editionsegna un punto di svolta nel modo di comunicare questo grande vino, elevandolo a oggetto di riflessione culturale oltre che sensoriale.
La famiglia Tommasi, giunta ormai alla quarta generazione, ha deciso di aprire i propri archivi privati. Questa operazione non è un mero esercizio di stile, ma un atto di trasparenza enologica: mostrare al pubblico come l’Amarone possa sfidare i decenni, trasformandosi in una bevuta di rara complessità. La convinzione alla base di questi progetti è che la vera grandezza di un Amarone non si possa valutare appieno all’uscita dalla cantina, ma solo dopo che il tempo ha saputo lavorare con pazienza sulla trama tannica e sulle componenti aromatiche del vino.
La Biblioteca di Famiglia: un decennio raccontato per capitoli
Il progettoFamily Librarynasce come un’esperienza verticale che permette agli appassionati di immergersi nella storia di Tommasi. Il cofanetto, una rarità prodotta in soli 100 esemplari, è concepito come un libro: le annate 2012, 2017 e 2022 fungono da capitoli che descrivono il percorso vitale del vino. La scelta delle annate non è casuale: copre un arco temporale di dieci anni, permettendo al degustatore di percepire le sfumature tra la giovinezza vibrante dell’ultima annata e l’eleganza austera di quella più datata.
L’annata 2022, proposta in anteprima, offre uno sguardo fresco sulla vitalità del frutto, ancora integro e proiettato verso il futuro. Al centro di questo trittico troviamo il 2017, un punto di equilibrio dove la maturità inizia a esprimere la sua profondità. Infine, il 2012 rappresenta l’apice, dove l’affinamento prolungato in bottiglia ha cesellato le asperità, donando al vino una complessità sensoriale difficile da ritrovare in altre condizioni. Per il settore della ristorazione e delle enoteche specializzate, la cantina ha previsto una selezione ancora più ricercata, includendo il 2009 per offrire un’esperienza di degustazione che scava ancora più a fondo nella memoria storica dell’azienda.
Amarone 2017 Special Edition: il dialogo inedito tra vino e musica
L’altro pilastro di questa celebrazione è laTommasi Amarone 2017 Special Edition. Il progetto parte da una suggestiva analogia: proprio come una grande composizione musicale, un Amarone non finisce di stupire dopo il primo “ascolto”. Con il passare degli anni, il vino rivela nuove sfumature, strati di sapore che emergono lentamente, quasi come le note di un brano che si svelano a ogni nuovo passaggio.
L’astuccio di questa edizione limitata è un oggetto di design contemporaneo che richiama l’estetica delle moderne piattaforme di streaming musicale. All’interno, il collezionista trova molto più di una bottiglia: un QR code permette di accedere a una playlist curata da Matilde Davoli per Sudestudio, studiata appositamente per accompagnare la degustazione in quattro fasi: Opening, Tasting, Sharing e Celebrating. Il percorso musicale spazia tra indie, elettronica e pop, includendo artisti come Phoebe Bridgers, i Selton e David Byrne. Questa contaminazione tra arti diverse sottolinea come il vino, nella visione di Tommasi, sia un elemento centrale della vita culturale e non un oggetto isolato dal contesto sociale.


La trasformazione dell’annata 2017
Secondo Giancarlo Tommasi, direttore tecnico dell’azienda, il 2017 è un anno che oggi vive un momento di straordinaria espressione. Durante l’affinamento, il vino ha compiuto un salto evolutivo importante: la spinta iniziale del frutto ha ceduto il passo a note più terziarie, più profonde e avvolgenti. La struttura si è fatta vellutata, rendendo il sorso particolarmente elegante e meno aggressivo rispetto ai primi anni di vita.
Degustare l’Amarone 2017 oggi significa apprezzare un prodotto che ha trovato la propria armonia. La scelta di questa annata per una Special Edition riflette la volontà di offrire un prodotto pronto da bere, ma che conserva ancora una lunga prospettiva di vita. La possibilità di personalizzare l’etichetta aggiunge un ulteriore livello di esclusività, trasformando la bottiglia in un regalo ideale o in un pezzo da esposizione per le cantine private dei veri amanti del genere.
Oltre la bottiglia: l’impegno di una famiglia per il territorio
Tommasi Family Estates non è solo sinonimo di Amarone, ma rappresenta una realtà vitivinicola diversificata, capace di operare in sette diverse regioni italiane, dalla Lombardia alla Sicilia, passando per la Toscana e la Basilicata. Questo approccio capillare permette alla famiglia di interpretare differenti terroir, portando ovunque lo stesso rigore produttivo e la medesima attenzione alla sostenibilità.
Il progetto De Buris, legato indissolubilmente alla Valpolicella Classica e al recupero storico di Villa De Buris, completa il quadro di una realtà che intende preservare non solo la qualità del prodotto, ma anche il valore culturale del paesaggio. La filosofia aziendale si fonda su un equilibrio tra il rispetto per le tradizioni secolari e l’apertura verso nuove forme di comunicazione e ospitalità, rendendo le proprie strutture, come Villa Quaranta Wine Resort, punti di riferimento per l’enoturismo italiano di alto profilo.
Un invito alla scoperta
Le nuove proposte di Tommasi sono un invito a riscoprire la pazienza necessaria per godere appieno dei grandi vini. Che si tratti di esplorare la stratificazione storica offerta dalla Biblioteca di Famiglia o di lasciarsi accompagnare dalle sonorità della Special Edition 2017, l’azienda propone un approccio al bere consapevole e ragionato. L’Amarone, in questo contesto, torna a essere protagonista del tempo, un compagno di viaggio capace di arricchirsi ad ogni decennio trascorso in cantina.
Per chi desidera scoprire queste edizioni limitate, le bottiglie sono disponibili da ottobre 2026 presso le migliori enoteche, il wine shop aziendale o tramite il portaletommasiwinehospitality.com. È un’opportunità per entrare in contatto diretto con la storia di una delle famiglie che hanno scritto le pagine più importanti della viticoltura veneta, portando a casa non solo un prodotto d’eccellenza, ma un’esperienza sensoriale completa e fuori dal tempo.



