Oggi vi racconto la storia di una famiglia vitivinicola da sempre nel mondo del vino, in onore della dipartita recentissima il 22 dicembre 2020 di Paolo Foradori, il pioniere dei vini dell’ Alto Adige. All’età di 85 anni. 

Ma chi era Paolo Foradori? 

È colui che ci ha permesso di parlare di Pinot Nero. Lui che ha vissuto in mezzo a due culture, quella Alto Atesina e quella Trentina. 

Laureato in giurisprudenza, per seguire le orme del padre, che però per passione si è concesso delle vigne nel territorio di Mazon, oggi ” CRU” fondamentale del vitigno Borgognone. 

Conferma le scelte per il suo futuro sposando nel 1959, Sieglinde Obenhofer, discendente della famiglia Hofstätter. L’unione delle due famiglie, ha portato al possesso di vigneti nelle due province di Trento e Bolzano. 

A lui dobbiamo la moda del Gewürztraminer che diviene desiderato come vino; ma anche la sperimentazione del Kerner arrivato dalla Germania, divenuto uva in grado di riscontrare il successo di critica e pubblico. 

Ma per parlare di Paolo Foradori si deve ricorrere alla storia dell’Azienda J. Hofstatter, un’azienda vinicola a conduzione familiare famosa nell’Alto Adige. 

Josef Hofstatter era un fabbro dotato ma col nel cuore la passione per il vino. Gestiva un ristorante con la moglie Maria, ma il suo sogno era fondare una sua cantina. Riuscì nell’impresa nel 1907.

Quando Josef Hofstatter morì, senza aver avuto figli, quindi toccò alla moglie gestire l’attività, assistita dal collaboratore Konrad Oberhofer. Successivamente Oberhofer sposò Luise, la nipote di Maria Hofstatter, prendendo in mano le redini dell’azienda. 

Oberhofer fu uno dei primi viticoltori a vendere il vino in bottiglia, invece che sfuso. Aveva capito che le potenzialità dei suoi terroir meritavano valorizzazione: vinificava separatamente le uve provenienti da ogni singolo vigneto, riportando in bottiglia il nome della particella in cui erano prodotti. 

Nel 1959 Paolo Foradori, discendente di una famiglia di vignaioli, sposò l’unica figlia di Luise e Konrad Oberhofer. Grazie al sodalizio, J. Hofstatter, estese le sue proprietà ad alcune delle tenute più vocate per la produzione di Pinot Nero: i Masi Barthenau, Oberyngram e Unteryngram. 

Da quel momento in poi l’Azienda possiede e coltiva vigneti sia sul versante est che ovest della Valle dell’ Adige, cosa unica in Alto Adige per una conduzione Familiare. 

Al successo di questa varietà, coltivata a Mazon già nel 19° sec. 

Il futuro è con Martin Foradori Hofsytatter, figlio di Sienglinde e Paolo Foradori, cominciò a condurre l’ Azienda negli ’90. Lui l’ha traghettata in una nuova era, modernizzando ed ampliando i locali della Garten e Alte Post e il giardino vigneto collocato in posizione spettacolare, poco lontano dal Kolbenhof. 

Aggiungendo un’ altra vigna, esempio di viticoltura eroica. 

Dal 2014 dà il via a nuove iniziative imprenditoriali : la passione lo porta verso la Mosella, terra di Riesling di fama internazionale, dove acquista l’ Azienda DR. Fischer con vigneti esposti nella Saar. 

Attualmente l’Azienda include anche Maso Michei, tenuta di alta montagna in Trentino. Omaggio alle origini di Papinot neroolo Foradori. Rispettando il concetto di ” CRU”, Martin Foradori Hofstatter prosegue, a tenere accesi i riflettori sul tema della zonazione in Alto Adige e sulla Classificazione ” Vigna”. 

Hofstatter nasce in un’imponente costruzione del XVI sec. Queste spesse mura ospitarono poi la locanda ” Aquila Nera” di Maria Hofstatter, prozia di Martin, e la piccola produzione di vini avviata dal marito Josef. L’attuale struttura, con la moderna ” torre del vino” , si deve ad un’intuizione di Martin Foradori Hofstatter che fece crescere la cantina in altezza, in una struttura rivestita in legno. A lui si deve anche l’installazione delle botti di cemento : grazie alla forma conica ,il mosto fermenta con delicatezza e consuma poca energia, utile per il controllo della temperatura. 

Le botti sono eleganti ed oggi ed oggi elemento di attrazione Tramin – Terneno: 

Il ” Traminer” è già documentato dal 1145 nelle vicine località come “tremine” che gli diede il nome . A partire dal XIX secolo un discendente di questa varietà venne chiamato Gewùrztraminer, celebre per il suo affascinante profilo aromatico. 

Con i suoi circa 50 ettari di vigneti di proprietà, la tenuta Josef Hofstatter è tra le aziende viticole più grandi dell’ Alto Adige. L’estensione dei vigneti coltivati permette una viticoltura ” fatta amano”. I vigneti si trovano ad altitudini tra i 250 e 850 metri s.l.m. Questo rende possibile la coltivazione di diverse varietà. L’ Azienda a conduzione familiare, dispone di particelle in zone micro climatiche diverse. Grazie a questo, trovano crescita sia a varietà a bacca bianca che rossa. 

L’ attenzione è focalizza su varietà tipiche tipiche della zona: 

Gewùrztraminer, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

L’ Azienda possiede la maggiore superficie vitata di Gewùrztraminer e Pinot Nero in Alto Adige. 

Hofstatter in Alto Adige è pioniere della vinificazione di vini provenienti da aree geografiche ben delineate. Questi vini fanno riconoscere la loro origine. Il Gewùrztraminer del Kolbenhof e il Pinot Nero Vigna S. Urbano di Barthemau sono tra i primi vini dell’ Alto Adige a portare il nome del luogo d’origine. I vini delle loro singole vigne portano il nome ” vigna” in etichetta. 

Le viti hanno le loro radici su altipiani e colline ad altitudini che variano da 250 a 850 metri. Nell’arco della giornata, i filari sono raggiunti da fresche brezze di montagna e tiepidi venti del sud. A seconda della sponda della Valle, e il sole del mattino o quello serale a determinare la maturazione dell’uva. Complesso è anche il terreno: ghiaioso e sabbioso con componenti calcaree o vulcaniche. 

L’esposizione collinare della vigna Kolbenhof, in zona Sòll – Sella, sopra Tramin – Terneno, offre le condizioni migliori per il Gewùrztraminer.

La Vigna Steinraffler sorge in collina, a 250 metri s.l.m. alle pendici del Kolbenhof e Sòll – Sella. Il nome deriva dalle condizioni geologiche: ” Stein” sta per ” pietra” e ” Raffeln” , per ” raccogliere”. 

Sul versante est, sorge l’ alto piano di Mazon con i vigneti di Pinot Nero. A Martin si deve l’ intuito delle potenzialità del Pinot Nero Vigna roccolo da vigne a pergola risalenti al 1942. 

Poi a sud di Mazon, si trova il Maso Oberkerschbaun, che offre le migliori condizioni per la coltivazione del Sauvignon. 

Per quanto attiene la Vendemmia: 

L’annata 2020 rivela il suo potenziale! In questo anno complesso, la natura ha dato il meglio di sé. La vendemmia 2020 ha dato un’ottima qualità delle uve. 

Contatti: 

Weingut J. Hofstatter 

Tramin ( BZ) 

Alto Adige 

Mail : info@hofstatter.com