Un ponte tra eccellenza vitivinicola e biodiversità

Il prestigio del Merano WineFestival, punto di riferimento per l’enologia di qualità in Italia, trova quest’anno un partner ideale nel Mercato della Terra di Slow Food Alto Adige Südtirol. La rassegna, che si tiene in piazza della Rena, non è solo una vetrina commerciale, ma un laboratorio a cielo aperto in cui l’agroecologia incontra il grande pubblico. L’evento rappresenta il naturale completamento di un festival che ha fatto dell’eccellenza la propria bandiera, inserendo in calendario non solo bottiglie premiate, ma anche le storie di chi coltiva, trasforma e protegge la biodiversità del territorio.

Questa unione nasce da una visione condivisa: il cibo di qualità non può essere separato dal contesto ambientale e sociale in cui viene prodotto. Per il patron del Merano WineFestival, Helmuth Köcher, sostenere queste filiere è una priorità strategica per dare continuità a un messaggio di responsabilità che attraversa tutto il comparto agroalimentare. Il Mercato della Terra Merano diventa così il luogo in cui il visitatore può approfondire il significato di “buono, pulito e giusto”, toccando con mano la realtà dei piccoli produttori locali.

In memoria di una figura simbolo: Agitu Ideo Gudeta

La scelta di dedicare il mercato alla memoria di Agitu Ideo Gudeta non è casuale, ma risponde al desiderio di mantenere viva la lezione di una pastora, imprenditrice e attivista che ha segnato profondamente la storia recente della zootecnia in Trentino-Alto Adige. Agitu, giunta in Italia dall’Etiopia, aveva fatto della montagna il centro della sua vita, recuperando una razza caprina in via di estinzione e sfidando pregiudizi con il suo esempio di integrazione e amore per la terra.

La sua scomparsa, avvenuta tragicamente, ha lasciato un vuoto che il Mercato della Terra cerca di colmare proseguendo il lavoro di rete che lei stessa aveva contribuito a far nascere nel 2019, quando fu tra le fondatrici del Mercato della Terra di Bolzano. Il ricordo di Agitu permea la filosofia del mercato di Merano, trasformandolo in uno spazio in cui la lotta contro il land grabbing — la pratica di accaparramento delle terre che lei combatteva attivamente — diventa un tema di dibattito pubblico e consapevolezza.

L’essenza del Mercato della Terra: i produttori

La qualità dell’offerta in piazza della Rena è garantita da una selezione rigorosa. La dozzina di aziende agricole e artigiane presenti rappresenta il cuore pulsante dell’economia montana. Tra i banchi spiccano i formaggi di Prato allo Stelvio, prodotti che riflettono la purezza dei pascoli d’alta quota, e i mieli di Alessandro Soffritti di Ciasa Do Paré, un’eccellenza che porta in tavola i sentori autentici della Val di Fassa.

Non mancano le incursioni nell’innovazione consapevole, come le proposte a base di canapa firmate Amalia in Val Venosta, o le specialità di Vinventum, che dimostrano come la tradizione agricola possa evolvere senza mai tradire i propri principi fondanti. La presenza del panificio Longoni, alla sua prima partecipazione, arricchisce l’offerta con prodotti a lievitazione naturale, un’arte che richiede tempo, dedizione e una farina di qualità eccelsa.

Il progetto Teff e la cultura culinaria etiope

Uno degli appuntamenti più significativi del mercato è legato al progetto Teff, che vede protagonista la cuoca etiope Rahma. Attraverso l’uso di questo antico cereale, il pubblico ha l’opportunità di compiere un viaggio gastronomico e culturale che va oltre il semplice assaggio. Il teff non è solo un ingrediente resiliente, capace di adattarsi a climi difficili, ma rappresenta una risorsa fondamentale per la sicurezza alimentare di molte popolazioni, un tema al centro del progetto (Tecnologie Ecosostenibili per Filiere Food) sostenuto anche dalla rete Slow Food.

Degustare i piatti preparati con il teff in piazza della Rena significa compiere un gesto di solidarietà e di consapevolezza. È un modo tangibile per onorare l’impegno di Agitu Ideo Gudeta, che vedeva nel recupero di queste varietà agricole la chiave per contrastare la povertà e l’egemonia delle grandi multinazionali sui terreni agricoli africani. La presenza di Rahma nel pomeriggio di venerdì è un momento di confronto culturale che apre il Merano WineFestival a un respiro internazionale, fondendo le radici dell’Alto Adige con i saperi del Corno d’Africa.

Oltre il mercato: il ruolo dei Presìdi

La forza di questo appuntamento risiede nella coerenza. Accanto alla vendita diretta, trovano spazio i Presìdi Slow Food, ovvero progetti che tutelano piccole produzioni di eccellenza, salvaguardando tecniche tradizionali a rischio di estinzione. Il Presidio dei Mieli di Alta Montagna Alpina e quello della Razza Grigio Alpina sono presenze costanti che ricordano al consumatore quanto il lavoro dell’uomo sia determinante per la salute dell’ecosistema montano.

La Razza Grigio Alpina, in particolare, è simbolo di un’agricoltura che non cerca la quantità a scapito della qualità. L’osteria dedicata a questa razza, fresca vincitrice del Premio Godio, serve piatti che raccontano una storia di benessere animale e di filiera corta. Mangiare in questo contesto significa scegliere consapevolmente di sostenere un modello di economia circolare in cui l’intero processo produttivo avviene nel pieno rispetto dei ritmi della natura.

Un modello di sviluppo per il territorio

La collaborazione consolidata tra l’Azienda di Soggiorno di Merano e Slow Food Alto Adige Südtirol dimostra che il turismo e l’agricoltura di qualità possono procedere di pari passo, alimentando un indotto virtuoso. Non si tratta di un evento episodico: la presenza del mercato anche in primavera, durante il Flower Festival, sottolinea la volontà di creare una stagionalità che valorizzi i prodotti in ogni fase dell’anno.

Visitare il Mercato della Terra a Merano significa immergersi in una realtà in cui la stagionalità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana. Ogni prodotto presente sui banchi è stato scelto per raccontare la storia di un territorio. Per chi vive a Merano o si trova in visita in questi giorni di novembre, la tappa in piazza della Rena rappresenta un’occasione unica per fare acquisti garantiti, conoscendo personalmente chi ha lavorato la terra e chi ha trasformato i frutti di questo lavoro con sapienza artigiana.

Invitiamo tutti gli appassionati di cibo buono e consapevole a fare un salto in piazza della Rena durante il Merano WineFestival. È un’occasione preziosa per incontrare i volti dei produttori, assaporare specialità locali che raramente si trovano nei circuiti della grande distribuzione e, soprattutto, rinnovare il ricordo di Agitu Ideo Gudeta, portando avanti, con ogni acquisto e ogni conversazione, i valori di giustizia e sostenibilità che hanno ispirato la sua instancabile attività. Vi aspettiamo per celebrare insieme la biodiversità e l’artigianato gastronomico che rendono unico il nostro Alto Adige.

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