Un weekend dedicato all’oro verde: torna Festivol a Trevi
Il borgo di Trevi, arroccato sulle pendici del Monte Serano, si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e attesi dell’anno. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026, la cittadina umbra celebrerà la XX edizione di “Festivol – Trevi tra olio, arte, musica e papille”. L’evento, ormai punto di riferimento per gli amanti della cultura gastronomica, si inserisce nel più ampio e prestigioso circuito di Frantoi Aperti in Umbria, trasformando per un fine settimana il centro storico in un laboratorio a cielo aperto dedicato all’oro verde.
La manifestazione non è solo una celebrazione del prodotto, ma una vera e propria immersione nel “senso del luogo”. Trevi, nota in tutto il mondo come capitale dell’olio, sfrutta questa occasione per raccontare il legame indissolubile tra le proprie colline, la dedizione degli olivicoltori e la qualità eccelsa dell’olio extravergine di oliva appena franto. Visitare Trevi durante Festivol significa toccare con mano un paesaggio agrario che la FAO ha riconosciuto come Patrimonio Agricolo di Rilevanza Mondiale, all’interno della Fascia Olivata Assisi-Spoleto.
Il cuore del gusto in Piazza Mazzini
Il fulcro nevralgico della manifestazione sarà Piazza Mazzini, dove dalle 10 alle 18 si concentreranno gli stand con l’esposizione e la vendita dell’olio nuovo. Il profumo intenso dell’oliva appena molita accompagnerà i visitatori in una mostra mercato dei prodotti tipici locali, dove il vero protagonista sarà il Sedano Nero di Trevi, un Presidio Slow Food celebre per la sua croccantezza e il gusto sapido.
La tradizione della bruschetta con l’olio nuovo, offerta gratuitamente al pubblico, rappresenta un rito collettivo che rinnova ogni anno la connessione tra la terra e chi la coltiva. In questo contesto, anche la cucina diventa protagonista: la chef contadina Maria Cardarelli Zappelli guiderà il laboratorio “Un filo d’Olio, mille Sapori”, offrendo un’occasione unica per comprendere come la semplicità dell’olio extravergine possa elevare la complessità di piatti legati alla tradizione rurale.
Degustazioni, cultura e nutrizione
Oltre all’aspetto conviviale, Festivol pone un’enfasi particolare sulla formazione e sull’approfondimento sensoriale. Nella Sala Consiliare del Comune, l’esperta assaggiatrice Angela Canale condurrà una sessione guidata alla scoperta dei profili organolettici dell’olio umbro, insegnando a distinguere note di amaro e piccante, segnali inconfondibili di freschezza e salute.
Sempre in ambito formativo, la biologa nutrizionista Chiara Bartolomei terrà un incontro dal titolo “L’Oro Verde a Tavola”, focalizzato sulle proprietà nutraceutiche dell’olio e.v.o. e sul suo ruolo preventivo all’interno di una dieta equilibrata. Parallelamente, presso Villa Fabri, un’iniziativa a cura delle Donne del Vino Umbria esplorerà l’abbinamento tra la cultivar Moraiolo — tipica della zona — e i grandi vini bianchi regionali, dimostrando come il territorio umbro possa offrire connubi gastronomici di straordinaria eleganza.
Oltre la tavola: il valore sociale e l’inclusione
Una caratteristica distintiva della XX edizione di Festivol è la profonda attenzione al valore sociale dell’evento. La cucina si trasforma in strumento di inclusione, con progetti che mettono al centro le capacità individuali e l’autonomia. L’associazione “Uno in Più” di Corciano, composta da ragazzi con sindrome di Down, sarà protagonista del laboratorio “Gocce d’Olio, gesti d’amore”, mentre il progetto di agricoltura sociale “Ciambelliamo” coinvolgerà giovani autistici nella preparazione di dolci tipici. Questi momenti non rappresentano solo una nota di colore, ma sottolineano come la cultura del cibo sia un ponte in grado di unire persone, abbattere barriere e promuovere una cittadinanza attiva e consapevole.
Esplorare la Fascia Olivata a piedi
Per chi desidera vivere il territorio in modo dinamico, Festivol propone diverse attività outdoor che portano i visitatori direttamente tra gli alberi secolari. Sabato 31 ottobre è in programma una passeggiata che da Piazza Mazzini condurrà fino alla frazione montana di Manciano, includendo una tappa al Frantoio Ciarletti per assistere alla prima spremitura. Domenica 1° novembre, l’appuntamento è invece con l'”Olio Trekking”, un percorso immersivo tra gli oliveti che definiscono il profilo della collina trevana.
La presenza di un servizio navetta gratuito che collegherà il centro storico con i principali frantoi — Gaudenzi, Olio Trevi e Ciarletti — facilita l’accesso a questi luoghi di produzione. Visitare un frantoio durante il periodo della raccolta è un’esperienza sensoriale completa: il rumore delle macine, il calore dell’ambiente e la vista dell’olio che scorre, denso e brillante, permettono di cogliere appieno il lavoro che si cela dietro ogni bottiglia.
Arte, storia e paesaggi
Il borgo di Trevi conserva un patrimonio artistico che merita di essere riscoperto. Durante il weekend, le visite guidate ai palazzi storici partiranno dal Complesso museale di San Francesco, custode anche del Museo della Civiltà dell’Olivo. Qui è possibile ripercorrere l’evoluzione tecnica e sociale di una coltura che ha plasmato l’economia e la cultura dell’intera valle umbra.
Ad arricchire l’offerta, il progetto “CHIAVEUMBRA2026 | FIN QUI”, ospitato da Palazzo Lucarini Contemporary, propone una riflessione artistica contemporanea sul tema del limite tra arte e ambiente. Il dialogo tra le opere d’arte site-specific e il paesaggio naturale circostante invita a una riflessione più profonda sul rapporto tra uomo, agricoltura e territorio. La musica di Baldo e Papero, che animerà Piazza Mazzini la domenica pomeriggio, chiuderà in bellezza il programma, regalando un momento di spensieratezza in un contesto che riesce a coniugare sapientemente passato e presente.
Partecipare a Festivol 2026 non è solo un modo per assaporare l’olio extravergine di oliva nuovo, ma un’opportunità per sentirsi parte di una comunità che custodisce con orgoglio la propria identità. Vi invitiamo a consultare il sito ufficialewww.festivol.itper il programma dettagliato e a pianificare la vostra visita a Trevi, per respirare l’atmosfera autentica di un’Umbria che, tra un brindisi e una bruschetta, continua a guardare con fiducia al proprio futuro agricolo.

