Nel cuore pulsante di Milano, tra le guglie del Duomo e il viavai cosmopolita di Piazza, la Rinascente si trasforma in un palcoscenico d’eccezione per un incontro d’autore. Dal 3 al 16 novembre, gli spazi del noto department store ospitano un dialogo inedito tra la storica Maison Dom Pérignon e l’artista britannico Damien Hirst. Non si tratta semplicemente di una presentazione commerciale, ma di un’installazione che esplora il confine labile tra la creazione artistica e la maestria vitivinicola.
La convergenza tra due mondi: la visione di Dom Pérignon e Damien Hirst
Per comprendere l’essenza di questa collaborazione, occorre osservare come si muovono le due realtà coinvolte. Da una parte abbiamo Dom Pérignon, simbolo mondiale dell’eccellenza dello Champagne, che da secoli fa dell’assemblaggio il suo pilastro fondamentale. Dall’altra, Damien Hirst, figura centrale dell’arte contemporanea, noto per la sua capacità di decostruire e ricomporre la realtà attraverso simboli potenti e geometrie rigorose.
Il punto di contatto è il concetto di caleidoscopio. Nelle opere recenti di Hirst, questo strumento diventa una metafora della complessità del mondo, dove frammenti disparati, se osservati attraverso una lente corretta, si ricompongono in un’armonia geometrica inaspettata. Questo processo speculare si ritrova identico nel lavoro dello Chef de Cave della Maison: ogni annata di Champagne richiede un delicato equilibrio tra uve di diversa provenienza, maturazione e carattere. L’assemblaggio, proprio come un caleidoscopio, trasforma l’imprevedibilità della natura in un’espressione ordinata, profonda e irripetibile.
Un’estetica che invade le vetrine
L’allestimento presso Rinascente Milano non passa inosservato. Le vetrine che affacciano su Piazza del Duomo sono state reinterpretate per accogliere il motivo caleidoscopico disegnato da Hirst, applicato all’iconico scudo Dom Pérignon. L’impatto visivo è immediato: l’eleganza classica della bottiglia viene “contaminata” da un’esplosione cromatica e geometrica che invita il passante a fermarsi e riflettere sul significato stesso di creazione. Non è più solo una bottiglia da degustare, ma un oggetto da osservare, un frammento di storia dell’arte che dialoga con la tradizione milanese.
Questo percorso visivo accompagna il visitatore fin dentro il Flagship Store. Salendo verso i piani alti, l’atmosfera si fa più intima, preparando il terreno per l’esperienza sensoriale completa che attende i visitatori nella Food Hall, dove la Limited Edition — che comprende Dom Pérignon Vintage 2018 e Dom Pérignon Rosé Vintage 2010 — è proposta al pubblico in un contesto di assoluto prestigio.

L’esperienza gastronomica: abbinamenti d’autore da Maio Restaurant
L’apice di questo incontro si raggiunge al settimo piano, presso Maio Restaurant. Qui, la collaborazione esce dal perimetro visivo per tradursi in esperienza gustativa. La cucina, intesa come arte della trasformazione, incontra la complessità degli Champagne selezionati per il mese di novembre.
Gli accostamenti proposti non sono casuali, ma studiano la tenuta dei prodotti a confronto:
- Dom Pérignon Vintage 2018:questo millesimato, che si distingue per una ricca consistenza tattile, viene servito in abbinamento al jamón iberico Joselito Vintage 2018. Il grasso nobile del prosciutto, la sua sapidità e la sua profondità aromatica trovano nella spalla strutturata dello Champagne un partner capace di esaltare la persistenza del sorso.
- Dom Pérignon Rosé Vintage 2010:un vino dal carattere potente e finemente cesellato. In abbinamento, la scelta ricade sul salmone affumicato Petrossian. La delicatezza del pesce si scontra e si sposa con la tensione e la complessità del Rosé, in un gioco di contrasti dove l’espressività dei frutti rossi del vino trova un contrappunto perfetto nella nota affumicata del prodotto ittico.
Gustare questi abbinamenti guardando le guglie del Duomo non è solo un atto di piacere, ma un modo per entrare in risonanza con lo spirito dell’iniziativa: la convinzione che la bellezza non debba aver paura della complessità, ma che, anzi, tragga da essa la propria forza espressiva.
Tradizione e reinvenzione: il filo conduttore
Il progetto che anima le vetrine milanesi è una testimonianza di come i marchi storici debbano oggi saper guardare oltre i propri confini. La collaborazione tra Dom Pérignon e Damien Hirst non svilisce la storia della Maison, ma la riafferma attraverso un nuovo linguaggio. Si tratta di un processo di reinvenzione che non rompe il legame con l’identità passata, ma aggiunge un tassello di contemporaneità necessario per mantenere vivo un mito.
In questo scenario, la Rinascente si conferma non solo come spazio commerciale, ma come hub culturale capace di ospitare visioni che mettono a confronto settori diversi. Dalla moda al design, fino all’enogastronomia di lusso, l’intersezione tra ambiti creativi è la vera cifra distintiva della Milano contemporanea. Chiunque si trovi a passare per il centro città in questi giorni può cogliere l’occasione per vivere questo momento: un’opportunità per assaporare, letteralmente, un pezzo di creatività che sposa il savoir-faire con il genio visionario.
Il mese di novembre si tinge quindi di un fascino particolare, offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi in un percorso che va oltre il consumo, entrando nel regno del gusto e della riflessione estetica. Per chiunque desideri esplorare questa Limited Edition, l’invito è quello di recarsi presso la Rinascente di Milano prima della chiusura dell’evento il 16 novembre, lasciandosi guidare dall’allestimento visivo verso le proposte gastronomiche del Maio Restaurant, per una parentesi di pura eccellenza.

