Cetara torna al centro del Mediterraneo
Il borgo di Cetara, incastonato come una gemma tra le scogliere della Costiera Amalfitana, si prepara a diventare, ancora una volta, il cuore pulsante delle dinamiche ittiche europee. Il 30 e 31 ottobre, questo centro storico, da sempre indissolubilmente legato alla cultura del mare, accoglierà il convegno internazionale “Tonno Rosso: Filiera Euromediterranea, valore e futuro”. L’evento, promosso da Coldiretti Pesca, non è un semplice appuntamento tecnico, ma un momento di svolta per tracciare una rotta condivisa in un comparto che sta affrontando sfide epocali.
La scelta di Cetara non è casuale. Qui la pesca del tonno non è solo un’attività economica, ma un rito che si tramanda di generazione in generazione, parte integrante dell’identità culturale e gastronomica locale. La seconda edizione dell’incontro, dopo il successo del 2025, punta a trasformare l’esperienza dei pescatori campani in un modello replicabile su scala continentale, capace di conciliare la tutela della biodiversità marina con la necessità di mantenere redditizie le imprese di pesca.
Sfide globali e identità locale
Il settore della pesca in Italia e nel Mediterraneo attraversa un periodo di incertezza. L’aumento vertiginoso dei costi energetici, che incide pesantemente sulle uscite in mare delle imbarcazioni, si somma a un quadro normativo europeo sempre più stringente. La gestione della risorsa tonno rosso, soggetta a quote rigorose, richiede un equilibrio delicato che metta al riparo il mare dall’eccessivo sfruttamento garantendo, allo stesso tempo, la sopravvivenza delle piccole marinerie che rappresentano la spina dorsale di molte comunità costiere.
Durante le giornate di studio, il dibattito si concentrerà sulla sostenibilità a tutto tondo. Non basta preservare la specie: occorre che la sostenibilità sia anche economica e sociale. Ciò significa favorire l’innovazione tecnologica che permetta una pesca più selettiva e meno impattante, ma anche valorizzare il marchio “Italia” sui mercati internazionali. Il tonno rosso di alta qualità, se tracciato e raccontato correttamente, possiede un valore aggiunto che può fare la differenza nel reddito finale del pescatore, riducendo la dipendenza dalle fluttuazioni dei prezzi dettate dalla grande distribuzione.
Il programma e il confronto istituzionale
L’evento si articola in due momenti distinti. La giornata di venerdì 30 ottobre sarà dedicata interamente ai tavoli tecnici presso il Convento di Piazza San Francesco. In questa sede, esperti del settore, ricercatori e operatori si confronteranno sulle regole internazionali, sull’adozione di nuove tecnologie di bordo e sulle dinamiche dei mercati globali. L’obiettivo è redigere un documento programmatico che sintetizzi le istanze del mondo produttivo, portando le problematiche concrete che i pescatori incontrano ogni giorno in alto mare direttamente sui tavoli di Bruxelles.
Sabato 31 ottobre, la Sala Conferenze del Comune di Cetara ospiterà la fase istituzionale. Il dibattito, moderato da Daniela Borriello, vedrà una partecipazione di alto profilo che testimonia l’importanza strategica dell’incontro. Tra i relatori, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, quest’ultimo in collegamento. Sarà un momento per testare la volontà politica di sostenere la filiera ittica italiana attraverso investimenti mirati, semplificazione burocratica e politiche di protezione del pescato nazionale.
Voci autorevoli per un futuro sostenibile
Tra gli interventi più attesi figura quello di Costas Kadis, commissario europeo alla Pesca e agli Oceani, il cui contributo sarà fondamentale per comprendere le direzioni che l’Unione Europea intende intraprendere. In un momento in cui la tutela degli oceani è diventata una priorità politica globale, è necessario che i pescatori non siano visti come parte del problema, bensì come i primi custodi del mare. La presenza di figure di rilievo come Riccardo Rigillo, capo di Gabinetto del Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare, e Sergio Liardo, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, conferma quanto sia stretto il legame tra sicurezza in mare, gestione delle risorse e legalità.
Un punto focale sarà anche la valorizzazione dell’acquacoltura e della pesca artigianale come leve di sviluppo territoriale. Il modello cetarese, basato su un prodotto di eccellenza, dimostra che è possibile crescere puntando sulla qualità rather than sulla quantità. La discussione verterà inevitabilmente su come il PNRR e i fondi strutturali europei possano trasformarsi in cantieri reali per modernizzare le flotte, migliorare la logistica del freddo nei porti e ridurre l’impronta di carbonio delle navi, rendendo la filiera del tonno rosso un caso di scuola in tutta Europa.
Un impegno per le generazioni a venire
Il valore aggiunto di questa iniziativa risiede nella capacità di riunire attori spesso distanti: dal pescatore che solca le onde all’alba, fino al decisore politico che firma le direttive nei palazzi del potere. La scommessa che si giocherà a Cetara è quella di garantire che la pesca resti un mestiere appetibile per le nuove generazioni, evitando lo spopolamento dei borghi marinari e garantendo una continuità generazionale che è l’unica vera difesa contro l’oblio delle tradizioni.
L’incontro si preannuncia come un banco di prova per misurare la capacità dell’Italia di fare sistema. Coldiretti Pesca, attraverso questo evento, riafferma il proprio ruolo di guida per le imprese italiane che non vogliono subire passivamente le trasformazioni del mercato, ma ambiscono a dettare le regole di un futuro in cui il mare sia rispettato e la pesca torni a essere un pilastro trainante dell’economia del Mezzogiorno. Chiunque abbia a cuore le sorti del comparto ittico, della biodiversità mediterranea o semplicemente la qualità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole, troverà in questo appuntamento un punto di riferimento imprescindibile per comprendere dove stia andando il settore. Per rimanere aggiornati sugli esiti dei lavori e sulle proposte concrete che verranno avanzate a Cetara, vi invitiamo a seguire le attività di Coldiretti Pesca e a consultare gli approfondimenti che verranno pubblicati sui canali ufficiali subito dopo la chiusura del convegno, un appuntamento cruciale per chi guarda al mare come a una risorsa da proteggere e valorizzare nel tempo.

