Hai mai desiderato una serata dove il nutrimento per l’anima e quello per il corpo si fondono perfettamente? Sabato 21 marzo, presso Agri’ Ospitalità e Convivialità a Montoro, è successo esattamente questo. In Via Citro 28 A, i padroni di casa Andrea De Simone e Daniela Pastore hanno dato vita a un evento che resterà scolpito nei ricordi dei partecipanti. Un vero e proprio salotto letterario che si è trasformato in una cena indimenticabile.

L’audacia della bouganville: Parole che emozionano

La serata è iniziata con un dialogo profondo e stimolante. Al centro della scena, il libro “L’audacia della bouganville“. La discussione ha visto protagonisti nomi di rilievo che hanno saputo incantare la platea:

  • Marianna Morante, scrittrice e autrice del volume.
  • Rita Pappalardo, Dirigente Scolastico del Liceo Classico “E.Q. Visconti”.
  • Prof. Carmine Pinto, Direttore del Dipartimento DIPSAM – UNISA.

Questi ospiti hanno intrecciato riflessioni sulla resilienza e sulla bellezza, preparando il cuore dei presenti a ciò che sarebbe arrivato poco dopo a tavola. La cultura, qui, non è stata solo un preambolo, ma il primo ingrediente di un menu più ampio.

Radici di Primavera: Il trionfo del Km Zero

Dopo aver nutrito la mente, è stato il turno del palato. Il tema della serata culinaria, “Radici di Primavera”, ha celebrato la terra che rinasce e le parole che resistono. La chef Debhora, supportata dall’esperienza di Tonino Scala, ha trasformato i prodotti dell’orto in opere d’arte gastronomiche.

La filosofia dietro ogni piatto è semplice ma potente: dal produttore direttamente al consumatore. Ecco cosa ha reso speciale questa cena conviviale:

Tabella: Il Menu della Serata

Portata Ingredienti e Territorio
Antipasto 1 Fave con pancetta e pecorino dei pascoli dei Picentini
Antipasto 2 Hummus di ceci di Cicerale con fiori eduli
Primo Piatto Cavatelli con carciofi, guanciale e granella di nocciole di Giffoni
Secondo Tris di frittatine dell’orto con mallone e insalata mediterranea
Sfizio Zeppoline calde fritte al momento
Dolce Torta di mele e chiacchiere di Grottolella
Vino Aglianico di Grottolella di produttori locali

L’eccellenza irpina nel piatto

Ogni boccone raccontava una storia di cura e silenzio. Hai mai assaggiato la croccantezza delle nocciole di Giffoni abbinata alla dolcezza dei carciofi? In questo menu, i cavatelli sono diventati il simbolo di un’unione perfetta tra tradizione e stagionalità. Le fave fresche e il pecorino dei Picentini hanno riportato i commensali alle radici della cucina contadina, quella vera, fatta di mani sapienti e rispetto per i cicli naturali.

Il mallone, tipico della zona, ha trovato nuova vita nelle frittatine dell’orto, dimostrando che la semplicità è la massima forma di raffinatezza. E per chiudere in dolcezza, le chiacchiere di Grottolella e una torta di mele soffice hanno accompagnato l’ottimo Aglianico locale, un vino che sa di terra e di passione.

Un finale tra sigari, rhum e cioccolato

La serata non si è conclusa con il dolce. Per prolungare il piacere della conversazione e della convivialità, gli ospiti si sono concessi un momento di puro relax. Sigari cubani, rhum selezionato e grappa invecchiata sono stati serviti insieme a una pregiata cioccolata fondente. È in questi momenti che i legami si stringono e le riflessioni nate durante la presentazione del libro trovano spazio per sedimentare.

Perché scegliere Agri Ospitalità e Convivialità

Se cerchi un luogo dove la memoria è un seme da curare, Agri a Montoro è la tua destinazione. Non è solo un ristorante, ma un punto di incontro per chi crede che mangiare bene significhi anche onorare il territorio.

  1. Prodotti a Km Zero: Ogni ingrediente arriva direttamente dagli orti vicini.
  2. Atmosfera Unica: Un ambiente che invita al dialogo e alla calma.
  3. Esperienza Autentica: La guida di Andrea e Daniela ti farà sentire a casa dal primo istante.

La memoria è un seme

Come è stato detto durante l’evento, ogni seme ha bisogno di mani, silenzio e cura. Agri Montoro dimostra che, quando si mettono insieme cultura e buona cucina, il risultato è un’emozione che resta. Questa serata è stata un esempio di come l’ospitalità possa diventare un’arte.

Se vuoi vivere anche tu un’esperienza simile, non dimenticare di segnare in agenda i prossimi appuntamenti di questo straordinario salotto del gusto.

Andrea Criscuolo

Andrea Criscuolo

Nato a Salerno il 3/3/68 avvocato giuslavorista dal 1995 e giornalista pubblicista sportivo ma con la passione per la enogastronomia

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