L’essenza del gusto nel cuore di Milano

Nel panorama gastronomico milanese, dove la frenesia della metropoli spesso corre parallela all’evoluzione culinaria, il ristorante Pellico3 si distingue per una ricerca che affonda le radici nella sostanza. Situato all’interno del prestigioso Park Hyatt, a pochi passi dalla Galleria Vittorio Emanuele II, questo spazio non è soltanto un indirizzo per intenditori, ma un vero laboratorio di pensiero dove lo chef Guido Paternollo declina la sua visione attraverso il lavoro di sottrazione.

L’approccio alla materia prima non è mai fine a se stesso. Ogni ingrediente, che provenga dal sottobosco o dalle profondità marine, viene analizzato, trattato con tecniche che ne esaltano l’identità originale e ricomposto in un quadro di sapori che punta dritto alla riconoscibilità. Non c’è spazio per inutili tecnicismi che oscurano la natura del prodotto: al Pellico3 il gusto torna protagonista, libero da sovrastrutture, ma sorretto da una precisione tecnica quasi chirurgica.

I nuovi orizzonti di Guido Paternollo

La proposta autunnale di Paternollo si articola attraverso due percorsi degustazione distinti: “I miei orizzonti” e “La mia città”. Entrambi i menu non rappresentano solo una sequenza di piatti, ma una narrazione che segue la naturale evoluzione della stagione, interpretando le suggestioni della memoria e trasformandole in esperienze contemporanee.

Nel percorso “I miei orizzonti”, lo chef gioca con le consistenze e le temperature. Un esempio emblematico è l’Irish Coffee di Champignon, un antipasto che invita a ripensare un classico del beverage sotto una veste gastronomica, esplorando le note umami del fungo in diverse sfumature. La tecnica di Paternollo si palesa poi nella Triglia di scoglio mi-cut, dove la dolcezza della zucca fermentata e la sapidità dei ricci di mare creano un ponte tra il mondo vegetale e quello ittico, un equilibrio complesso che richiede padronanza assoluta.

L’omaggio alla tradizione in “La mia città”

Se il primo menu guarda alle suggestioni del bosco, “La mia città” è un tributo diretto al territorio meneghino e alla sua storia gastronomica, riletta con una sensibilità moderna. Qui, lo chef non cerca la rivoluzione, ma l’evoluzione: i Ravioli al Parmigiano Reggiano 18 mesi sono un manifesto di essenzialità, dove la maestria si misura nella gestione della salsa al burro nocciola e limone, un esercizio di stile che eleva un ingrediente simbolo della cucina italiana.

Il cuore di questo percorso batte con l’Astice alla Milanese, un piatto che gioca con l’audacia dell’abbinamento tra crostaceo e midollo, un richiamo evidente alla tradizione locale che viene nobilitato attraverso una salsa di frutti di mare allo zafferano. È qui che emerge la firma di Pellico3: la capacità di attingere dal passato senza restarne prigionieri, costruendo piatti che sono, al tempo stesso, familiari e inaspettati.

Tecnica al servizio della materia prima

Analizzando la proposta di Pellico3 Park Hyatt Milano, appare evidente come la cucina di Paternollo rifugga l’eccesso. In un’epoca in cui la complessità scenografica spesso prende il sopravvento, la scelta di lavorare per sottrazione risulta una presa di posizione coraggiosa. Il Tagliolino anni ’80, rivisitazione di un classico che molti ricordano con nostalgia, ne è la prova. Invece di una semplice riproposizione, lo chef utilizza estrazioni di scamorza affumicata, uova di salmone e brochet per restituire il profilo aromatico di un’epoca, ma con una pulizia gustativa che appartiene al presente.

La stessa filosofia si applica ai dessert, che chiudono i percorsi con un’intelligenza aromatica notevole. Il gioco tra il caco, il gelato allo shiso rosso e la ricotta di pecora nel menu “I miei orizzonti” dimostra come anche la chiusura di un pasto possa essere un bilanciamento magistrale tra dolcezza, acidità e sfumature erbacee, lontano dalle stucchevolezze a cui la pasticceria talvolta cede.

Un impegno che va oltre il piatto

La qualità dell’esperienza al Pellico3 si accompagna a una visione responsabile del fare ristorazione. Fino al 30 dicembre, il ristorante aderisce al programma “Mai più fame” in collaborazione con Ristoranti contro la fame. Per ogni menu “La mia città” scelto dagli ospiti, l’attività devolverà 5 euro a sostegno della causa. Si tratta di un gesto che aggiunge valore sociale a un progetto gastronomico già solido, integrando la convivialità dell’alta cucina con un impegno concreto verso il prossimo.

L’ambiente del Pellico3, intimo e raffinato, completa un’offerta che si rivolge a chi desidera una cena in cui ogni dettaglio è studiato per lasciare il segno, dalla selezione delle materie prime alla cortesia del servizio di sala. Chi si siede ai tavoli del ristorante all’interno del Park Hyatt non cerca soltanto un pasto gourmet, ma un momento di riflessione sensoriale che riparte dal gusto puro.

Se siete alla ricerca di un’esperienza che sappia coniugare l’eleganza di una storica istituzione milanese con una cucina che non teme di guardare al futuro, il ristorante Pellico3 rappresenta una tappa obbligata. Vi invitiamo a scoprire i nuovi menu degustazione prenotando il vostro tavolo per una serata dedicata alla riscoperta dei sapori, dove la tecnica si nasconde sapientemente dietro ogni assaggio per lasciare spazio alla vera protagonista: la qualità eccelsa del prodotto. Per ulteriori informazioni, consultate il sito ufficiale o contattate direttamente il ristorante per riservare il vostro percorso gastronomico in uno dei luoghi più suggestivi di Milano.

Leave a comment

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam.Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.