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Bruno Brunori lo Chef di Miss Italia si racconta

La passione di Bruno Brunori per la cucina è nel DNA della sua famiglia. E’ originario delle Marche e tutti i suoi parenti gestiscono ristoranti tra Jesi e Fabriano.

La sua famiglia è nella ristorazione dal 1978, anno in cui aprì  Casa Brunori, il ristorante di famiglia, che  oggi porta avanti con grande orgoglio. Ha cominciato a 10 anni, portando a tavola i cestini del pane. Oggi si racconta in questa intervista:

Quando e com’è nata la passione per l’arte culinaria?

La passione per l’arte della cucina mi è stata trasmessa dai miei genitori che vedevo sempre indaffarati a preparare piatti che nel 1977 erano solo di grandi ingredienti e che venivano trattati col massimo rispetto dando valore primario alla materia prima e anche da mia nonna che con lo “stennarello” tirava a mano delle meravigliose sfoglie che ancora oggi debbo ritrovare, talmente sottili che rimanevano quasi trasparenti , ma elastiche e non si rompevano.

Qual è il piatto dell’infanzia a cui è particolarmente legato?

Il piatto dell’infanzia a cui sono  rimasto legato sono una particolare lasagna marchigiana. I vincisgrassi imbottiteidal ragù,funghi e rigagli di pollo e tanto altro ed il coniglio in porchetta

Casa Brunori, immersa nel verde di Grottaferrata, è un must per chi vuole apprezzare la cucina laziale, lei è una sorta di icona, le pesa questo “fardello”?

Casa Brunori per quanto riguarda la cucina del territorio è ormai una realtà affermata dal 1977 

La nostra cucina resiste a tutte le influenze e contaminazione 

Selezioniamo con grande attenzione tutta la filiera dei prodotti ed inoltre la splendida terrazza su Roma ci fa essere un luogo dove degustare la buona cucina diventa anche relax ! Non ci pesa essere un icona gourmet perché i nostri Clienti sono i nostri migliori Amici.

Quali sono le specialità di Casa Brunori?

Le specialità che amiamo proporre alla nostra clientela vanno dall’antipasto con salumi selezionati che arricchiamo con frittata al tartufo, scamorzina con pachino e origano di Pantelleria, dei legumi e poi un aggiunta a sorpresa dello Chef 

Le paste fatte a mano

Le carni selezionate alla griglia a vista 

Ed infine le nostre sbriciolate e le nostre ciambelline

Ha avuto diverse esperienze anche all’estero, come approcciano al gusto italiano?

Esperienze all’estero molte. Principato di Monaco, Londra, Sant Moritz, ibiza, Barcellona , Nyc, Miami , Santo Domingo, Caracas etc etc ed ho sempre portato la nostra grande cucina italiana sulle tavole del mondo 

Lei è anche chef di Miss Italia da parecchi anni, che esperienza è?

Dal 2013 sono anche lo  Chef di Miss Italia, grazie alla Patron Patrizia Mirigliani ed ai miei amici che sono gli agenti regionali del Lazio. Margherita Praticò e Mario Gori e l’esperienza è sempre bellissima conoscere queste ragazze ed a volte come con Clarissa Marchese o Alice Sabatini la nostra Miss del Lazio , diventiamo amici anche delle famiglie e quando vengono a Roma hanno sempre un angolo familiare dove mangiare! Inoltre l’esperienza delle finali nazionali sono sempre elettrizzanti

Lei ha cucinato per molti personaggi illustri. Ci può raccontare qualche aneddoto.

Ho avuto la fortuna di cucinare per molti personaggi, quelli che mi ricordo con più piacere sono la consegna di un camper alla Croce Rossa Italiana da Parte dei Reali del Belgio Alberto e la Regina Paola , le cene col Presidente Scalfaro ed il Segretario Gifuni , la cena della Coppa America al Circolo Ufficiali della Marina Caio Duilio, al servizio di 3 Capi di Stato Maggiore della MM,il Presidente Ciampi, Les Enfant de Frankie nel Principato di Monaco, SAR Emanuele Filiberto di Savoia , SAR la Principessa Camilla di Borbone Regina delle due Sicilie , la Principessa Carolina di Monaco, Alti prelati del Vaticano e poi tanti altri , politici , industriali come Carlo Sama  , petrolieri russi , gente dello spettacolo .

Un aneddoto simpatico una sera a cena su una bellissima terrazza del centro, cena con il Presidente Scalfaro , a tavola apparecchiai per 13 , c’era un grosso politico superstizioso e non si riuscì a servire la cena sino a che non arrivó il Direttore del Tempo dopo la mezzanotte!!

Accademia Italiana della Cucina e Chaîne des Rôtisseurs, ci può raccontare di più di tali associazioni?

Accademia Italiana della Cucina , le Chaine de Rotisserie e il riconoscimento di Parigi dei Discepoli di Escoffier tutti riconoscimenti dati allo Chef per le sue alte qualità e per i sui traguardi nazionali ed internazionali, che è stato un grande onore ricevere !

Ormai la cucina in Tv spopola, lei cosa ne pensa?

La Tv ha da un lato aperto a tutti l’alta Cucina che era una nicchia di pochi e la buona cucina, diffondendo sempre di più il messaggio che mangiare bene e cose sane con certificata provenienza fa bene alla nostra salute  

Certamente bisogna anche vedere il rovescio della medaglia, tutti gourmet, tutti recensori, poi li senti che mischiano piatti dello chef stellato qui e quello di non si sa chi, ma in generale per la Tv giudizio positivo!

Che consiglio si sente di dare ai giovani che vogliono intraprendere questo mestiere?

Ai giovani che hanno intraprendenza, un ego sopra le righe e non guardano l’orologio e tanta voglia di sacrificio e fatica consiglio vivamente di intraprendere la strada dello Chef, che se fatto bene e con passione regala sensazione e momenti unici !

Qual è il sogno nel cassetto?

Il primo è cucinare per il Presidente Putin 

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