IN SANGUINE VERITAS 

(Vol.2: refrische all’aneme)

Martedì 12 dicembre Masseria Dello Sbirro l’azienda agricola di Ercolano presenterà i suoi nuovi vini durante un evento per addetti ai lavori organizzato in collaborazione con il proprietario del ristorante Januarius di via Duomo a Napoli. Li unisce il culto del santo patrono e lo spirito con il quale hanno affrontato le rispettive attività imprenditoriali.

Carlo Cozzolino e Cristina Leardi, attuale Presidente del Consorzio di tutela del pomodorino del piennolo, sono due architetti che nel 2012 decidono di mettere da parte la loro professione e si lanciano in un progetto che parte dal ripristino di una tenuta agricola di famiglia. Il sogno di produrre vino di qualità gode dell’impulso che dona al progetto l’incontro con Francesco Andoli, titolare di Januarius, il ristorante-bottega che si trova proprio di fronte al Duomo di Napoli.

“Quando abbiamo aperto la nostra azienda agricola avevamo un sogno nel cassetto: produrre un vino che fosse indissolubilmente legato al territorio, che avesse con esso un legame di fuoco…di sangue! Insomma un vino che nascesse dalle viscere del Vulcano.Due vini per iniziare Lacryma Christi DOC rosso e bianco dedicati al culto di San Gennaro. A seguire abbiamo deciso di essere ancora più territoriali e ci siamo spinti a realizzare un Caprettone in purezza e un Piedirosso in purezza che sono considerati ormai da diversi anni l’espressione della produzione vitivinicola del territorio.” – dichiara Cristina Leardi.

“Sono orgoglioso di presentare al pubblico questi due nuovi vini che vanno ad ampliare ulteriormente la nostra offerta a firma congiunta Januarius e Masseria dello Sbirro. Mi rende felice la possibilità di poter offrire due nuovi vini di qualità profondamente legati al territorio napoletano e, cosa non di poco conto, ricchi di significato poiché ad essi, ancora una volta , abbiamo attribuito una narrazione piena di fascino e cultura” – dichiara Francesco Andoli.

Dopo i primi due vini prodotti, un rosso al quale è stato dato il nome divo Januario e un bianco denominato Eusebia, ecco arrivare Patrì (Caprettone in purezza) e Anime d’ò priatorio (Piedirosso in purezza).

Dopo una visita guidata alla scoperta della Cappella e del Tesoro di San Gennaro ci sarà un aperitivo culturale presso il ristorante Januarius dove la giornalista enogastronomica Antonella Amodio guiderà una degustazione dei vini di Masseria dello Sbirro. Sarà presente anche l’artista Alfredo Troise, che ha curato il progetto grafico delle etichette.

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