Napoli Est è al centro di una grande riqualificazione urbana che permetterà alla fine di riconvertire quella che era una delle principali aree industriali di Napoli in un area volano per il turismo della città. Lì dove c’era il degrado ora nascono iniziative imprenditoriali sia pubbliche che private, un esempio è il nuovo hotel realizzato dalla famiglia Pugliese, il Gold Tower Lifestyle Hotel

Ho avuto la possibilità di visitare la struttura e di intervistare il Direttore dell’albergo, Marco Zuppetta:

Qual è la storia del Gold Tower Lifestyle Hotel?

Il Gold Tower nasce dall’idea di una famiglia di imprenditori napoletani che, nel 2019, dà vita ad un’imponente ristrutturazione di un vecchio complesso industriale della Telecom Italia con l’obiettivo di trasformarlo in un’innovativa struttura alberghiera. Ambienti raffinati, percorsi sensoriali dedicati, suite intime e comode, cortesia e professionalità del personale: sono questi i punti di forza sui quali si basa l’idea di ospitalità del Gold Tower, un luogo unico dove poter respirare un’aria di totale relax e dove ricevere “un’ospitalità sartoriale”, un servizio che, in accordo con la grande tradizione sartoriale napoletana, potrete ritenere unico, “cucito” su misura, in base alle esigenze di ogni singolo ospite.

Quando e perché si è deciso di puntare su un’area di Napoli diversa dai soliti stereotipi?

Via Brecce a Sant’Erasmo rappresenta un punto strategico di arrivo e partenza sia per un turismo business che leisure in quanto facilmente raggiungibile in entrata grazie al vicino svincolo dell’autostrada, alla stazione centrale, al porto e aeroporto.

La visione condivisa con la proprietà, nella figura del Sig. Carlo Pugliese, era quella di creare una struttura ricettiva che puntava alla massima qualità del servizio a prescindere dall’ubicazione fisica dell’hotel. La sfida imprenditoriale e manageriale è stata quella di andare oltre il semplice concetto di servizio ma di offrire vere e proprie esperienze multisensoriali.

La struttura dispone di un’area di circa 1000 mq dedicati al benessere, un suggestivo giardino zen ed una terrazza panoramica con annesso ristorante per vivere momenti di massimo piacere oltre a sale meeting e 41 camere molto ampie.

Siamo molto orientati alla cura e soddisfazione dei nostri graditi ospiti, per noi il termine lusso è associato alla qualità del tempo speso e noi abbiamo la responsabilità di offrire il miglior tempo possibile. Per questo motivo non parliamo di semplice erogazione di un servizio ma di una piacevole esperienza che possa essere un percorso in spa, un aperitivo, una cena in terrazza o un soggiorno.

Dopo circa un anno e mezzo quali sono i risultati raggiunti e quali le prossime sfide.

Con grande orgoglio possiamo dire che la struttura ha chiuso il primo anno di attività registrando il 93% di occupazione camere e ottenendo lusinghieri risultati quali il doppio riconoscimento presso la fiera Tutto Hotel di Napoli con i premi Innovazione nell’Ospitalità 2023 e Direttore d’albergo emergente 2023, il premio Leone d’Oro di Venezia quale Migliore Azienda 2022 e il Premio Malafemmena 2023. La nostra costante sfida è provare ad offrire sempre più qualità e far sentire ogni singolo ospite il benvenuto, sentendosi pertanto come a casa. L’obiettivo sarà diventare un punto di riferimento dell’hotellerie partenopea.

Dopo ho potuto provare nell’incantevole Terrazza Ramè  la cucina dello Chef Giancarlo Lo Giudice:

Giancarlo qual è la tua storia?

Siciliano di nascita, ischitano di adozione, amo la cucina mediterranea e la esprimo quotidianamente nei miei piatti alternando le ricette e le tradizioni di due importanti regioni del sud: Campania e Sicilia.

La mia passione per la cucina nasce tra le mura di casa grazie a mia mamma Tita regina dei fornelli di casa, a Palermo, dove sono nato e cresciuto.

Il mio primo incarico da Chef è stato al ristorante Grotta Azzurra della famiglia Polito, sull’isola di Ustica (Sicilia) nel 2002, poi nel 2005 apre sempre assieme alla famiglia Polito il Therasia Resort Isola di Vulcano (Sicilia),poi viaggiando da nord a sud mi sono ritrovato nel 2013-14 di nuovo presso il Therasia Resort sull’isola di Vulcano, sempre della famiglia Polito. Qui ha affiancato lo Chef Crescenzo Scotti, con cui il ristorante il Cappero dell’hotel ha ottenuto una stella Michelin.

Dal 2014 mi sono  stabilito in pianta stabile sull’isola d’Ischia, dove  ho ripreso la collaborazione con la famiglia Polito, gestendo per  anni il ristorante del Garden Resort, poi divenuto il Botania Relais & Spa negli ultimi 2 anni di collaborazione con loro.

Dal 2022 sono Executive chef dei due ristoranti, Lapillo e Terrazza Ramè, del Gold Tower Lifestyle Hotel.

Che tipo di cucina proponi?

Accompagniamo gli ospiti in un suggestivo viaggio culinario ed un  percorso emozionale tra ricordi, territorio e creatività. Una combinazione sinergica tra l’essenza della tradizione campana e la sua personale espressione culinaria. Un incontro dal sapore unico, un equilibrio perfetto tra tradizione e sperimentazione.

Di seguito le foto della degustazione che hanno confermato dopo le belle chiacchiere il valore della proposta culinaria e l’accoglienza proposta dal Gold Tower Lifestyle Hotel.

La cucina dello Chef Lo Giudice tende al gourmet ma senza mai dimenticare il sapore, quindi piatti belli ma anche molto saporiti, buona la selezione dei vini in abbinamento che ha valorizzato le eccellenze del territorio campano (Fiano, Greco, Falanghina)

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