Ebbene sì, la prima è proprio buona!

Il 24 gennaio si è svolta la cena con i produttori sanniti Tenuta Sant’Agostino da Opera Restaurant di Napoli. La stessa cena sarà aperta al pubblico il 31 gennaio ore 20:30.

A raccontare i vini proposti in abbinamento ai piatti firmati dal resident chef Raffaele Campagnola, Carlo Ceparano, titolare dell’azienda vitivinicola, che segue personalmente tutti i processi di produzione, dalla coltura alla potatura fino alla raccolta e alla selezione delle uve migliori. L’azienda di Solopaca, seguita dall’enologo Vincenzo Mercurio, grazie alla vinificazione e all’affinamento in anfore di terracotta rivestite di cera d’api riesce a conferire ai vini sentori molto particolari esaltandone i delicati profumi primari di fiori bianchi ed agrumi.

Opera Restaurant è una location esclusiva dall’aria cosmopolita nel cuore del Vomero. Un luogo raffinato, un’architettura elegante e una cucina che innova, ma con uno sguardo alla tradizione. La cucina è basata su cotture semplici ma studiate. La materia prima è protagonista assoluta. Lo chef Raffaele Campagnola, classe 1986, ha lavorato nelle cucine del Veritas come braccio destro dello chef stellato Gianluca D’Agostino e da gennaio 2020 con la sua brigata è alla guida di Opera Restaurant.

Al centro del ristorante una scultura di design, un albero della vita illuminato, caratterizza il locale di Marcello Frungillo, Guido Guida e Ciro Zambardino. Trenta coperti dove si servono bollicine e vini delle migliori cantine. Da Opera ci si accomoda per cenare a lume di candela nell’ampia sala al pianterreno, sotto le sfere luminose dell’albero, oppure si può anche cenare al primo piano, dove si accede attraverso una scala a semi-chiocciola.

La carta dei vini conta circa 60 cantine e 120 referenze tra bollicine, bianchi, rosati, rossi e vini da dessert. Tra le bollicine spiccano, oltre a quelle campane e italiane, anche alcune eccellenze francesi, dagli Champagne ai Crémant.

I bianchi coprono tutto lo stivale, dal Piemonte alla Sicilia, con una particolare attenzione ai bianchi campani, Fiano e Greco in primis, di cui sono state scelte anche alcune annate più datate particolarmente buone e pregiate. Interessante anche una selezione di vini bianchi internazionali, dalla Francia alla Germania e all’Austria. Le cantine sono spesso piccole chicche ricercate, molte  biologiche e biodinamiche, e c’è persino un produttore altoatesino, Thomas Niedermayr, che coltiva in regime biodinamico i vitigni PIWI, che sono stati studiati affinché le viti stesse siano in grado di difendersi, senza chimica e trattamenti da parte dell’uomo, dalle malattie che colpiscono le viti.

Menu del 31 Gennaio 2024

Aperitivo di benvenuto

Tartare di manzo, fonduta di provola, tartufo nero e nocciole

Mezzi paccheri al ragù di polpo, pomodoro datterino, indivia belga e pinoli

Cubi di manzo alla genovese, giardiniera di verdure e fondo alla senape

Selezione di erborinati

In abbinamento:

Scomposto beneventano bianco Igt 2020 – Tenuta Sant’Agostino

Ventiventi beneventano bianco Igt 2020 – Tenuta Sant’Agostino

Attoprimo beneventano rosso Igp 2021 – Tenuta Sant’Agostino

Bucce d’uva beneventano bianco Igt 2021 – Tenuta Sant’Agostino

Bucce d’uva beneventano bianco Igt 2020 – Tenuta Sant’Agostino

Costo cena: 70 euro (vini inclusi)

Ingresso solo su prenotazione

Info e prenotazioni:

Opera Restaurant 

Via Simone Martini 2/4 

Napoli

Cell. 338 6847227

Adele Munaretto

Salernitana di nascita ma Flegrea di adozione, Logopedista proprietaria e coordinatrice di un centro di riabilitazione del linguaggio per bambini; dopo i trent'anni si avvicina al mondo del vino e della...

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