Il Rural Hack del Societing LAB dell’Università Federico II di Napoli selezionato dalla FAO per organizzare uno dei 95 side event dello Science and Innovation Forum 2022.

Su migliaia di application giunte da tutto il mondo solo quattro università italiane sono state selezionate: L’Ateneo napoletano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, l’Università degli studi di Milano e l’Università degli studi di Torino.

In occasione del FAO SCIENCE AND INNOVATION FORUM 2022, venerdì 14 ottobre alle ore 11.00 sarà trasmesso in diretta streaming il side-event “FOODSYSTEM 5.0: agritech, dieta mediterranea e comunità”,  organizzato da Rural Hack, task force del Societing Lab, presso la sede del Polo Tecnologico dell’Università Federico II.

Il Forum FAO, organizzato insieme al World Food Forum (WFF) e a FAO Hand-in-Hand Investment, si concentra quest’anno sulla centralità della scienza, della tecnologia e dell’innovazione per la trasformazione dei sistemi agroalimentari. Il Forum sarà anticipato da un centinaio di side events: eventi collaterali tutti fruibili online, organizzati in modo indipendente da diverse organizzazioni. 

Tra questi eventi, la FAO ha selezionato anche “FOODSYSTEM 5.0: agritech, dieta mediterranea e comunità”, dedicato al ruolo della ricerca, delle Università e degli hub nazionali e locali, a vantaggio di processi di innovazione tecnologica che devono partire dai territori, dalle comunità e dal loro potenziale di cambiamento e di sviluppo. Grazie alla voce di diversi attori, protagonisti e testimoni privilegiati dei processi di innovazione del sistema del cibo, si rifletterà su come guidare i grandi cambiamenti che ci si aspetta dall’agricoltura e dall’industria del cibo, a vantaggio di sistemi del cibo sostenibili e rispettosi dell’ambiente e delle persone. 

L’evento sarà aperto dai saluti del Magnifico Rettore dell’Università Federico II di Napoli Matteo Lorito; il dibattito sarà moderato da Annalisa Gramigna (Fondazione IFEL) e vedrà l’intervento di Danilo Ercolini (Direttore del Dipartimento Di Agraria dell’Università di Napoli Federico II e direttore scientifico del progetto del Polo Nazionale Agritech) e Alex Giordano (docente di Trasformazione Digitale dell’Università Federico II di Napoli e direttore scientifico del progetto Rural Hack), con il contributo, Danielle Gould (Food+Tech Connect),  Pasquale Di Rubbo (Commissione Europea),  Riccardo Cotarella (Enologo), Alfonso Iaccarino (Don Alfonso 1890) e Teresa Palmieri (Tenuta Vannulo). 

Antonio D'amore

Sono nato a Napoli, una sera di luglio verso la fine degli anni settanta. Cresciuto a pane e motori, sono da sempre la mia grande passione. Prima le auto e poi le moto hanno occupato gran parte dei...

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