Zia Flavia Foodn’Boobs è tra le foodblogger italiane più seguite in Italia….

Napoletana di nascita, vive da anni a Milano dove si è trasferita per lavoro. Con spontaneità, ironia e solarità la blogger  delizia quotidianamente i suoi followers con ricette di piatti napoletani fatti in casa.

Donna mediterranea molto prorompente, ha usato il suo fisico in modo ironico per valorizzare il suo lavoro, dimostrando che oltre la bellezza c’è di più.

Ultimamente è stata anche ospite del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli durante una lezione di digital marketing in cui si è studiato il suo case study.

L’abbiamo intervistata:

Ci racconti la tua storia , quando e  come sei diventata Zia Flavia?

Tutto è nato quasi 6 anni fa. Vivevo a Napoli, ero disoccupata e avevo molto tempo libero da spendere in cucina. Notai che i miei piatti riscuotevano un certo successo sulla mia pagina personale e quindi pensai di farne una pubblica in cui dare sfogo alla mia passione più grande. 

Quando ci siamo conosciuti non eri una blogger professionista , vivevi a milano ed eri fidanzata, cosa è cambiato?

È cambiato il fidanzato ma purtroppo vivo ancora a Milano. 

Le tue caratteristiche sono la napoletanità, il saper cucinare e l’essere molto sexy e prorompente fisicamente quale di questi è il fattore di successo?

Per me il successo è come una ricetta: ha bisogno di più ingredienti per essere vincente. 

Ogni caratteristica valorizza le altre quindi non rinuncerei a nessuna.

Giochi con il fisico ironizzando già dal nome del tuo account, perchè questa scelta?

Perchè mi piaccio, ho sempre saputo che essere a mio agio con il mio fisico, per chi ha una mentalità retrograda e maschilista, è un limite. Da questo nasce la mia esigenza di ironizzare un problema che affigge tutte le donne: scegliere se essere un corpo o un cervello. Io non voglio dover scegliere. 

Da addetta ai lavori come vedi il mondo del Food, quali trend nuovi vedi?

Noto una ritrovata consapevolezza e orgoglio nell’uso dei prodotti del territorio. Per la Campania è davvero un trend vincente perché abbiamo la fortuna di possedere prodotti di altissima qualità che da un lato agevolano gli chef in termini di sapore, dall’altro li investono della responsabilità di maneggiare degli ingredienti che definirei pregiati per quanto buoni.

Parliamo di cibo, qual è il piatto che ti fa impazzire e quale quello che cucini meglio?

Ho sempre avuto difficoltà a scegliere il mio piatto preferito, perché ne ho tantissimi. 

Adoro i primi soprattutto quelli della tradizione napoletana, sono infatti quelli che mi riescono meglio: ragù, genovese, pasta e fagioli con le cozze.

Dedica una ricetta ai nostri lettori…

Ultimamente, fondendo le mie radici partenopee con la tradizione culinaria della città che mi ospita (Milano), ho ideato la Cotoletta Napoletana che io chiamo “ la Cutaletta”. 

È fatta con costoletta di maiale impanata con tarallo sugna e pepe napoletano sbriciolato. Il tutto fritto in un olio leggero alto oleico. 

Questo piatto ha avuto molto successo, tanto che tra i vari utenti, ci sono stati anche ristoranti che l’hanno replicata.