Da bar trascurato a rifugio iconico di Portici
Nel cuore pulsante di Portici, a pochi passi dalla prima stazione ferroviaria d’Italia, sorge Vivarium: non un semplice locale, ma un luogo dove l’ospitalità si trasforma in arte.

Qui, ogni dettaglio racconta la visione del suo fondatore Andrea De Felice e dei suoi soci (Alessandro Pacilli e Adriano Bani) che hanno trasformato un bar abbandonato in un vero e proprio rifugio urbano, simbolo di rinascita e innovazione.
Un’idea coraggiosa: Dalla polvere alla rinascita
La storia di Vivarium nasce da un sogno condiviso da molti porticesi: riportare in vita quel vecchio bar dimenticato accanto alla stazione. In tanti lo avevano immaginato, ma solo Andrea De Felice ed i suoi soci hanno avuto il coraggio di farlo davvero.

L’acquisizione non è stata una passeggiata. La struttura, di proprietà delle Ferrovie dello Stato, ha richiesto trattative complesse ed un grande investimento di tempo ed energia. “È stata una delle cose più difficili che abbiamo fatto”, racconta Andrea, ricordando i primi passi di un’avventura nata tra burocrazia, passione e determinazione.
Un nome che racconta un’anima verde
Il nome Vivarium nasce da un’idea semplice ma potente: ricoprire lo spazio di verde, trasformandolo in una sorta di vivaio urbano, rappresentando alla perfezione lo spirito del luogo: un ambiente vivo, accogliente e naturale.


Curiosamente, la società che gestisce il locale si chiama CURUS, un omaggio al nome ellenico di Ciro, il santo protettore della città. Un dettaglio che lega ancora di più Vivarium alle sue radici e alla comunità di Portici.
La filosofia di Vivarium: L’ospitalità come stile di vita
Quando varchi la soglia di Vivarium, ti rendi subito conto che non sei in un bar qualunque. Qui, ogni gesto, sorriso e profumo è parte di una filosofia precisa: Hospitality.
Andrea De Felice la definisce così:
«L’ospitalità non è un servizio, ma un atteggiamento. È accogliere le persone con autenticità, farle sentire a casa, creare un legame sincero.»
A guidare questa visione c’è la celebre “Regola delle 3 P”:
- Place – Il luogo deve essere accogliente, riconoscibile, con un’atmosfera capace di far sentire chiunque nel posto giusto.
- People – Le persone sono il cuore di tutto. Senza il giusto team e senza clienti felici, non può esistere alcun progetto di successo.
- Proposal – L’offerta deve essere completa, autentica e curata in ogni momento della giornata, dalla colazione al dopocena.
Vivarium è pensato per offrirti un’esperienza totale, in cui ogni dettaglio – dal caffè del mattino al cocktail serale – diventa un motivo per tornare.
Un rifugio per tutti
Per Andrea, Vivarium è prima di tutto un rifugio.
«Vivarium è un rifugio per chi entra e trova un posto dove sentirsi a casa, ma anche per chi lavora con noi, che qui trova una famiglia con cui crescere.»
E questa sensazione di calore è tangibile. Chi frequenta il locale non cerca solo un drink, ma un momento di pausa, un luogo dove rilassarsi, incontrare amici e staccare dalla routine.
Allo stesso tempo, anche per i collaboratori Vivarium è un rifugio professionale. Qui possono sentirsi valorizzati, imparare, e soprattutto esprimere la propria creatività. È una visione che unisce umanità e business, e che spiega perché il progetto sia diventato in così poco tempo un punto di riferimento.
Il cuore dell’esperienza: Food & Beverage a 360°
Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: offrire un’esperienza completa nel mondo del food & beverage.
All’inizio l’idea era quella di puntare sul beverage, con una cucina di supporto. Ma presto Vivarium è diventato l’indirizzo perfetto per l’aperitivo, conquistando la clientela locale e non solo.
La chiave del successo? L’attenzione alla qualità e la capacità di interpretare i trend del momento.
Negli ultimi anni, infatti, la miscelazione ha conosciuto una crescita esponenziale, e Vivarium l’ha colta al volo.
Il risultato è stato sorprendente: nei primi dodici mesi di attività, il locale ha raggiunto 100.000 coperti, lavorando tutto l’anno, giorno e notte.
La magia dietro il bancone
Il vero protagonista di questo successo è anche Marco Marra, il Bar Manager con un’esperienza ventennale nel mondo della mixology. Sotto la sua guida, Vivarium ha creato una drink list che è un viaggio tra gusto e creatività.
Tra i cocktail più richiesti spicca lo Spritz, un evergreen amato da tutti, ma la vera forza del locale sta nei suoi Signature Drink:




- Insalata di Mare, un twist sorprendente sul gin tonic, con soda all’insalata e cedrata.
- Pepper Margherita, una rivisitazione del Tommy’s Margarita con cordiale al peperone arrostito, crusta di pomodoro biologico e sale marino.
Ogni cocktail è pensato come un’esperienza multisensoriale, un incontro tra innovazione e gusto mediterraneo.
Un format vincente che guarda al Futuro
Il futuro di Vivarium è già in movimento. Andrea e il suo team stanno lavorando per replicare il format in nuove location, mantenendo intatta la filosofia che li ha resi unici.
«Il nostro obiettivo è crescere come brand senza perdere l’essenza. Vogliamo che sempre più persone possano vivere l’esperienza Vivarium.»
Vivarium non è solo un locale: è un modo di vivere l’ospitalità, una visione moderna e radicata nel calore della tradizione partenopea.
L’ospitalità come esperienza di vita
In un mondo in cui molti locali inseguono solo il trend del momento, Vivarium sceglie un’altra strada: quella dell’autenticità. Qui, l’ospitalità non è marketing, ma un valore umano, un linguaggio universale che unisce persone diverse sotto lo stesso tetto.
Che tu venga per un caffè al volo, un pranzo veloce o un cocktail d’autore, a Vivarium troverai sempre un sorriso, un’attenzione sincera e quella sensazione di essere nel posto giusto.
E forse è proprio questa la vera magia di Vivarium: farti sentire a casa, ovunque tu sia.



