Valtidone

C’è un momento, in Valtidone, in provincia di Piacenza, in cui l’aria si riempie del profumo dell’uva matura. Un istante che torna ogni anno, puntuale, quando le giornate si accorciano e le colline si accendono di oro e rame. Quel momento è settembre, ed è il cuore pulsante della valle, il mese in cui la Valtidone si mostra in tutta la sua bellezza. E lo fa con un evento che sa di tradizione, di festa, di famiglia: il Valtidone Wine Fest.

Un festival che sa di vendemmia e di gioia. Il Valtidone Wine Fest è un viaggio nel cuore autentico dell’Emilia più vera, quella dove il vino non è solo un prodotto ma una cultura, un racconto, una passione che scorre tra i filari. Ogni domenica di settembre, la festa si sposta tra quattro borghi che sono piccoli scrigni di bellezza: Borgonovo Val Tidone (7 settembre), dove tutto comincia; Ziano Piacentino (14 settembre), il paese più vitato d’Italia, il regno delle colline e delle cantine; Alta Val Tidone (21 settembre) e Pianello Val Tidone (28 settembre).

Ziano Piacentino: dove il vino è un destino. Ziano non è un paese: è una promessa mantenuta. Una distesa infinita di vigne che si arrampicano sulle colline come onde verdi e ordinate, punteggiate da cantine e cascine. Qui, il vino non si produce: si vive. Ogni famiglia ha una storia da raccontare, ogni grappolo ha un sapore unico. Ziano è il comune più vitato d’Italia, e non è un caso. È come se la natura avesse deciso, secoli fa, che questo fosse il luogo perfetto per far nascere il vino. E in settembre, quando arriva la tappa del Valtidone Wine Fest, il paese esplode di vita.

Ziano Piacentino Valtidone

Durante il Wine Fest, Ziano si accende. Per un weekend, Ziano Piacentino si trasforma in un borgo del gusto e dell’accoglienza. Con la Pro Loco come motore, il paese si popola in occasione del Valtidone Wine Fest e della Festa dell’Uva (quest’anno il 14 settembre). Quest’anno poi debutta anche il Palio delle botti, sfida tra paesi vicini e paesi per la corsa con le botti lungo le strade del borgo.  Ci sono poi le degustazioni, passeggiate tra i vigneti, piatti tipici da gustare e prelibatezza da gustare, tra i quali spicca, ovviamente, la celebre pancetta piacentina DOP, che qui trova la sua patria.

Cosa vedere a Ziano Piacentino. Il centro storico, la Chiesa di San Paolo, che veglia sul paese come una madre silenziosa con i dipinti del celebre pittore Ulisse Sartini, I vigneti panoramici, da cui si può ammirare l’intera valle, I castelli nei dintorni, come quello di Montalbo o dei paesi vicini.

Un calice di storia: la Malvasia di Candia e l’uva di Leonardo. Tra i vini che rendono celebre questa zona, ce n’è uno che conquista per profumo e identità: la Malvasia di Candia aromatica. È uno dei vitigni simbolo dei Colli Piacentini, noto per i suoi intensi sentori floreali, fruttati, con note di pesca e salvia. In versione ferma, frizzante o spumante, è un vino versatile, sorprendente, che racconta la vocazione aromatica di questo territorio. Ma non tutti sanno che qui cresce anche una vite carica di storia e leggenda: è l’uva di Leonardo, chiamata Malvasia di Candia Aromatica di Santa Maria, la stessa che Ludovico il Moro donò a Leonardo da Vinci nel 1498, come segno di stima.
Quella vite, piantata a Milano nella famosa Vigna di Leonardo (oggi visitabile accanto a Santa Maria delle Grazie), ha origini piacentine, e molti studiosi concordano che provenga proprio da queste colline della Valtidone.

Valtidone Wine Fest

Redazione Foodmakers

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