Ho scoperto questa storia per caso, vedendo la sempre più bistrattata TV. 

In principio erano i carretti del gelato, i furgoncini del latte o i carrelli dei bomboloni da spiaggia. Poi è stata la volta del food truck. L’evoluzione gourmet del cibo di strada che sembra aver messo in moto le idee. O meglio su ruote. 

Giorgia De Bastiani, protagonista del progetto Vino al Vino insieme al compagno (anche nella vita) Daniele ha restaurato e attrezzato una roulotte Lander 401 degli anni settanta, trasformandola in un’enoteca itinerante. 

” Il vino è per l’anima, ciò che l’acqua è per il corpo ” 

  Mario Soldati

Ho intervistato  Giorgia:

Qual è la storia di Vino al Vino l’enoteca itinerante?

La storia di Vino al Vino – enoteca itinerante, nasce nella mia testa qualche anno fa. Ho sempre amato il buon vino e l’atmosfera che riesce a creare. Il vino unisce, il vino si condivide. Si apre sempre una bottiglia nei momenti di festa, per brindare a qualcuno..a qualcosa.vino al vino

Dove c’è allegria, il vino non manca mai. Ma si può bere un buon bicchiere di vino anche in solitudine, per meditare o, perché no, solo per regalarsi una piccola coccola a fine giornata. Ma c’è una frase di Mario Soldati ( al quale ci siamo ispirati per il nome della nostra enoteca ), che può spiegare cosa rappresenta per me il vino e il nostro errare: ” il vino aiuta, nel ricordo o nella speranza, nella riconoscenza o nel desiderio, a sognare. E non si può descrivere il gusto di un vino se non si ricorre in qualche modo al sogno.

E siccome il sogno, anche se contiene infiniti elementi universali e logici, ha una struttura individuale e razionale, bisogna pure che ciascuno si rassegni a descrivere il gusto di un vino partendo da se stesso, riferendo le proprie sensazioni con assoluta sincerità, e confidando che gli altri. al momento buono, provino sensazioni poi non troppe diverse”. Per condividere la nostra filosofia del ” bere bene, e insieme”, dove sedersi e parlare di fronte ad un buon bicchiere di vino è un modo di degustare piccoli momenti di felicità, abbiamo preferito la strada, per raggiungere più persone possibili, e una roulotte Lander del 1974. 

Da dove nasce l’idea di business?

Sinceramente non abbiamo mai pensato alla nostra enoteca come qualcosa per creare business, ma come un ponte tra i vignaioli che scegliamo e la gente, e come una parentesi di leggerezza nella vita delle persone che incontriamo. A distanza di soli due anni dall’inizio di questo progetto, nato più per la voglia di realizzare un sogno e provare felicità nel lavorare, stiamo avendo le prime vere soddisfazioni economiche. Sono molti gli eventi che ci contattano e le cantine che vorrebbero collaborare con noi. 

Come selezionate le cantine con cui collaborate?

Devono avere tre requisiti fondamentali:

1) Non essere distribuite in GDO 

2) Avere una storia da raccontare. 

3) Dopo aver testato il vino e conosciuto personalmente i vignaioli, entrambi devono suscitare in noi un’emozione. Il vino che scegliamo e che racconteremo deve sempre essere un “colpo di fulmine”.

Un altra cosa particolare è che sei con tuo marito in quest’avventura, sempre insieme dietro il bancone che ci racconti?

Io e mio marito Daniele ci amiamo moltissimo, il nostro è un amore che in tanti anni è cresciuto non solo nella gioia, ma anche in momenti davvero difficili e dolorosi che hanno attraversato la nostra famiglia. Condividere anche questo progetto, sempre fianco a fianco, è bellissimo…non posso immaginare altra persona accanto a me in questo ” viaggio “. 

Dove siete stati fino ad ora? Raccontami il posto più strano e quello di maggior successo?

Abbiamo macinato davvero tanti km ad oggi e toccato molte Piazze e Città. Siamo stati in Abruzzo, Lazio, Marche, Emilia Romagna, Veneto e quest’anno arriveremo anche in Toscana e Lombardia. Siamo molto apprezzati negli eventi privati, ma l’evento pubblico di maggior successo è stato “Artisti in Piazza” di Pennabilli in provincia di Rimini, un Festival di Artisti Internazionali che c’è da molti anni e che ha un grande seguito di pubblico. Non saprei cosa raccontarti alla domanda di ” evento più strano” dove siamo stati, potrei dirti  però qual è stato l’evento più brutto, ma per una questione di rispetto non lo farò.

Prossimi impegni a breve e sogni per il futuro? 

Abbiamo un calendario fitto di eventi e date fino alla fine dell’anno che, di mese in mese, aggiorniamo sulla nostra pagina Facebook ed Instagram.

Siamo molto felici perché, anche quest’anno, oltre agli eventi pubblici e privati, porteremo avanti il nostro progetto di vino legato all’arte sia con lo spettacolo ” Quando il Vino Folgora il Mio Cuore”, insieme ad Akamorà Teatro di Cremona, che con un nuovo progetto musicale di cui, però, non posso ancora dire nulla. Potremo dire di più tra poche settimane.

Sogni per il futuro?! Continuare a realizzare i miei sogni perché, nel “famoso” cassetto che abbiamo tutti, ne ho altri…almeno due o tre!

    

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Giorgia De Bastiani

Giorgia De Bastiani

Dopo aver trasmesso emozioni e pensieri creativi per quasi vent’anni, prima attraverso il teatro poi lavorando nel settore pubblicitario e della comunicazione per quasi vent’anni, ho deciso di dare spazio ad una passione che coltivo da anni e che mi sta dando tanto a livello umano, quella per il buon vino e per le belle storie di vita che rappresenta.
Credo nel senso di unione e di consapevolezza che il vino porta con sé e ho una mia visione socio-enologica che vorrei trasmettere. I compagni di viaggio che ho scelto per questa nuova avventura sono mio marito e mia figlia, la mia famiglia.

Pagina FB – https://www.facebook.com/vinoalvinostreet/

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