Nutrita presenza alla presentazione, stamani in sala Giunta, a Palazzo San Giacomo, di “Vedi Napoli e poi mangia“, rassegna in programma dal 26 marzo al 3 maggio a Napoli.
Napoli tornata meta del Grand Tour
“Siamo al quarto viaggio” ha esordito il professore Marino Niola, curatore della rassegna, che ha proseguito il suo intervento dicendo: “Devo dire che l’assessore Teresa Armato ha intuito anni fa il filone del connubio cibo e Napoli, parte di un’arte di vivere che ne spiega il successo. Oggi lo vediamo: i turisti sono interessati a come Napoli vive, come avveniva ai tempi del Grand Tour. Ma ora non sono più i rampolli della oligarchia europea del tempo a visitarla, sono giovani”.

Il mare protagonista di Vedi Napoli e poi mangia
Ideata e promossa dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, la iniziativa è fortemente voluta dall’assessore Teresa Armato. Nel suo intervento Armato ha ricordato che, per indicazione del sindaco Manfredi, vista la imminente Americas Cup, la edizione 2026 di Vedi Napoli e poi mangia è dedicata al mare con tutti i piatti della tradizione partenopea.
Spaghetti alle vongole fujute, geniali e sane
Tra di essi, nell’ambito di una breve parentesi sul tema della epidemia di Epatite A che sta affettando la città, ha menzionato gli spaghetti “alle vongole fujute, buonissime… con il profumo del prezzemolo soffritto che sembra di vongole”. Un’alternativa senza frutti di mare di un amatissimo piatto nato dall’ingegno del popolo. “Il mare sarà protagonista con eventi nell’area est di Napoli e nei circoli che affondano la loro tradizione in quella marinara della città” ha concluso l’Assessore comunale seguito dagli interventi di Carlo Morelli, presidente Associazione ad Alta Voce ETS; Marco Caputi, chef 1 Stella Michelin e Alessandro Condurro, AD L’Antica Pizzeria da Michele in the world.

Il programma della rassegna
“Vedi Napoli e poi mangia” consta di un mese di appuntamenti gratuiti, con 20 eventi e 6 concerti speciali, che celebrano la cucina tipica napoletana attraverso racconti, show cooking e performance musicali alla scoperta della storia e della cultura di Napoli attraverso le pietanze tipiche e internazionali. Completano il programma 6 concerti nelle chiese. Il tutto è proposto gratis con prenotazione o ad esaurimento dei posti disponibili.
