Si è conclusa alla Mostra d’Oltremare di Napoli Tutto Pizza 2026, in programma dal 25 al 27 maggio alla Mostra d’Oltremare. Dopo l’edizione da record del 2025, con circa 40.000 e più di 80 maestri pizzaioli presenti, Tutto Pizza 2026 vira ancora più decisamente verso il business e l’apertura internazionale. Il cambio di passo della rassegna voluta da Raffaele Biglietto, avvenuto lo scorso anno, è apparso, nella nona edizione, ancora più visibile: area espositiva più ampia e curata, contenuti di qualità superiore nell’area convegni e un’atmosfera tesa e produttiva. Un settore e un prodotto che non viene mai a noia e che cresce in professionalità e qualità.
“Per anni la pizza è stata raccontata quasi esclusivamente attraverso il folklore e l’immaginario tradizionale legato a Napoli. Con Tuttopizza abbiamo voluto cambiare questo paradigma, dando alla pizza industry una piattaforma internazionale di business capace di valorizzare non solo la tradizione, ma tutta la filiera produttiva che oggi ruota attorno a questo mondo”, ha dichiarato il patron Raffaele Biglietto.
“Oggi la pizza non rappresenta soltanto una tradizione gastronomica, ma una vera industria culturale ed economica capace di generare valore, occupazione, attrattività turistica ed export. Tuttopizza dimostra come Napoli possa essere il centro internazionale di questo sistema”, ha concluso Biglietto.

Bello e vibrante lo spazio, un’arena con palco centrale e tanto di ruota della fortuna, di Perrella Network, con il suo paniere di prodotti distribuiti in esclusiva dall’azienda ad artigiani e pizzerie. Un paniere che nelle ultime edizioni è più decisamente orientato a valorizzare anche i territori e i piccoli artigiani. Collocata strategicamente, l’Area Perrella, alla fiera internazionale dedicata a tutti gli operatori del settore Horeca specializzati nel ramo pizzeria, ha attratto un gran numero di presenze.

I numeri dell’edizione 2026
L’organizzazione ha comunicato i dati dell’edizione 2026: 35.800 visitatori, 150 espositori, 240 marchi rappresentati e operatori provenienti da 13 Paesi.

Tra le novità più attese dell’edizione 2026 di Tutto Pizza, il Pizza Design District: un allestimento esperienziale – quest’anno curato dall’architetto Manuela Tirrito – ideato per valorizzare progettazione, identità di marca e sviluppo contemporaneo del punto vendita. Produttori, designer, architetti e imprenditori lavorano insieme alla ricerca di layout, concept, arredi, tecnologie, packaging e nuovi modelli di pizzeria. Bella, la grande lampada a campana che illumina e scalda con il suo rosso scarlatto l’atmosfera del tavolo sottostante, svolgendo, al contempo, una funzione fonoassorbente. O il forno firmato da Stefano Ferrara per l’occasione rivestito in un essenziale ed elegante alluminio spazzolato.
Pizza: i dati della manifestazione
Durante la manifestazione sono stati presentati i dati aggiornati dell’Osservatorio Pizza 2026: la pizza in Italia genera quasi 15 miliardi di euro all’anno e occupa oltre 300.000 addetti.
Dai dati emerge che il 41,7% delle pizzerie ha registrato una crescita del fatturato. Con differenze tra Nord e Sud, la pizza Margherita continua a mantenersi la pizza più amata. Il suo prezzo tra i 5 e gli 8 euro, con il Sud Italia più vantaggioso, è rimasto bene o male costante.
Forno a legna e pizza napoletana classica sono i più amati, mentre i consumatori cercano soprattutto qualità degli ingredienti, leggerezza e digeribilità.
I costi energetici, il reperimento del personale e la tassazione sono le principali criticità del comparto: il 75% degli operatori considera molto difficile trovare pizzaioli qualificati, mentre oltre l’83% ritiene fondamentale investire nella formazione professionale continua.

Sano, pulito e giusto, lo slogan di Slow Food Campania presente a Tutto Pizza 2026 con la Condotta di Napoli. Dove c’è una pizza da impastare e farcire, lì l’Associazione fondata da Carlo Petrini, che a giorni festeggia i suoi 40 anni, ha prodotti e sapori da proporre ai pizzaioli e agli operatori più attenti a tematiche come la difesa delle piccole produzioni, la stagionalità, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del saper fare locale.
Photo credits
- Photo credits Piscitelli
- Architetto Manuela Tirrito
- Giuseppe Perrella sul palco di Perrella Network
- Slow Food Napoli a Tutto Pizza
