Tommaso Canella, giovane imprenditore di San Donà di Piave (Venezia), è stato inserito nella prestigiosa lista dei “Future 40” del 2025 di Wine Enthusiast. Questo riconoscimento, conferito annualmente a professionisti che ridefiniscono il mondo del vino, celebra la visione e l’innovazione di figure di ogni età che stanno plasmando il futuro del settore. L’inclusione di un italiano in questa élite globale sottolinea il ruolo crescente del “made in Italy” nel panorama internazionale del beverage.

Dall’eredità di famiglia alla conquista dei ready to drink

Come terza generazione alla guida di Casa Vinicola Canella, Tommaso ha saputo traghettare l’azienda di famiglia, riconosciuta come Marchio storico di interesse nazionale, in una nuova era. La sua visione ha spostato il focus dalla produzione tradizionale di Prosecco “in purezza” verso il segmento premium dei ready to drink (RTD), prodotti pre-miscelati che oggi rappresentano il 75% del fatturato aziendale, pari a circa 25 milioni di euro. L’ingrediente chiave di questo successo rimane la Glera, il vitigno del Prosecco.

Secondo le analisi di Wine Enthusiast, il merito di Tommaso risiede nella sua capacità di unire spirito imprenditoriale e sensibilità culturale. Il suo lavoro si è concentrato sulla qualità, sull’identità del brand e sulla narrazione, elementi chiave che hanno portato a un rebranding di successo e a partnership strategiche, come quella con Ethica Wines, fondamentale per l’espansione globale.

Il successo internazionale e l’onda dei ready to drink

Il vero e proprio boom del Bellini Canella negli Stati Uniti ha contribuito in modo significativo a raddoppiare il fatturato dell’azienda nell’ultimo anno. Il mercato statunitense rappresenta oggi il 40% del giro d’affari complessivo, grazie a prodotti iconici come il Bellini a base di pesche bianche romagnole e il più recente Mimosa Granriviera, realizzato con arance di Ribera Dop e bergamotto calabrese. L’ascesa di questa categoria è in linea con le tendenze del mercato USA, dove i ready to drink sono la quinta bevanda alcolica più consumata, con una quota del 38% tra gli americani che consumano alcolici. I principali consumatori sono i millennials (49%) e la Gen Z (40%), con una prevalenza del pubblico femminile.

Un riconoscimento che riflette una visione collettiva

Tommaso Canella ha espresso il suo onore per l’inclusione nella lista, sottolineando che il riconoscimento è il frutto di “relazioni, idee condivise e una visione collettiva”. Ha aggiunto che “un marchio smette di essere solo un’etichetta quando comincia a riflettere le persone che ci stanno dietro, e le storie che portano con sé”. Queste parole evidenziano l’importanza di autenticità e connessione umana nel costruire un brand di successo.

La storia di Tommaso Canella e di Casa Vinicola Canella dimostra come l’innovazione e il rispetto per l’eredità possano coesistere e prosperare. L’azienda ha saputo evolvere, adattandosi a nuove tendenze di consumo senza perdere il legame con le sue origini. La capacità di Canella di trasformare un classico cocktail in un prodotto globale e di successo rappresenta una lezione per l’intero settore del beverage.

Leave a comment

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.